COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE SULLO SVOLGIMENTO DELLA RIUNIONE DEI PRESIDENTI COSAC TENUTASI A PRAGA IL 10 FEBBRAIO 2009
La PRESIDENTE riferisce sugli esiti della riunione dei Presidenti della Conferenza degli organismi specializzati negli affari comunitari (COSAC), tenutasi a Praga il 10 febbraio 2009, con lo scopo precipuo di preparare la prossima riunione plenaria della stessa COSAC, che avrà luogo, sempre nella capitale del Paese che attualmente detiene la Presidenza di turno dell’Unione europea, dal 10 al 12 maggio 2009.
Dopo l’introduzione ai lavori da parte del Presidente del Senato ceco, Premysl Sobotka, l’assise ha esaminato le varie questioni procedurali all’ordine del giorno, tra cui quella relativa all’individuazione degli argomenti che saranno oggetto di discussione nell’incontro, a livello plenario, che si terrà a maggio. Al riguardo sono state avanzate varie proposte, quali il controllo del bilancio comunitario, la tratta degli esseri umani e le conseguenze della crisi finanziaria e delle misure protezionistiche su scala globale.
Si è successivamente proceduto alla disamina delle possibili proposte di atti comunitari che potrebbero essere oggetto, nel corso del 2009, del "test" coordinato della sussidiarietà e della proporzionalità da parte dei Parlamenti COSAC. A tale proposito, il consesso ha convenuto di selezionare di due proposte: di regolamento, concernente la legge applicabile, la giurisdizione e il riconoscimento delle sentenze in materia di successioni e testamenti, che sarà fatta propria ufficialmente dalla Commissione europea il 24 marzo 2009; di decisione quadro, concernente i diritti procedurali nei processi penali, che la stessa Commissione europea licenzierà nel prossimo mese di luglio.
La Conferenza ha, quindi, concentrato i propri lavori su uno scambio preliminare di opinioni in merito alle future modalità di cofinanziamento del membro permanente del Segretariato COSAC, palesando la consapevolezza che una determinazione al riguardo dovrà essere necessariamente assunta già a partire dalla prossima riunione dei Presidenti, che si terrà a Stoccolma il 6 luglio 2009.
I rappresentanti apicali delle Commissioni affari europei hanno, poi, ascoltato la prolusione del vice Presidente della Corte costituzionale della Repubblica ceca, Pavel Hollander, sul controllo giudiziario della sussidiarietà ex articolo 8 del Protocollo n. 2 del Trattato di Lisbona, e, successivamente, il vice Primo Ministro ceco, con delega per gli affari comunitari, Alexandr Vondra.
Questi si è soffermato in dettaglio sui tre principali orientamenti della Presidenza di turno - sintetizzati, peraltro, dal motto "Europa senza barriere" - ovvero: economia, rispetto alla quale ci si ripromette di combattere il risorgente e pericoloso "virus" del protezionismo, sollecitando, tra l’altro, l’adozione di importanti direttive sui movimenti di capitale e sulle agenzie di "rating"; energia, sviluppando tutte le possibili misure che mirino a ridurre la vulnerabilità dell’Unione europea in materia di risorse energetiche; Europa nel mondo, attribuendo priorità, in particolare, al legame transatlantico (rispetto al quale la Presidenza sta organizzando un vertice USA-UE nella prossima primavera) e al partnenariato orientale (che vede coinvolti Paesi limitrofi all’Unione, quali Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldavia, Ucraina).
Una ulteriore linea di azione prioritaria della Presidenza ceca - ha sottolineato il vice Primo Ministro - sarà rappresentata dall’impulso al processo di allargamento dell’Unione ai Paesi dei Balcani, senza i quali non potrà dirsi definitivamente conclusa l’unificazione sostanziale del continente.
E’ anche in cantiere la convocazione di una Conferenza denominata "5 anni dopo", che cercherà di tracciare un bilancio dei risultati raggiunti dopo l’ultima ondata di adesioni all’Unione, intervenuta nel 2004.
Il signor Vondra ha concluso il suo intervento esprimendo la convinzione che il 2009 sarà l’anno che vedrà realizzata l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e riaffermando la posizione della Repubblica ceca fortemente fautrice del rafforzamento delle funzioni e del ruolo dei Parlamenti nazionali nel processo legislativo comunitario.