Atto n. 2-00257 (procedura abbreviata)
Pubblicato il 9 novembre 2007
Seduta n. 248
QUAGLIARIELLO , POSSA , AMATO , ANTONIONE , ASCIUTTI , AZZOLLINI , BALDINI , BARBA , BARELLI , BONFRISCO , CANTONI , CASOLI , COSTA , D'ALI' , GIRFATTI , LUNARDI , MALAN , MALVANO , MAURO , MORRA , NESSA , PALMA , PASTORE , PICCIONI , PICCONE , PISANU , REBUZZI , SACCONI , SANTINI , SARO , SCARABOSIO , SCARPA BONAZZA BUORA , SCOTTI , SELVA , STANCA , STRACQUADANIO , TADDEI , VENTUCCI , VICECONTE , ZANETTIN , ZICCONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. -
Premesso che:
l’articolo 97 della Costituzione prevede che l’accesso al pubblico impiego sia garantito mediante concorso pubblico, e tale previsione non risponde solo a criteri di trasparenza e imparzialità, ma anche alla finalità dell'individuazione del personale più idoneo alle esigenze delle pubbliche amministrazioni;
l’obiettivo di migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione non può prescindere da una proporzionata politica di formazione e selezione del personale assunto nelle pubbliche amministrazioni intese nel loro complesso;
una selezione idonea del personale implica l'obbligatorio svolgimento di concorsi pubblici che prevedano prove adeguate a verificare le qualifiche e la capacità dei candidati;
considerato che:
il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, prevede che i concorsi siano per esami (prove scritte e prove orali) oppure per esami e titoli, a seconda delle qualifiche richieste;
risulta che gran parte del personale precario inserito negli ultimi anni nelle pubbliche amministrazioni non sia stato assunto mediante serie e formalizzate procedure selettive;
sempre più spesso si confonde il concorso pubblico con generiche procedure selettive previste per impieghi diversi da quello a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni;
in recenti dichiarazioni (ANSA, Bologna 8 novembre 2007) lo stesso Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione non ha dato adeguati chiarimenti circa la definizione di concorso, quale requisito necessario al lavoratore precario per la stabilizzazione a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione,
si chiede di sapere:
quanti siano i lavoratori precari assunti negli ultimi tre anni mediante procedure selettive e quali siano state le tipologie di procedure selettive a cui sono stati sottoposti;
quali siano e come si svolgano le procedure selettive oggi adottate nella pubblica amministrazione, statale e non;
quale grado di imparzialità ed equità venga garantito dalle procedure selettive per l’individuazione del personale a oggi impiegato nelle pubbliche amministrazioni;
se si ritenga ancora rispettato il principio costituzionale per cui l’accesso al pubblico impiego è garantito mediante concorso pubblico;
se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro in indirizzo non ritengano opportuno avviare una indagine conoscitiva, anche attivando il Commissario Anticorruzione, per conoscere nel dettaglio le modalità di svolgimento delle menzionate procedure selettive.