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Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02953

Atto n. 3-02953 (in Commissione)

Pubblicato il 25 novembre 2021, nella seduta n. 382

MORONESE , DI MICCO , GIANNUZZI , LEZZI , ANGRISANI , LA MURA , BOTTO - Al Ministro della transizione ecologica. -

Premesso che:

la Regione Campania con decreto dirigenziale n. 45 dell'11 dicembre 2017 concedeva provvisoriamente al Comune di Caserta il finanziamento complessivo di 26.499.998,90 euro per la realizzazione di un impianto industriale per il trattamento della frazione umida dei rifiuti, e a titolo di anticipazione concedeva al Comune 2.649.999,80 euro a valere sul finanziamento complessivo. Il sindaco di Caserta, il 10 settembre 2021, inviava alla Regione istanza per l'avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA relativa al progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio con recupero di biometano da 40.000 tonnellate all'anno nell'area ASI, località Ponteselice in viale Enrico Mattei del comune di Caserta. Il 27 ottobre 2021 gli uffici competenti della Regione Campania provvedevano a pubblicare sul sito dedicato l'istanza e la documentazione relativa all'impianto. La prima firmataria del presente atto interrogava ed informava delle problematiche esistenti relative al progetto i Ministri competenti e la Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso gli atti di sindacato ispettivo depositati in Senato, 3-03237 del 19 ottobre 2016, 3-03939 del 2 agosto 2017 e 3-01527 del 29 aprile 2020;

considerato che il Comune di Caserta approvava in via definitiva il progetto per l'impianto, attraverso la delibera di Giunta comunale n. 79 del 26 ottobre 2020. Nella delibera venivano riportati i costi e l'aggiudicazione della progettazione dell'impianto definitivo da parte della RTI Tecnosistem S.p.A. con sede a Napoli, che trasmetteva al Comune copia degli elaborati tecnici. Per quanto riguarda i costi, la Giunta comunale approvava nella delibera n. 79 un quadro economico che prevedeva una somma ulteriore di 16.413.000 euro più IVA, portando i costi complessivi a 36.013.000 euro più IVA, dunque ben superiore all'importo finanziato dalla Regione. Gli ulteriori costi, si legge nella delibera, venivano giustificati per far fronte alla necessità di dotare l'impianto di opere migliorative, al fine di superare i vincoli paesaggistici esistenti, in quanto l'impianto di trattamento dei rifiuti sorgerebbe a pochi metri dalla reggia di Caserta e dunque in una zona sottoposta anche a vincoli storici e tali ulteriori somme comprenderebbero interventi aggiuntivi da apportare all'impianto per mitigare i suoi effetti sull'ambiente;

considerato inoltre che l'assessore per l'ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il 23 luglio 2021 durante lo svolgimento del question time, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere Gianpiero Zinzi, dichiarava che il Comune di Caserta nella delibera di Giunta n. 79 aveva cumulato erroneamente i costi del progetto ammesso a finanziamento con i costi delle variante migliorativa offerta dai progettisti in sede di gara, e che il cronoprogramma trasmesso dal Comune il 14 maggio 2021 alla Regione non era coerente e quindi andava modificato. Inoltre, dichiarava che gli interventi di miglioramento proposti dai progettisti (come riportato, indicati nella delibera di Giunta comunale n. 79 del 26 ottobre 2020) erano necessari per il mitigamento ambientale e per non rendere visibile l'impianto di trattamento dei rifiuti dalla reggia di Caserta. Infine dichiarava testualmente che "in fase di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, la cui acquisizione è necessaria ai fini dell'esercizio dell'impianto, verranno prescritte le migliori tecnologie ambientali disponibili da osservare, evitando, in tal modo che le emissioni odorigene vengano percepite". Risulta dunque evidente a giudizio degli interroganti che le necessarie modifiche citate, di cui anche l'assessore sembrerebbe essere a conoscenza, non sono e non possono essere presenti nella progettazione definitiva anche per via dei costi che superano il finanziamento concesso dalla Regione Campania;

considerato infine che risulta agli interroganti che il Comune di Caserta, ai fini del procedimento di assoggettabilità a VIA dell'impianto, rendeva dichiarazione a firma dell'ingegner Francesco Biondi dei costi complessivi del progetto intervento per 19.950.750 euro al netto dell'IVA e degli oneri per gli espropri,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia informato dei fatti esposti e se intenda, per quanto di competenza, adoperarsi al fine di effettuare delle verifiche, anche disponendo idonei controlli per accertare la presenza di atti che di fatto renderebbero falsata l'intera procedura di assoggettabilità a VIA, che come noto è sottoposta a valutazione pubblica, al fine dell'ottenimento delle osservazioni;

se intenda disporre idonei controlli per la verifica della presenza di eventuali inadempimenti, violazioni, difformità progettuali, anche in riferimento alle condizioni ambientali, al fine di predisporre l'annullamento dell'attuale procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, o il proponimento di un nuovo procedimento che sia proceduralmente corretto e di cui si conoscano gli effettivi costi e la puntuale e precisa progettualità, così come previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.