Il senatore MORANDO (PD) esprime una ferma contrarietà sulla proposta di relazione illustrata dal senatore Fleres, in particolare relativamente all'articolo 4 e all'articolo 22, comma 4, del disegno di legge comunitaria 2010.
Per quanto concerne l'articolo 4, ritiene del tutto inescusabile la modalità con cui si è proceduto all'elaborazione della disposizione, in quanto, a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 6, comma 12, del decreto-legge n. 78 del 2010, il Ministero degli affari esteri ha adottato un provvedimento interno di rimodulazione del meccanismo del rimborso spese per le missioni, sopprimendo l'indennità di diaria, con conseguenti risparmi di spesa. Con l'articolo 4 del disegno di legge comunitaria, si procede, invece, a derogare alla previsione del decreto-legge n. 78, ripristinando il meccanismo della diaria ed individuando una copertura nella legislazione vigente, che viene modificata proprio dall'articolo 4.
Ritiene, quindi, che il Governo avrebbe potuto, legittimamente, prendere atto della necessità di reintrodurre il meccanismo della diaria, ma si sarebbe dovuto attenere ad una procedura più lineare e trasparente, individuando altresì meccanismi di copertura conformi alla legge di contabilità.
Per quanto riguarda, poi, il comma 4 dell'articolo 22, rileva che esso rappresenta un caso classico di norma tautologica caratterizzata da un circuito vizioso: infatti, la normativa vigente prevede sistemi di agevolazione fiscale per le fondazioni bancarie, a condizione che non superino una determinata soglia di investimento del proprio patrimonio in beni non strumentali; con il decreto-legge n. 78 del 2010, è stata prevista la possibilità di innalzare la soglia, senza però ampliare l'ambito operativo delle agevolazioni. Invece, con l'articolo 22, comma 4, si procede ad una correzione finalizzata ad estendere il sistema fiscale di favore, mentre sarebbe stato più opportuno, trattandosi di una norma potenzialmente onerosa, intervenire in maniera più trasparente, individuando una copertura adeguata.
Ribadisce, pertanto, la propria valutazione fortemente negativa sulla proposta avanzata dal senatore Fleres, motivandola con le criticità connesse agli articoli 4 e 22, comma 4, per i quali chiede la formulazione di un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81, della Costituzione.