Atto n. 4-05537
Pubblicato il 6 novembre 2003
Seduta n. 484
IOVENE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -
Premesso:
che esiste un’Associazione, la “Proitalia ONLUS”, che dichiara di essere il più importante Ente Nazionale per quanto riguarda l’assegnazione di posti per volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero, ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64;
che la Proitalia ONLUS dichiara di essere il primo ente d’Italia con 1008 posti per volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero, ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64;
che la Presidenza del Consiglio nell’ultimo anno e mezzo le ha già assegnato 1280 posti;
che – sempre da quanto dichiarato dalla Proitalia ONLUS, sia sulle pagine dei quotidiani locali che sul proprio sito Internet che pubblicizza i bandi per la selezione dei volontari da avviare in progetti di servizio civile – questa risulterebbe essere l’ente che più di ogni altro ritrova riscontro favorevole presso gli enti locali ed altri enti pubblici. Sarebbero convenzionati con Proitalia ONLUS 2 amministrazioni provinciali, 1 Azienda Sanitaria Locale, 3 Comunità Montane, 1 nucleo per lo sviluppo industriale e 40 Comuni;
che Proitalia, con sede in Calabria, sarebbe altresì presente in Lombardia, Lazio, Veneto, Campania e Sicilia con ben 96 sedi operative;
che in Calabria sono state segnalate all’interrogante amministrazioni comunali che, in collegamento con Proitalia ONLUS, starebbero utilizzando i bandi per la selezione dei volontari da avviare in progetti di servizio civile con modalità clientelari;
che la Proitalia ONLUS in tutte le sue comunicazioni maschera il servizio civile volontario come una forma di assunzione lavorativa temporanea presso enti pubblici;
che, ad esempio, attraverso la Proitalia ONLUS sono stati assegnati al Comune di San Pietro a Maida, nell’ultimo periodo, 40 volontari, distribuiti su cinque progetti diversi;
che la commissione che ha svolto la selezione dei candidati è stata nominata e coordinata dall’assessore Senese e composta, oltre che dallo stesso Assessore, dal Presidente del locale circolo di Alleanza Nazionale e da due componenti della locale segreteria politica dell’UDC, partito nel quale militano anche l’assessore Senese ed il Sindaco;
che della commissione non facevano parte i rappresentanti della minoranza consiliare del Comune di San Pietro a Maida, i quali hanno protestato anche perché l’Amministrazione comunale non ha dato la necessaria promozione pubblica al bando per la selezione dei volontari da avviare in progetti di servizio civile;
considerato:
che il servizio civile volontario è diventato legge dello Stato con la legge 6 marzo 2001, n. 64, recante Istituzione del servizio civile nazionale;
che il servizio civile volontario rappresenta una straordinaria esperienza per i giovani e le giovani del nostro Paese attraverso un concreto impegno di solidarietà;
che tra le principali motivazioni che spingono un giovane a scegliere il Servizio Civile Nazionale c’è quella di fare un percorso di crescita personale e approfondire la propria formazione;
che i promotori dei progetti di servizio civile possono essere gli enti pubblici e le associazioni senza scopo di lucro convenzionate con l’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile;
che questi soggetti, per le alte finalità sociali e culturali del servizio civile, sono tenuti a renderne la più ampia divulgazione tra i destinatari di legge;
che la CNESC, Consulta Nazionale Enti Servizio Civile, ha nel luglio del 2003 denunciato l’uso distorto che alcune associazioni e amministrazioni comunali fanno dei bandi per la selezione dei volontari da avviare al servizio civile;
che nel Comune di San Pietro a Maida nel prossimo mese di maggio si dovrà procedere al rinnovo del Consiglio comunale e la gestione del servizio civile volontario appare – a quanto consta all’interrogante – come discriminatoria ed elettoralistica;
che caso analogo si è verificato anche nel comune di Nocera Terinese,
si chiede di sapere:
se la Proitalia ONLUS risponda a tutti i requisiti necessari per l’assegnazione di posti per volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero, ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64;
se non si ritenga necessario, visto quanto esposto in premessa, verificare il lavoro svolto sino ad ora dall’associazione Proitalia ONLUS nella gestione dei volontari da impiegare in progetti di servizio civile;
se non si ritenga indispensabile, prima di procedere a nuove assegnazioni alla Proitalia ONLUS, accertare che essa svolga le proprie attività nel pieno rispetto della normativa vigente;
se non si ritenga opportuno rendere edotte tutte le Amministrazioni comunali delle finalità e funzioni del servizio civile volontario, della sua sostanziale differenza con ogni altra esperienza lavorativa presente e passata (LSU, LPU, ecc.) e della necessità quindi di non creare false aspettative con messaggi ingannevoli nei confronti di giovani disoccupati bisognosi, carpendo la loro buona fede, e sollecitandole a non prestarsi come supporto di discutibili azioni da parte di sedicenti associazioni;
se non si ritenga il comportamento dell’Amministrazione Comunale di San Pietro a Maida lesivo delle finalità di legge.