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Legislatura 15ยช - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 116 del 28/02/2007

THALER AUSSERHOFER (Aut). Signor Presidente, ho ascoltato con molta attenzione le comunicazioni con le quali il Presidente del Consiglio ha esposto i punti cardine dell'azione di Governo. Sono temi impegnativi, fondamentali, urgenti e necessari per il bene del Paese e dei cittadini, sui quali c'è bisogno di interventi immediati: dalla legge elettorale alla politica estera, dalle politiche sociali alla cultura e ricerca e alla crescita economica.

Prima però di soffermarmi su alcuni degli argomenti trattati - su altri aspetti sono già intervenuti i miei colleghi - vorrei ringraziare il Presidente per il fatto che anche in questa occasione non ha mancato di rivolgere la sua attenzione alle autonomie speciali presenti nel Paese e alle minoranze linguistiche, all'impegno di riavviare il processo di sviluppo ed evoluzione dell'autonomia e a quello di attuare il federalismo reale, efficiente e più vicino ai bisogni dei cittadini attraverso il passaggio delle responsabilità agli enti territoriali.

Entrando nel merito, nella sua esposizione del programma ho apprezzato lo spazio dedicato al futuro delle nostre giovani generazioni, alle donne, agli anziani e all'importanza in questo senso attribuita al riordino del sistema previdenziale e delle politiche del lavoro.

A tale riguardo, in base alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa, se la riforma del sistema pensionistico sarà quella annunciata, ho l'impressione che ci troviamo di fronte ad una riforma molto soft e probabilmente non sufficiente. Come è noto, gli enti previdenziali non dispongono di fondi sufficienti a coprire la spesa pensionistica, pertanto è urgente intervenire con decisione e per tempo in questo settore per dare solidità al sistema e sicurezza al futuro dei cittadini lavoratori.

Ritengo senz'altro importante e condivido pienamente, così come avevo già espresso con una lettera al presidente Prodi, il progetto di unificazione degli istituti previdenziali sotto un unico istituto; questo farebbe più chiarezza sul sistema previdenziale e consentirebbe un risparmio di costi amministrativi non indifferenti.

La famiglia, onorevoli colleghi, è un valore che dobbiamo difendere. Considero la famiglia la principale risorsa sociale ed etica di un Paese, essa rappresenta un punto fermo ed una sicurezza per i nostri giovani.

La famiglia tradizionale, quella che da sempre viene considerata il nucleo primo e fondante di ogni civile convivenza, è un bene da tutelare e alla famiglia, in particolare a quelle più numerose e bisognose, è importante dedicare la massima attenzione in termini di sostegni che facciano loro recuperare la dignitosa capacità economica.

È la grande considerazione che nutro per la famiglia tradizionale che mi fa essere contraria, come il Presidente sa benissimo, all'adozione di formule come i cosiddetti PACS o i Dico. Quando si parla di famiglia, dobbiamo in primis pensare ai figli, garantire loro un ambiente sano e dei solidi punti di riferimento.

Il Governo, nel varare la legge finanziaria per il 2007, ha espresso l'intenzione di venire incontro alle esigenze dei ceti più deboli e delle famiglie più numerose, rimodulando le aliquote IRPEF e modificando gli assegni familiari. Con alcuni colleghi, durante l'esame della legge finanziaria in Commissione, abbiamo sostenuto - dati alla mano - che tale rimodulazione, così come proposta, non andava bene e non avrebbe portato gli effetti sperati. Infatti, in questi ultimi giorni i quotidiani, economici e non, hanno pubblicato una serie di dati relativi agli effetti della rimodulazione IRPEF, che purtroppo ci hanno dato ragione e dai quali è emerso... (Il Presidente segnala che è scaduto il tempo per il suo intervento). Presidente, chiedo di poter consegnare il testo del mio intervento.

 

PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza.

THALER AUSSERHOFER (Aut). La ringrazio. (Applausi dal Gruppo Aut).

 

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Costa. Ne ha facoltà.