Atto n. 1-00119
Pubblicato il 26 giugno 2007
Seduta n. 177
CALDEROLI , CASTELLI , DIVINA , FRANCO Paolo , GALLI , PIROVANO , POLLEDRI , STEFANI , STIFFONI , DAVICO , FRUSCIO
Il Senato,
premesso che:
nel dicembre 2001, sulla base dell’accordo di Bonn e delle successive conferenze che hanno delineato il percorso della ricostruzione delle istituzioni statuali dell’Afghanistan, nonché il ruolo della Comunità internazionale nel sostenere tale percorso, è stato affidato all’Italia il ruolo di lead country per la ricostruzione del sistema giudiziario nel Paese, insieme alle autorità afgane ed all'UNAMA, ente dell’Onu preposto alla ricostruzione del Paese;
l’Ufficio italiano giustizia opera a Kabul a partire dal 2003 e coordina l’assistenza internazionale nel settore giustizia;
il suddetto Ufficio fornisce assistenza al governo afgano nell’opera di ripristino di uno Stato di diritto, condizione essenziale per la nascita di una democrazia e, in particolare, per la ricostruzione di un efficace amministrazione giudiziaria in grado di rispondere adeguatamente alla diffusa domanda di giustizia nel Paese, nel rispetto degli standard internazionali dei diritti umani previsti nei trattati di cui l’Afghanistan è parte;
dopo cinque anni di impegno della Comunità internazionale in Afghanistan e dopo il conseguimento di importanti risultati, fra cui l'approvazione del Codice penale, del Codice di procedura penale e del Codice civile, la ricostruzione del Paese pare giunta ad una nuova fase;
la sostenibilità nel tempo delle istituzioni afgane mostra di essere strettamente interconnessa non solo con l’avanzamento della ricostruzione economica e sociale del Paese, ma anche con i concreti progressi nell’affermarsi dello Stato di diritto; in altri termini, sviluppo e sicurezza per il popolo afgano non possono essere raggiunti senza che questo intraveda ragionevoli prospettive di consolidamento della Governance, in particolare riferita al settore della giustizia;
a partire dall’Afghanistan Compact , la interim Afghan National Development Strategy (i-ANDS) rappresenta il quadro di riferimento all’interno del quale debbono essere coordinate tutte le attività di ricostruzione nel rispetto della primaria responsabilità e delle prerogative delle autorità afgane. Tale sforzo complessivo richiede di essere integrato da un percorso specifico e dettagliato all’interno del settore dello Stato di diritto;
avendo in mente questo obiettivo i Governi italiano e afgano – con la co-presidenza della Nazioni unite – hanno deciso di organizzare una Conferenza internazionale, la Rule of Law in Afghanistan , richiamata dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU n. 1746 /2007,
approva la linea politica tenuta dall'Italia nel suo ruolo di lead country per la ricostruzione del sistema giudiziario in Afghanistan;
impegna il Governo a tracciare, in sede di conferenza, una strategia dettagliata per il futuro finalizzata al conseguimento dei risultati concreti di cui in premessa, sostenuta dall'impegno del Governo afgano e dei partner internazionali.