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Legislatura 18ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 68 del 10/04/2019

PROCEDURE INFORMATIVE 

Interrogazione   

 

            Il sottosegretario GIULIANO risponde all'interrogazione n. 3-00334 del senatore Verducci sui pareri del Consiglio universitario nazionale (CUN) in merito all'offerta formativa delle classi di laurea ricordando, in primo luogo, che nell’adunanza del 2 maggio 2018 il CUN ha approvato il parere generale numero 22 sulla revisione dei sistemi delle classi di corso di studio e della classificazione dei saperi. Si tratta di un parere importante e articolato, che egli definisce positivamente ambizioso, contenente varie proposte, alcune attuabili a normativa vigente, altre, soprattutto quelle relative al sistema di classificazione dei saperi, difficilmente percorribili senza una profonda rivisitazione dell’attuale impianto normativo.

Come già, peraltro, rappresentato al CUN con nota del 28 maggio 2018, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ritiene che, con riferimento in particolare alla revisione delle classi dei corsi di studio, il Consiglio universitario nazionale ha correttamente rappresentato la necessità di provvedere, in primo luogo, a normativa invariata, a una riorganizzazione delle classi esistenti, attraverso un nuovo formato più chiaro ed efficace per la strutturazione degli obiettivi formativi qualificanti e della tabella delle attività formative indispensabili di tutte le classi, evidenziando l’esigenza che alcune di esse siano rese più aderenti alle attuali esigenze culturali, professionali e normative.

Al contempo, il Ministero aderisce alla necessità rappresentata dal CUN di una identificazione di nuove eventuali classi di corsi di studio, rispondenti a esigenze culturali e professionali che non possono essere soddisfatte con le classi attualmente previste, pur attraverso un lavoro di armonizzazione complessiva del sistema, allo scopo di evitare duplicazioni non necessarie e di garantire la coerenza nelle modalità di presentazione delle varie classi nel rispetto delle specificità di ciascuna.

Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, accogliendo, pertanto, positivamente i suggerimenti e le proposte in tal senso avanzate dal Consiglio universitario nazionale,  si trova pienamente in sintonia con le istanze rappresentate, e conviene sulla necessità di condurre una consultazione sistematica dei soggetti potenzialmente portatori di interesse, a vario titolo coinvolti, sia del mondo accademico che della società civile, acquisendo ogni informazione utile in un quadro complessivo, omogeneo e articolato. Le audizioni di potenziali stakeholders risultano, infatti, di rilevante importanza soprattutto per quanto concerne le possibili nuove classi che dovrebbero accogliere i corsi di laurea a orientamento professionale, in considerazione degli orientamenti contrastanti che spesso si registrano tra i vari ordini professionali rispetto alla possibile definizione di una unica eventuale classe di laurea.

Alla luce di tutto ciò, il SOTTOSEGRETARIO assicura che il Ministero, attraverso la competente Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore, anche tenendo in debita considerazione gli interventi normativi che si renderanno necessari, ha invitato il Consiglio universitario nazionale a provvedere all’effettiva identificazione di nuove classi di corsi di studio, individuando i relativi obiettivi formativi qualificanti e le relative tabelle delle attività formative, ove risulti necessario all’esito delle consultazioni che si reputano opportune. Il Ministero è, pertanto, in attesa di ricevere le prime indicazioni in tal senso dal Consiglio universitario nazionale, alcune delle quali sono state anticipate in un incontro tenutosi a Torino il 6 novembre scorso.

 

      Il senatore VERDUCCI (PD) si dichiara parzialmente soddisfatto; la risposta all'interrogazione conferma l'urgenza di assicurare l'aggiornamento della classificazione dei saperi accademici e del sistema delle classi di corso di studio, scongiurando così il rischio di isolare il sistema universitario italiano dal contesto europeo, permettendo la partecipazione con successo a progetti di ricerca e partnership a livello internazionale e favorendo l'interdisciplinarietà. Ricorda che l'aggiornamento in questione è previsto con cadenza quinquennale e che attualmente si registra un forte ritardo: auspica pertanto che il Ministero si attivi sollecitamente affinché si provveda nei tempi più brevi possibili.

 

           Il PRESIDENTE dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno.