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Legislatura 17ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 137 del 01/10/2014

 

FINANZE E TESORO    (6ª)

 

MERCOLEDÌ 1° OTTOBRE 2014

137ª Seduta (pomeridiana)

 

Presidenza del Presidente

Mauro Maria MARINO 

 

            Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, il dottor Marc C. Lundeberg, presidente e amministratore delegato della British American Tobacco Italia S.p.A., accompagnato dal dottor Giovanni Carucci e dal dottor Gian Luca Petrillo, nonché, il dottor Eugenio Sidoli, presidente e amministratore delegato della Philip Morris Italia Srl, accompagnato dal dottor Alessandro Maria Poggiali, dalla dottoressa Germana Barba e dal dottor Roberto Picchizzolu.   

 

            La seduta inizia alle ore 15,10.

 

SULL'ESAME DELL'ATTO DEL GOVERNO N. 106  

 

     Il presidente Mauro Maria MARINO riferisce di aver provveduto a indirizzare alla Presidenza del Senato la richiesta di autorizzazione alla proroga del termine per l'espressione del parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, dei loro succedanei, nonché di fiammiferi.

 

            La Commissione prende atto.

 

SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI  

 

     Il presidente Mauro Maria MARINO comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.

            Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori.

 

PROCEDURE INFORMATIVE 

Seguito dell'indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco: audizione di rappresentanti British American Tobacco Italia S.p.A. e della Philip Morris Italia Srl   

 

            Prosegue l'indagine conoscitiva sospesa nella seduta antimeridiana.

 

     Il presidente Mauro Maria MARINO introduce l'audizione dei rappresentanti della British American Tobacco Italia S.p.A.

 

Il dottor LUNDEBERG svolge un intervento di carattere introduttivo, richiamando l'attenzione in particolare sull'entità degli investimenti compiuti dalla società British American Tobacco Italia e del gettito generato dalla propria attività.

 

Ha successivamente la parola il dottor CARUCCI, il quale rileva l'accentuarsi del calo dei consumi di sigarette in Italia determinato dall'aumento dell'IVA nel 2011, mentre il gettito si è stabilizzato nell'ultimo anno, grazie alla ripresa del mercato, garantita dalla presenza di un'offerta di prodotti a basso prezzo. In riferimento alle rimodulazioni della struttura delle accise previste dall'Atto del Governo n. 106, sottolinea il rischio di una marcata riduzione del consumo in conseguenza dell'aumento del carico fiscale, caratterizzato da un effetto regressivo che, penalizzando i prodotti di minor costo, comporta una sostanziale distorsione della concorrenza. Esprime poi perplessità in merito al previsto aumento della componente specifica dell'accisa, rispetto al quale è ragionevole ipotizzare una contrazione del gettito a motivo del carattere di tale componente della struttura impositiva. Dopo aver rilevato l'insussistenza di un modello univoco di struttura dell'accisa in Europa, e fatta presente la crescita del mercato illecito in Grecia anche a seguito della rimodulazione dell'imposta, auspica un adeguamento graduale dell'imposizione sui tabacchi ai principi recati dal citato schema di decreto legislativo e un'attenta valutazione dei relativi esiti. Esprime un giudizio favorevole circa la previsione di un minor carico fiscale sui prodotti per il fumo elettronico e in materia di aggio per i tabaccai.

 

Il senatore SCIASCIA (FI-PdL XVII) chiede un chiarimento circa la valutazione delle ipotesi di tassazione dei prodotti per il fumo elettronico.

 

La senatrice GUERRA (PD) chiede ragguagli in relazione ai dati utilizzati per la valutazione dell'andamento del mercato illegale in Italia.

 

La senatrice BELLOT (LN-Aut) chiede una valutazione sulle relazioni tra l'andamento del mercato del fumo elettronico e l'andamento del mercato tradizionale.

 

Il senatore VACCIANO (M5S) pone un quesito riguardo il modello utilizzato per valutare gli effetti di gettito di eventuali aumenti della componente specifica dell'accisa.

 

Il presidente Mauro Maria MARINO chiede un approfondimento in merito agli effetti distorsivi della concorrenza delle previsioni di cui all'Atto del Governo n. 106 richiamati dagli auditi.

 

Il dottor CARUCCI giudica eccessivo il carico fiscale gravante sul fumo elettronico, pur essendo riconosciuta la sua minore dannosità. Osserva successivamente come le valutazioni, anche tenuto conto della componente illecita, siano derivanti da una rielaborazione di dati ufficiali, mentre un rapporto della società KPMG attesta la diminuzione dei volumi del mercato illegale come conseguenza della disponibilità di prodotti a basso prezzo. Prosegue rilevando come l'ingresso di nuovi investitori nel mercato del fumo elettronico sia condizionato da un'effettiva stabilità normativa. Rimarca infine la distorsione del mercato conseguente a un aumento della componente specifica dell'accisa a vantaggio dei produttori delle sigarette più costose e a fronte di una diminuzione di entrate erariali.

 

Il presidente Mauro Maria MARINO congeda gli auditi e introduce l'audizione dei rappresentanti della Philip Morris Italia Srl.

 

Interviene il dottor SIDOLI il quale illustra in premessa le caratteristiche industriali e il posizionamento di mercato della Philip Morris, con particolare riferimento all'Italia, in termini di addetti, di fatturato e di ruolo nella filiera produttiva.

Specifica inoltre che la Philip Morris è leader nel segmento di mercato delle sigarette di alta gamma (attualmente vendute a 5 euro a pacchetto) e nel segmento delle sigarette economiche. Specifica inoltre che le entrate fiscali derivanti dalla vendita di prodotti della Philip Morris ammonta a circa 7,5 miliardi di euro, tra IVA e accise, e che l'aggio distribuito ai rivenditori per le vendite degli stessi ammonta a circa 950 milioni di euro all'anno. Dopo aver dato conto anche degli investimenti effettuati in tecnologia e ricerca - anche con riferimento alla costruzione del nuovo impianto industriale nei pressi di Bologna, interamente dedicato alla realizzazione di prodotti innovativi senza combustione e a base di tabacco - sintetizza l'ammontare complessivo degli investimenti effettuati in Italia, per un valore, nel prossimo biennio, di circa 1 miliardo di euro. Passando ad analizzare i contenuti dello schema di decreto legislativo (Atto del Governo n. 106) esprime apprezzamento per la regolamentazione proposta dal Governo, che consente di modificare un regime fiscale ormai superato e di affrontare il calo di gettito registratosi negli anni scorsi. Pur apprezzando quindi gli obiettivi di fondo, esprime l'auspicio che tale intervento possa essere più incisivo, per quanto riguarda l'onere fiscale minimo al fine di costituire un'efficace protezione da ulteriori cali di gettito, ritenendo adeguato un valore di 180 euro per chilogrammo. Per quanto riguarda, invece, la struttura della tassa, auspica un orientamento più deciso della tassazione sulle quantità venduta, ovvero sulla componente specifica, in grado di tutelare il gettito e perseguire gli obiettivi di salute pubblica. Specifica inoltre che tale richiesta risponde sia a una maggiore adeguatezza alla struttura del mercato del tabacco che all'armonizzazione del prelievo rispetto a quanto previsto negli altri Paesi europei. Risulta inoltre opportuno fissare la componente specifica ad un valore non inferioreal 15 per cento del carico fiscale delle sigarette (accisa più IVA) fin dalla data di entrata in vigore del decreto.

Per quanto riguarda invece i prodotti innovativi, pur condividendo la scelta di prevedere una tassazione differenziata per tali prodotti in ragione dell'assenza di nicotina, ritiene la definizione della base imponibile e il meccanismo di equivalenza eccessivamente complesso, in assenza di standard di conversione riconosciuti. Suggerisce quindi di determinare il valore dell'imposta correlata per grammi di tabacchi per i prodotti innovativi a base di tabacco e per i milligrammi sui prodotti di tabacco contenenti nicotina. Conclude quindi il proprio intervento sollecitando il legislatore ad approvare definitivamente il nuovo regime, considerando il valore della certezza del quadro giuridico e tributario.

 

Il presidente Mauro Maria MARINO in merito a tale ultima osservazione fa presente che il lavoro istruttorio fin qui compiuto ha fatto emergere la complessità oggettiva della materia e la necessità di verificare con attenzione che l'intervento regolatorio non determini condizioni distorsive della concorrenza e garantisca allo stesso modo il gettito erariale previsto: tali fattori oggettivi hanno determinato l'esigenza di richiedere la proroga, come previsto dalla legge delega, del termine per l'espressione del parere.

 

La senatrice BELLOT (LN-Aut) chiede di specificare ulteriormente la proposta di equiparare il regime fiscale sui prodotti senza combustione e di chiarire se la diversa tassazione interessi tutte le categorie di nuovi prodotti compresi quelli di nuova generazione.

 

Il senatore VACCIANO (M5S), dopo aver rimarcato la differente posizione espressa da British Tobacco e dalla Philip Morris sulla composizione dell'imposta e sull'accisa specifica, chiede di conoscere le ragioni di una posizione così divaricata tra due soggetti che operano sullo stesso mercato.

 

Il dottor SIDOLI specifica che la richiesta di equiparazione sulle sigarette elettroniche riguarda la percentuale di aggio ai dettaglianti e l'IVA "monofase", sottolineando la necessità di un analogo regime rispetto ai prodotti da fumo. Fornisce poi indicazioni sul nuovo insediamento di Crespellano in provincia di Bologna, che rappresenta una naturale evoluzione rispetto agli impianti produttivi già esistenti, sottolineando l'aspettativa di una regolazione che consenta una prospettiva certa e stabile anche per tale tipo di investimenti. Per quanto riguarda l'accisa specifica, fa presente che la differente valutazione dipende anche  dalla posizione dell'interlocutore rispetto al segmento di mercato, rilevando inoltre che Philip Morris è l'unico soggetto ad operare nella fascia alta. Ribadisce quanto espresso in precedenza che un intervento come quello da lui invocato consente di dare certezza al gettito erariale sganciando il gettito dalle scelte commerciali dei produttori.

 

Il presidente Mauro Maria MARINO ringrazia quindi gli auditi e, dopo aver avvertito che la documentazione acquisita nella seduta sarà resa pubblica sulla pagina web della Commissione, dichiara chiusa l'audizione.

           

Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato.

 

ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI  

           

Il presidente Mauro Maria MARINO comunica che la seduta già convocata alle ore 14,30 di domani, giovedì 2 ottobre, è anticipata alle ore 11.

 

La Commissione prende atto.

 

            La seduta termina alle ore 16,30.