IN SEDE CONSULTIVA
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/412 che modifica la direttiva 2001/18/CE per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio (n. 324)
(Osservazioni alla 9ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli con rilievi)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 15 settembre.
Il relatore ROMANO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) premette di aver apprezzato i diversi spunti emersi dalla discussione generale ma fa presente di aver introdotto nell'ambito dello schema di osservazioni solo quelli inerenti ai profili di stretta competenza della Commissione. Ciò posto, dà lettura della propria proposta di osservazioni favorevoli con rilievi, pubblicata in allegato.
La senatrice GRANAIOLA (PD) ringrazia il relatore per aver evidenziato nell'ambito della propria proposta la necessità di un maggior coinvolgimento del Ministero della salute nelle attività di valutazione dei rischi. Non di meno, reputa che il testo dovrebbe essere integrato con rilievi inerenti alla necessità di chiarificazione delle norme sulle colture sperimentali e all'opportunità di individuare sedi di coordinamento per evitare un'eccessiva differenziazione di regime a livello territoriale.
Il senatore GAETTI (M5S) ritiene che la normativa oggetto di attuazione possa condurre ad una sorta di deregulation, a causa della possibilità di deroghe alle misure limitative disposte su base regionale o provinciale, ragione per cui preannuncia sin da ora il voto contrario del proprio Gruppo.
La senatrice DIRINDIN (PD), ringraziato a sua volta il relatore, si associa alla considerazione svolta dalla senatrice Granaiola quanto alla necessità di evitare eccessive differenziazioni di regime per effetto di deroghe a livello regionale. Soggiunge che la menzione degli episodi di concentrazione contenuta nella proposta di osservazioni dovrebbe, a suo avviso, essere riferita più in generale al settore dell'agro-chimica.
Il senatore ZUFFADA (FI-PdL XVII), considerato l'apprezzabile lavoro di sintesi compiuto dal relatore in una materia di estrema complessità e delicatezza, preannuncia sin da ora che il proprio Gruppo esprimerà un voto di astensione.
Il relatore ROMANO (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), in riferimento alle sollecitazioni della senatrice Granaiola, ribadisce di aver voluto introdurre nella proposta di osservazioni solo rilievi attinenti a profili di stretta competenza della Commissione.
Prende atto che la contrarietà preannunciata dal senatore Gaetti deriva da una posizione critica nei confronti della normativa oggetto di recepimento e non dalla formulazione della proposta di osservazioni.
Quanto all'intervento della senatrice Dirindin, ritiene preferibile mantenere la menzione degli episodi di concentrazione riferita specificatamente agli OGM, considerato che di questi ultimi tratta l'Atto del Governo in esame.
Ciò premesso, manifesta l'intendimento di tenere fermo il testo già illustrato.
La PRESIDENTE(PD) fa rilevare che lo schema di decreto legislativo in esame prevede espressamente, nell'ambito della procedura di adozione delle misure restrittive e delle eventuali deroghe alle stesse, il raggiungimento di un'intesa in sede di Conferenza Stato-regioni.
La senatrice DIRINDIN (PD) e il senatore AIELLO (AP (NCD-UDC)) intervengono quindi in dichiarazione di voto, annunciando che i rispettivi Gruppi si esprimeranno a favore della proposta di osservazioni del relatore.
La senatrice GRANAIOLA (PD) annuncia il proprio voto di astensione, richiamando le considerazioni precedentemente svolte.
Non essendovi altre richieste di intervento, previa verifica del numero legale, la proposta di osservazioni del relatore è posta in votazione e approvata.
(2521) Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2015, approvato dalla Camera dei deputati
(2522) Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2016, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 5a Commissione. Esame congiunto e rinvio)
La relatrice SILVESTRO (PD) riferisce sulle parti di competenza della Commissione dei documenti finanziari in titolo.
Riguardo allo stato di previsione del Ministero della salute, non modificato durante l'esame della Camera, il disegno di legge per l'assestamento del bilancio dello Stato propone talune variazioni, le quali, complessivamente, contemplano: una riduzione della spesa in conto corrente pari a 510,04 migliaia di euro, in termini di competenza; un incremento della spesa pari a 5.710,87 migliaia di euro in termini di autorizzazione di cassa (tale aumento concerne nella misura di 5.410,87 migliaia di euro la parte in conto corrente e nella misura di 300 migliaia di euro il conto capitale).
In conseguenza delle variazioni così proposte, la spesa complessiva dello stato di previsione del Ministero ammonterebbe: a 1.256,01 milioni di euro in termini di competenza, di cui 1.242,29 milioni relativi alla spesa corrente e 13,72 milioni al conto capitale; a 1.788,67 milioni di euro in termini di autorizzazione di cassa, di cui 1.774,56 milioni relativi alla spesa corrente e 14,11 milioni al conto capitale.
La nota illustrativa dello stato di previsione in esame osserva che le variazioni proposte in termini di competenza "sono connesse alle esigenze emerse dall’effettivo svolgimento della gestione, tenuto altresì conto della situazione della finanza pubblica, mentre le modifiche alle autorizzazioni di cassa sono dovute alla necessità di assestare le autorizzazioni stesse in relazione sia alla nuova consistenza dei residui, sia alle variazioni proposte per la competenza, tenuto conto, peraltro, delle concrete capacità operative dell’Amministrazione".
Sempre con riferimento allo stato di previsione del Ministero della salute, la dotazione di residui passivi (cioè, in linea di massima, delle somme impegnate contabilmente negli esercizi finanziari precedenti, ma che non sono state ancora spese in termini di cassa) - come risulta dal disegno di legge di rendiconto generale relativo all'esercizio finanziario 2015 - è pari a 851,69 milioni di euro. Tale importo è superiore (nella misura di 151,61 milioni) rispetto alla stima effettuata dalla legge di bilancio iniziale. In particolare, la dotazione consta di 801,49 milioni di euro relativi alla parte corrente e di 50,20 milioni concernenti il conto capitale.
La PRESIDENTE rammenta che l'esame congiunto dei documenti finanziari appena illustrati si concluderà nella giornata di domani.
La Commissione prende atto.
Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 9.
OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE
SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 324
La Commissione Igiene e sanità,
esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo (d'ora in poi "schema");
considerato che lo schema è inteso al recepimento della direttiva (UE) 2015/412 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2015, che modifica la direttiva 2001/18/CE e definisce criteri e procedure in base ai quali uno Stato membro può limitare o vietare la coltivazione di un organismo geneticamente modificato (OGM) - autorizzato a livello europeo o da parte del medesimo Stato membro - sul proprio territorio o su una parte di esso;
considerato che le eventuali misure restrittive, adottabili in base ai criteri e alle procedure di cui alla nuova normativa introdotta dallo schema, concernono esclusivamente la coltivazione e non incidono sulla libera circolazione dei medesimi OGM, come tali o contenuti in prodotti; né riguardano la coltivazione a fini sperimentali;
formula, per quanto di propria competenza,
osservazioni favorevoli,
con i seguenti rilievi:
1) prevedere un maggiore coinvolgimento del Ministero della salute nelle attività di valutazione dei rischi eventualmente connessi alla coltivazione di OGM;
2) riservare specifica attenzione, sempre in merito agli effetti sulla salute, per la concentrazione del mercato degli OGM, fatto del tutto nuovo rispetto al momento in cui è stata adottata la direttiva oggetto di attuazione.