SCHEMA DI OSSERVAZIONI PROPOSTO DALLA RELATRICE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 157
La 4ª Commissione permanente,
esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, di attuazione della direttiva (UE) 2022/431, che modifica la direttiva 2004/37/CE, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro, per estenderne la portata di applicazione anche alle sostanze tossiche per la riproduzione umana;
considerato che tale estensione comporta anche la coerenza con il regolamento (CE) n. 1907/2006, sulle sostanze chimiche (REACH), assicurando un analogo livello di protezione minima su scala dell'Unione, a fronte dei dati scientifici, che evidenziano come le sostanze tossiche per la riproduzione umana possono avere effetti nocivi sulla funzione sessuale, sulla fertilità di uomini e donne in età adulta e sullo sviluppo dei figli, e che, analogamente agli agenti cancerogeni o mutageni, tali sostanze sono estremamente preoccupanti, potendo avere effetti gravi e irreversibili sulla salute dei lavoratori;
considerato che lo schema di decreto legislativo reca modifiche al Testo unico sulla sicurezza del lavoro, di cui al decreto legislativo n. 81 del 2008, in forza della delega di cui all'articolo 1 della legge 21 febbraio 2024, n. 15 (legge di delegazione europea 2022-2023) e nel rispetto dell'articolo 8 della stessa legge, che detta i principi e criteri specifici di delega;
valutato, in particolare, che lo schema di decreto legislativo risponde ai predetti criteri di delega, che prevedono di stabilire obblighi specifici in capo al datore di lavoro, in materia di formazione e informazione, sentita anche la comunità scientifica in materia (consultata attraverso un apposito gruppo di lavoro, al quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della salute, dell'Istituto superiore di sanità e dell'INAIL), e di aggiornare l'attuale sistema di sorveglianza sanitaria, al fine di assicurare la corretta applicazione della direttiva (UE) 2022/431;
considerato che il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il 5 aprile 2024, e che, conseguentemente, la Commissione europea ha aperto la procedura di infrazione n. 2024/162, ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che potrà essere archiviata con la rapida adozione dello schema di decreto legislativo;
formula, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli.