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Legislatura 19ยช - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 369 del 15/12/2025

SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XIX LEGISLATURA ------

369a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO

LUNEDÌ 15 DICEMBRE 2025

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Presidenza del vice presidente RONZULLI

N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Civici d'Italia-UDC-Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, Italia al Centro)-MAIE-Centro Popolare: Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP; Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE: FI-BP-PPE; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-Il Centro-Renew Europe: IV-C-RE; Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: LSP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista: PD-IDP; Per le Autonomie (SVP-PATT, Campobase): Aut (SVP-PATT, Cb); Misto: Misto; Misto-ALLEANZA VERDI E SINISTRA: Misto-AVS; Misto-Azione-Renew Europe: Misto-Az-RE.

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RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del vice presidente RONZULLI

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,35).

Si dia lettura del processo verbale.

MAFFONI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 10 dicembre.

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Comunicazioni del Presidente (ore 16,38)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente».

Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati

PRESIDENTE. Comunico che in data 10 dicembre 2025 è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge:

«Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156, recante misure urgenti in materia economica» (1742).

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Comunico che, poiché non si sono conclusi i lavori della 5a Commissione permanente sul disegno di legge di bilancio, il Senato tornerà a riunirsi domani, martedì 16 dicembre, alle ore 10, con lo stesso ordine del giorno della seduta di oggi.

La seduta di domani sarà sospesa per riprendere al termine della Conferenza dei Capigruppo, già convocata alle ore 12.

Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno

SENSI (PD-IDP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SENSI (PD-IDP). Signor Presidente, in quest'Aula si affacciano spesso - ed è anche questo il ruolo del Parlamento: non solo fare leggi, ma vivere della vita e dei fatti che animano il nostro Paese e il mondo - nomi e storie che ci ispirano con il loro esempio e con le loro traiettorie in un tempo oscuro e incerto, in cui, in occasione della festa ebraica della luce, due uomini aprono il fuoco in una spiaggia di Sydney per colpire le famiglie riunite per celebrare Hannukah e uccidere, nel segno di un antisemitismo che avvelena, di un odio che va affrontato e contrastato, non negato e minimizzato.

È lo stesso tempo in cui, signor Presidente, la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi viene di nuovo arrestata e pestata, manganellata con una ferocia che l'ha portata in ospedale, dopo aver manifestato nel suo Paese, l'Iran, dove repressioni e violenze contro i dissidenti sono purtroppo all'ordine del giorno.

È anche un tempo in cui però, signor Presidente, poche ore fa hanno ritrovato la libertà, dopo anni e anni di prigionia nelle carceri di Lukascenko, 123 detenuti politici in Bielorussia, come il premio Nobel Ales Bialiatski, Viktar Babaryka, Marina Zolotova e Maria Kolesnikova, Masha, una delle leader della resistenza democratica a Minsk, assieme a Sviatlana Tsikhanouskaya, che appena qualche giorno fa era qui a Roma, in Senato, nella Commissione diritti umani, a chiedere libertà e giustizia per i prigionieri politici, dopo aver rivisto suo marito Siarhei tornare dalla sua reclusione.

È una felicità immensa, che tuttavia non deve farci deflettere neanche per un istante dall'insistita richiesta di liberazione per gli altri 1.110 prigionieri politici ancora nelle segrete del regime per le loro idee, come Eduard Palchis, Pavel Belavus, Mikalai Statkevic, Katsiaryna Andreeva, Darya Chultsova, gli attivisti della ONG Viasna Marfa Rabkova e Valiantsin Stefanovich, il giornalista Andrzej Poczobut, premio Sacharov per il 2025, assieme alla collega georgiana Mzia Amaglobeli, che era nella lista di chi doveva uscire, ma che si è rifiutato di chiedere la grazia al dittatore.

Per ognuno di essi vale quello che Bialiatski ha detto al momento della liberazione: ottimismo e attivismo; never give-up, mai mollare. Non molliamo sull'antisemitismo, su Narges Mohammadi e sui dissidenti bielorussi ancora in carcere. (Applausi).

Atti e documenti, annunzio

PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ordine del giorno
per la seduta di martedì 16 dicembre 2025

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, alle ore 10, con il seguente ordine del giorno:

(Vedi ordine del giorno)

La seduta è tolta (ore 16,42).

Allegato B

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori: Barachini, Bongiorno, Borgonzoni, Butti, Calenda, Castelli, Cattaneo, Crisanti, De Poli, Durigon, Fazzolari, Garavaglia, Guidi, Iannone, La Pietra, Meloni, Mirabelli, Monti, Morelli, Nastri, Ostellari, Paganella, Rapani, Rauti, Rubbia, Segre e Sisto.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Verducci, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; Valente, per partecipare a un incontro istituzionale.

Commissioni permanenti, trasmissione di documenti

È stata trasmessa alla Presidenza la risoluzione della 9a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare), approvata nella seduta del 9 dicembre 2025, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sulla Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le condizioni per l'attuazione del sostegno dell'Unione alla politica agricola comune per il periodo dal 2028 al 2034 (COM(2025) 560 definitivo) (Doc. XVIII, n. 23).

Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 144, comma 2, del Regolamento, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Camera dei deputati nonché, ai sensi dell'articolo 144, comma 2-bis, del Regolamento, ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea.

Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati

Presidente del Consiglio dei ministri

Ministro dell'economia e delle finanze

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156, recante misure urgenti in materia economica (1742)

(presentato in data 10/12/2025)

C.2678 approvato dalla Camera dei deputati.

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Senatori Maiorino Alessandra, Lopreiato Ada, Castellone Maria Domenica, Naturale Gisella, Aloisio Vincenza, Pirro Elisa, Patuanelli Stefano, Licheri Sabrina, Di Girolamo Gabriella

Modifiche degli articoli 609-bis e 609-ter del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso e introduzione dell'articolo 609-ter.1 del codice penale in materia di molestie sessuali (1743)

(presentato in data 09/12/2025);

senatore Durnwalder Meinhard

Distacco dei comuni di Valvestino e di Magasa dalla religione Lombardia e loro aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige/Südtirol ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione (1744)

(presentato in data 10/12/2025);

senatore Durnwalder Meinhard

Distacco del comune di Pedemonte dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione (1745)

(presentato in data 10/12/2025);

senatrice Nocco Vita Maria

Misure urgenti per la razionalizzazione dei contigenti dei medici veterinari specialisti ambulatoriali per il contrasto alle epizzoozie e alle zoonosi sul territorio nazionale (1746)

(presentato in data 10/12/2025);

senatrice Aloisio Vincenza

Disposizioni in materia di educazione all'uso consapevole e responsabile dell'intelligenza artificale nella Scuola secondaria di primo e secondo grado (1747)

(presentato in data 11/12/2025).

Disegni di legge, assegnazione

In sede redigente

6ª Commissione permanente Finanze e tesoro

Dep. Ricciardi Toni ed altri

Modifica all'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, in materia di applicazione dell'imposta municipale propria nonché della tassa e della tariffa sui rifiuti nei riguardi delle persone fisiche trasferite all'estero (1736)

previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali

C.956 approvato dalla Camera dei deputati (assorbe C.1099, C.1323, C.1400, C.1701, C.1743, C.1748)

(assegnato in data 15/12/2025);

7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport

Gov. Meloni-I: Ministro dell'istruzione e del merito Valditara Giuseppe

Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico (1735)

previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali

C.2423 approvato dalla Camera dei deputati (assorbe C.2271, C.2278)

(assegnato in data 15/12/2025).

In sede referente

5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio

Gov. Meloni-I: Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Giorgia, Ministro dell'economia e delle finanze Giorgetti Giancarlo

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156, recante misure urgenti in materia economica (1742)

previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali, Comitato per la legislazione

C.2678 approvato dalla Camera dei deputati

(assegnato in data 10/12/2025).

Governo, richieste di parere per nomine in enti pubblici. Deferimento

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera del 10 dicembre 2025, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, della legge 14 novembre 1995, n. 481, e dell'articolo 1, comma 528, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 - le proposte di nomina di Nicola dell'Acqua a presidente dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) (n. 108), nonché di Alessandro Bratti (n. 109), di Livio De Santoli (n. 110), di Lorena De Marco (n. 111) e di Francesca Salvemini (n. 112) a componenti della predetta Autorità.

Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, le proposte di nomina sono state deferite - in data 11 dicembre 2025 - alla 8ª Commissione permanente, che esprimerà i relativi pareri entro 20 giorni dall'assegnazione.

Governo, trasmissione di atti e documenti

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 9 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 dicembre 2025, recante l'esercizio di poteri speciali, mediante opposizione all'acquisto, relativamente all'operazione, notificata dalle società Eda Holding S.r.l. e Xingr Holdings PTE LTD, concernente l'acquisizione, da parte di XINGR Holdings Pte Ltd. (Singapore), controllata da XINGR TECHNOLOGIES (ZHEJIANG) LIMITED (Cina), del 45% del capitale sociale di Exsemicon S.r.l., attualmente detenuto da EDA Holding S.r.l.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 8a e alla 9a Commissione permanente (Atto n. 959).

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 9 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 dicembre 2025, recante l'approvazione, con raccomandazione, dell'aggiornamento del Piano annuale 2025 relativo agli acquisti di beni e servizi nel settore della comunicazione elettronica a banda larga basata sulla tecnologia 5G, notificato dalla società Cellnex Italia S.p.a.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1ª, alla ­8ª e alla 9ª Commissione permanente (Atto n. 960).

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 9 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 dicembre 2025, recante l'esercizio dei poteri speciali, con condizioni, relativamente all'operazione, notificata dalla società Leonardo S.p.a., concernente la concessione di una licenza d'uso relativa ai diritti di proprietà intellettuale del "Modulo Sicuro" PRS, da parte di Leonardo S.p.a., in favore dell'Unione Europea e dell'Agenzia Spaziale Europea.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 3a e alla 9a Commissione permanente (Atto n. 961).

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 10 e 12 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, le comunicazioni concernenti i seguenti incarichi:

- al dottor Edoardo Buonvino, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale nell'ambito del Ministero della giustizia;

- all'ingegner Paolo Amoroso, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

- al dottor Massimo Greco, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale nell'ambito del Ministero delle imprese e del made in Italy;

- alla dottoressa Michela Guarino, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze.

Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 10 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 6-ter del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 553, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 652, la relazione - predisposta dal Ministero della giustizia - sullo stato di attuazione del programma di costruzione e di adattamento di stabilimenti di sicurezza destinati a consentire il trattamento differenziato dei detenuti e sulle disponibilità del personale necessario alla utilizzazione di tali stabilimenti, riferita al secondo semestre 2025.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2a e alla 8a Commissione permanente (Atto n. 962).

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettere in data 10 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, le relazioni d'inchiesta relative agli incidenti di seguito indicati:

- incidente occorso all'aliante Jonker JS-MD 1C, marche di identificazione D-KAVY, presso il Monte Garzirola (CO), in data 2 marzo 2025 (Atto n. 963);

- incidente occorso alla mongolfiera Cameron N-145, marche di identificazione I-CIBA, in località Santa Cristina in Salivolpe, frazione di San Casciano in Val di Pesa (FI), il 23 febbraio 2025 (Atto n. 964).

La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 12 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 settembre 2025 di "Rideterminazione della dotazione organica complessiva dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale".

La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 8a Commissione permanente, nonché, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Atto n. 968).

Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 5 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 7 novembre 1977, n. 882, le relazioni sui rapporti tra l'Italia e il Fondo monetario internazionale, riferite all'anno 2024, comprensiva degli anni dal 2021 al 2023 (Doc. LXVIII, n. 1), e all'anno 2025 (Doc. LXVIII, n. 2).

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 5a Commissione permanente.

Il Ministro della giustizia, con lettera in data 11 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 16, comma 3, della legge 22 maggio 1978, n. 194, la relazione - per la parte di sua competenza - sullo stato di attuazione della legge concernente norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza, relativa all'anno 2025, comprensiva dei dati relativi al periodo dal 1995 al 2025.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XXXVII-bis, n. 4).

Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento

Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234:

- Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Banca centrale europea, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Ulteriore sviluppo dell'integrazione dei mercati dei capitali e della vigilanza nell'Unione (COM(2025) 940 definitivo), alla 6a Commissione permanente e, per il parere, alla 4a Commissione permanente;

- Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Agenda dei consumatori 2030 e piano d'azione per i consumatori nel mercato unico "Un nuovo impulso alla protezione dei consumatori, alla competitività e alla crescita sostenibile" (COM(2025) 848 definitivo), alla 9a Commissione permanente e, per il parere, alla 4a Commissione permanente.

Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti

Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 12 dicembre 2025, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria della Società per lo Sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione per Azioni (MEFOP S.p.A.), per l'esercizio 2023.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5ª e alla 10a Commissione permanente (Doc. XV, n. 468).

Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento

Il presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 11 dicembre 2025, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 69/2025/G, con la quale la Sezione stessa ha approvato le "Linee guida per l'esercizio del controllo sulla gestione".

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a Commissione permanente (Atto n. 966).

Il Presidente della Sezione di controllo per gli affari europei e internazionali della Corte dei conti, con lettera in data 12 dicembre 2025, ha inviato la deliberazione n. 14/2025, con la quale la Sezione stessa ha approvato la relazione annuale 2025 "I rapporti finanziari con l'Unione europea e l'utilizzazione dei Fondi nel 2024".

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 4a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 967).

Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), trasmissione di atti. Deferimento

Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), con lettera in data 4 dicembre 2025, ha trasmesso il rapporto dal titolo "L'attrattività dell'Italia per i giovani dei Paesi avanzati".

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 3ª Commissione permanente (Atto n. 965).

Petizioni, annunzio

Sono state presentate le seguenti petizioni deferite, ai sensi dell'articolo 140 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, competenti per materia.

Il signor Francesco Di Pasquale da Cancello e Arnone (Caserta) chiede:

- visite cardiologiche gratuite al fine della prevenzione degli infarti (Petizione n. 1565, assegnata alla 10a Commissione permanente);

- disposizioni a tutela della produzione di latte italiano (Petizione n. 1566, assegnata alla 9a Commissione permanente);

- disposizioni volte a regolamentare l'attività di lobbying (Petizione n. 1567, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- la riduzione dei diritti di segreteria per i permessi relativi alle opere edilizie (Petizione n. 1568, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- disposizioni in materia di prescrizione degli abusi edilizi (Petizione n. 1569, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- disposizioni in materia di pubblica sicurezza (Petizione n. 1570, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- disposizioni severe di contrasto al fenomeno della corruzione (Petizione n. 1571, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- l'istituzione della Giornata della Storia del sud (Petizione n. 1572, assegnata alla 7a Commissione permanente);

- la creazione capillare sul territorio di corsi di pronto soccorso, con particolare riguardo all'utilizzo dei defibrillatori (Petizione n. 1573, assegnata alla 10a Commissione permanente);

- disposizioni finalizzate allo snellimento degli adempimenti burocratici nelle attività professionali e commerciali (Petizione n. 1574, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- disposizioni volte a prevedere il divieto di carcerazione per le persone ultraottantenni (Petizione n. 1575, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- disposizioni volte a contrastare l'aumento dei prezzi dei farmaci (Petizione n. 1576, assegnata alla 10a Commissione permanente);

- disposizioni volte a rendere effettiva la possibilità per i pazienti di ricevere cure presso strutture sanitarie private nell'ipotesi di impossibilità di avere assistenza presso strutture pubbliche (Petizione n. 1577, assegnata alla 10a Commissione permanente);

- l'istituzione presso ogni Comune della Consulta popolare dei cittadini (Petizione n. 1578, assegnata alla 1a Commissione permanente);

il signor Sciltian Gastaldi da Roma chiede l'attivazione della Carta del docente di cui alla legge 13 luglio 2015, n. 107 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti) nonché l'adeguamento del relativo importo al tasso di inflazione (Petizione n. 1579, assegnata alla 7a Commissione permanente);

il signor Giuseppe Trepiccione da Santa Maria Capua Vetere ed altri cittadini chiedono disposizioni volte alla valorizzazione e stabilizzazione del personale precario PNRR giustizia, di cui agli articoli 11 e 13 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia" (Petizione n. 1580, assegnata alla 2a Commissione permanente);

il signor Vincenzo Papadia da Roma chiede:

- l'istituzione della Regione Salento e la conseguente integrazione dell'articolo 131 della Costituzione (Petizione n. 1581, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- la rimozione dell'immagine di Apollo e Dafne dal sito web e dalla carta intestata del Ministero della cultura (Petizione n. 1582, assegnata alla 7a Commissione permanente);

il signor Francesco Pedone da Bari chiede disposizioni volte a prevedere l'espiazione della pena detentiva residua non superiore a quattro anni in regime di detenzione domiciliare (Petizione n. 1583, assegnata alla 2a Commissione permanente);

la signora Larisa Levchun, Presidente dell'Associazione Congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia APS, chiede misure urgenti volte alla tutela dei minori invalidi rifugiati di guerra, richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale (Petizione n. 1584, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 1a e 3a);

il signor Piercarmine Lombardi da Avellino chiede, nell'ambito dell'esame del disegno di legge Atto Senato n. 1689 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028), l'approvazione di norme recanti l'incremento strutturale dell'organico e la stabilizzazione degli addetti all'Ufficio per il Processo (Petizione n. 1585, assegnata alla 5a Commissione permanente);

la signora Rosaria Salomone, in qualità di Coordinatrice del Dipartimento Famiglia di Civicrazia, chiede disposizioni urgenti volte all'introduzione di un sistema effettivo di ottemperanza in materia familiare nonché al superamento delle criticità applicative degli articoli 473-bis 38 e 473-bis 39 del codice di procedura civile (Petizione n. 1586, assegnata alla 2a Commissione permanente);

il signor Giovanni Peroncini, in qualità di Portavoce del progetto "Tribunale Laura Girardello", chiede disposizioni volte a qualificare l'alimentazione carnea come "non necessità" e quindi, conseguentemente, a modificare l'articolo 19-ter delle disposizioni di coordinamento del Codice Penale nella parte relativa alla macellazione degli animali (Petizione n. 1587, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 2a e 9a);

il signor Dario Bossi da Montegrino Valtravaglia (Varese) chiede disposizioni volte a vietare l'utilizzo di materiali derivati da animali nelle toghe cerimoniali dei magistrati della Corte Suprema di Cassazione (Petizione n. 1588, assegnata alla 2a Commissione permanente);

il signor Marco Preioni da Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) chiede disposizioni volte a prevedere nello statuto di tutti i Comuni italiani il divieto di conferimento della cittadinanza onoraria (Petizione n. 1589, assegnata alla 1a Commissione permanente);

il signor Marco Bava da Torino chiede l'abolizione dell'articolo 135-undecies del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, relativamente al rappresentante designato dalla società con azioni quotate (Petizione n. 1590, assegnata alla 6a Commissione permanente);

il signor Francesco Pedone da Bari chiede:

- la concessione dell'indulto per pene residue fino a quattro anni (Petizione n. 1591, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- la non approvazione di disposizioni che prevedano quale pena la c.d. castrazione chimica (Petizione n. 1592, assegnata alla 2a Commissione permanente);

il signor Pasquale Silvestro da Crispano (Napoli) chiede:

- disposizioni volte a garantire la liberalizzazione del commercio nel settore florovivaistico (Petizione n. 1593, assegnata alla 9a Commissione permanente);

- disposizioni volte a garantire chiarezza, uniformità e semplificazione amministrativa a tutela delle imprese agricole, del commercio di vicinato e dello sviluppo sostenibile dei territori (Petizione n. 1594, assegnata alla 9a Commissione permanente);

il signor Marco D'Adamo da Ascoli Satriano (Foggia) chiede l'inclusione della tassa di bollo nell'ambito del premio assicurativo RC Auto (Petizione n. 1595, assegnata alla 6a Commissione permanente);

la signora Enrica Birsa da Trieste chiede la modifica del comma 76 della legge 20 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025), in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche (Petizione n. 1596, assegnata alla 6a Commissione permanente);

il signor Aniello Traino da Neirone (Genova) chiede:

- l'istituzione di un contributo straordinario di solidarietà sugli extra profitti delle imprese generatisi grazie ai c.d. bonus edilizi e di un contributo di solidarietà a carico dei beneficiari privati del c.d. superbonus 110% (Petizione n. 1597, assegnata alla 5a Commissione permanente);

- disposizioni volte a garantire trasparenza, sicurezza ed uguaglianza nell'utilizzo della "Carta dedicata a te" (Petizione n. 1598, assegnata alla 5a Commissione permanente);

il signor Francesco Di Pasquale da Cancello ed Arnone (Caserta) chiede l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a contrastare il fenomeno dello sfruttamento dei minori nelle miniere di cobalto nel Congo (Petizione n. 1599, assegnata alla 3a Commissione permanente);

il signor Nicola Russo, in qualità di coordinatore di TARAS FUTURA, chiede l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a promuovere una Costituzione Politica Europea e un Patto transatlantico-internazionale (Petizione n. 1600, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 3a e 4a);

il signor Giuseppe Tizza da Düsseldorf chiede modifiche alle disposizioni in materia elettorale al fine di agevolare la partecipazione popolare, mutuando alcune norme dal modello tedesco relativamente al voto anticipato e a quello per corrispondenza (Petizione n. 1601, assegnata alla 1a Commissione permanente).

Interrogazioni

VALENTE, ROJC, MISIANI, VERDUCCI, LA MARCA, RANDO, GIORGIS - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

la condizione della sicurezza pubblica nel nostro Paese ha ormai raggiunto dei livelli di allarme preoccupanti in ogni ambito della vita sociale e coinvolge tutte le fasce d'età delle cittadine e dei cittadini; secondo i dati diffusi a livello internazionale dall'ultimo "Global safety report", un importante rapporto sulla sicurezza globale pubblicato nel mese di ottobre 2025 da un'autorevole società di analisi che ha raccolto le rilevazioni statistiche dal 2006, emerge che, su scala mondiale, i cittadini italiani si percepiscono meno al sicuro a camminare da soli per strada la notte rispetto a quelli di decine di altri Paesi, tra cui Iraq, Ruanda e Bangladesh;

la percezione di sicurezza degli italiani è la più bassa in Europa e la 95a nel mondo, addirittura dopo l'Ucraina, una nazione che, come noto, è in guerra da quasi 4 anni;

ormai si apprende quotidianamente di manifestazioni con intenti pacifici che coinvolgono migliaia di persone in ogni parte d'Italia che si concludono regolarmente con gravi scontri e devastazioni senza alcun blocco o controllo preventivo di sicurezza; grandi eventi sportivi quali incontri di calcio che si trasformano in occasioni per scatenare vere e proprie guerriglie urbane, con scontri tra tifosi che mettono a ferro e fuoco i centri delle città costringendo alla fuga e terrorizzando i cittadini, con grave pregiudizio per la salvaguardia della sicurezza e dell'incolumità della collettività e del territorio nonché della tutela dell'ordine pubblico in occasione di eventi largamente prevedibili e già oggetto di allarme;

estremamente grave appare poi l'emergenza sociale legata all'incremento dei reati commessi da giovani e minorenni, segno tangibile di un disagio sociale ed educativo che resta inascoltato da parte delle istituzioni e che sta investendo una parte delle nuove generazioni; da ultimo, ancora una volta, si ricordi il numero crescente dei femminicidi e degli episodi di violenza sessuale, questi sempre purtroppo in aumento anche tra le giovani generazioni;

questa situazione di grave e diffuso allarme sociale sembra frutto di una mancanza di strategia preventiva nazionale di sicurezza urbana, di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica in grado di restituire fiducia ai cittadini e di contrastare le ripercussioni negative sul tessuto sociale e sulla percezione di legalità, che richiederebbe un'azione articolata a livello preventivo insieme ad una maggiore e meglio pianificata presenza delle forze di polizia, come del resto chiedono da tempo tanti amministratori locali;

a tale mancanza di progettualità preventiva si accompagna una gestione a dir poco fallimentare dell'immigrazione clandestina, dal momento che nessun risultato concretamente migliorativo rispetto al passato è stato conseguito dal punto di vista del controllo del fenomeno e delle espulsioni dal territorio nazionale, a fronte di nessuna implementazione del sistema di accoglienza e di integrazione;

il protocollo d'intesa tra Italia e Albania per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria, al netto delle recenti decisioni assunte in sede europea, si è rivelato comunque un enorme spreco di risorse pubbliche, con l'utilizzo delle forze dell'ordine che avrebbero potuto essere impiegate, per esempio, per garantire la sicurezza nel nostro Paese, oltre al fatto che si è rivelata una pratica di gestione dei flussi gravemente lesiva dei diritti umani;

a livello di gestione centrale appare poi evidente la mancanza di una visione unitaria di coordinamento, raccordo ed indirizzo tra le varie articolazioni centrali e periferiche della polizia;

le forze di polizia hanno il dovere di proteggere la collettività, tutelare l'incolumità dei cittadini, garantire la sicurezza pubblica, in particolare nei contesti già noti per il maggiore rischio e negli eventi in cui l'allarme sociale è prevedibile; appare necessario rafforzare la presenza delle forze dell'ordine attraverso un miglior coordinamento tra Polizia, Carabinieri e polizie locali;

a fronte di questo, nonostante l'indubbio sforzo del personale delle forze dell'ordine, impegnate su più fronti, ma in condizioni di carenza con riguardo ai mezzi, alle dotazioni, all'organico e ai riconoscimenti economici, appare quantomeno inspiegabile l'assenza di risorse per il rinnovo dei contratti del comparto e la mancata previsione di un piano straordinario di assunzioni;

considerato inoltre che:

gravemente insufficienti sono le misure adottate dal disegno di legge di bilancio per il 2026 al fine di consentire alle forze del comparto sicurezza di disporre dei mezzi e del personale necessari per svolgere un'effettiva attività di prevenzione e di tutela della sicurezza dei cittadini: i carichi di lavoro e la più volte denunciata carenza di personale e di mezzi adeguati avrebbe imposto ben altre scelte politiche; del resto, come dimostrano le vicende di questi ultimi anni, la sicurezza dei cittadini, quale presupposto per l'esercizio delle fondamentali libertà costituzionali, non può essere garantita attraverso la sola introduzione di nuove fattispecie di reato, di dubbia legittimità e di sicura inefficacia;

l'introduzione, all'articolo 42 del disegno di legge, dell'incremento di tre mesi, con decorrenza dal 1° gennaio 2027, dei requisiti per il trattamento pensionistico del personale delle forze armate, delle forze di polizia a ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco appare un provvedimento punitivo, illogico e contrario a tutte le dichiarazioni, fatte in questi anni da una parte della maggioranza di Governo, sull'"ingiustizia" perpetrata ai danni dei cittadini dalle norme in materia di innalzamento dell'età pensionabile;

i ripetuti elogi delle forze di pubblica sicurezza non si sono tradotti in norme a tutela del loro prezioso e indispensabile lavoro,

si chiede di sapere quali misure di carattere preventivo e di natura strutturale il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di consentire alle forze di pubblica sicurezza di svolgere al meglio le loro funzioni ed assicurare ai cittadini le condizioni che rendano possibile il pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali.

(3-02293)

LOMBARDO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa. - Premesso che:

le bot farm oggi sono uno strumento centrale della guerra ibrida condotta da regimi dispostici (in particolare Russia, Cina e Iran) verso gli Stati democratici e quelli europei in particolare;

le loro infrastrutture e i loro operatori sono ospitati in hub locali, non sempre all'interno dei confini nazionali dello Stato aggressore, ma le loro operazioni sono per definizione globali, perché veicolate dalle piattaforme digitali di comunicazione di massa;

le bot farm sono diventate particolarmente temibili dacché il loro funzionamento è stato basato anche su sistemi di intelligenza artificiale che consentono di operare simultaneamente su più piattaforme e in più Paesi, di creare in grande numero profili credibili, di generare istantaneamente post e commenti su temi controversi, di modulare il linguaggio e gli argomenti in base agli interessi e alle vulnerabilità delle comunità bersaglio, intervenire in modo quasi immediato sui trend topic e polarizzare il dibattito digitale;

testate giornalistiche e organizzazioni di analisi strategica internazionali hanno documentato come, nel 2024, le autorità di Stati Uniti, Canada e Paesi Bassi abbiano smantellato una vasta bot farm russa che utilizzava sistemi di intelligenza artificiale generativa, impiegati per diffondere in modo coordinato propaganda filorussa e anti ucraina;

secondo tali ricostruzioni, l'operazione, avviata in concomitanza con l'aggressione russa all'Ucraina, sarebbe stata sviluppata da una vice direttrice di RT, il network mediatico legato al Cremlino, in cooperazione con il servizio di sicurezza federale russo (FSB), che nel 2022 avrebbe acquisito domini e infrastrutture, anche basati negli Stati Uniti, per ospitare la bot farm, strutturata poi in forma di "organizzazione di intelligence privata" con personale di RT;

la piattaforma software utilizzata è stata usata per generare migliaia di identità digitali fittizie, grazie anche a strumenti open source per la creazione di volti sintetici; tali identità, progettate per imitare utenti di diverse nazionalità e in particolare cittadini statunitensi, erano in grado di pubblicare contenuti apparentemente spontanei, rigenerarli e adattarli a un pubblico differente, amplificando nel contempo messaggi originati da altri account controllati dalla stessa rete;

le narrative veicolate dall'infrastruttura digitale erano finalizzate a sostenere la guerra russa in Ucraina e l'immagine internazionale della Federazione russa, a indebolire il consenso interno nei Paesi alleati verso il sostegno militare ed economico a Kyiv e ad accrescere la sfiducia nei confronti delle istituzioni occidentali, dei media tradizionali, delle organizzazioni sovranazionali come UE e NATO, alimentando teorie del complotto e fratture politiche, sociali, etniche e religiose nelle opinioni pubbliche occidentali;

in generale, vi sono forti collegamenti tra le reti di criminalità informatica dedite a reati comuni (phishing, frode, estorsione eccetera) e le piattaforme digitali dedite ad attività illecite di destabilizzazione politica;

ad esempio, il 10 ottobre 2025 è stata smantellata in Lettonia una bot farm gestita da 7 persone e responsabile di crimini informatici in svariati Paesi europei, le cui infrastrutture erano in grado di generare e gestire contemporaneamente in modo automatizzato centinaia di migliaia di account falsi, che potevano essere indifferentemente utilizzate per reati economici come per attività di guerra ibrida;

anche l'Italia costituisce un bersaglio di analoghe operazioni di guerra ibrida, in particolare su temi sensibili quali il sostegno all'Ucraina, le politiche energetiche, migratorie e di sicurezza europea,

si chiede di sapere:

se si disponga di una mappatura aggiornata del rischio rappresentato da bot farm estere potenziate da intelligenza artificiale, operanti nello spazio informativo italiano e quali risultino, allo stato, le principali vulnerabilità individuate;

quali strutture, regolatorie, di polizia e di intelligence, siano oggi concretamente preposte al monitoraggio e al contrasto di tali fenomeni e se si ritengano adeguate, in termini di risorse, competenze e basi giuridiche, le capacità nazionali in materia;

se siano in corso, e con quali risultati, forme di cooperazione operativa e di scambio informativo con gli alleati euroatlantici specificamente dedicate alle bot farm basate su AI e alla guerra ibrida digitale;

quali iniziative si intenda assumere, anche in sede europea, per rafforzare gli obblighi di trasparenza e cooperazione delle piattaforme di social media.

(3-02294)

TAJANI, MISIANI, CAMUSSO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

l'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri è un ex ente di diritto pubblico italiano nato nel 1950 come organismo di previdenza del personale medico e gestisce le pensioni dei medici, sotto la vigilanza del Ministero dell'economia e delle finanze e di quello del lavoro e delle politiche sociali. L'ENPAM ha un patrimonio netto a fine 2024 del valore di quasi 28 miliardi di euro, in buona parte investiti in borsa;

come appreso da notizie di stampa e dai recenti sviluppi giudiziari, la Procura della Repubblica di Milano ha avviato un'inchiesta sulla scalata di Monte dei Paschi di Siena a Mediobanca, coinvolgendo anche il suddetto ente. Dalle carte dell'inchiesta emerge che l'ENPAM, che detiene azioni sia di Mediobanca che di MPS, ha preso parte attiva alle operazioni oggetto di indagine. In particolare, il 2 per cento circa in mano all'ENPAM, sommato ad altre casse vigilate, ha avuto, secondo gli inquirenti, un "evidente impatto" sul risultato dell'assemblea di Mediobanca, contribuendo a bocciare le mosse difensive dell'istituto. Sempre secondo gli inquirenti, tali posizionamenti non sarebbero stati dettati da fattori economici, ma "finalizzati a sostenere" l'operazione di MPS;

negli stessi mesi in cui la scalata finanziaria si avviava, il Ministero dell'economia, d'intesa con il Ministro del lavoro, ha dato il via libera a una riforma che ha permesso al presidente dell'ENPAM, Alberto Oliveti, tramite l'aumento del limite massimo di mandati consentiti, di restare in carica per un mandato aggiuntivo;

tale passaggio è stato posto in evidenza dalla stessa Procura di Milano che, come riportato in diversi articoli di stampa, ha ricostruito l'avvenuto nelle carte dell'inchiesta, precisando che all'inizio del 2025 Monte dei Paschi ha lanciato un'offerta per Mediobanca. Un'offerta che, secondo gli inquirenti, era vista in modo molto favorevole dal Governo. Per procedere, gli azionisti di MPS dovevano dare il via libera con un aumento di capitale e, già da febbraio 2025, ENPAM aveva iniziato ad acquistare più azioni di MPS, arrivando all'1,5 per cento. Nella data della votazione, il 17 aprile 2025, ENPAM con il suo 1,5 per cento si è schierato a favore. Successivamente, a maggio, ENPAM ha venduto la sua quota di MPS ed ha aumentato la presenza in Mediobanca, passando dall'1 per cento delle azioni a quasi il doppio, l'1,98 per cento. Nel mese di agosto, Mediobanca ha fatto un ultimo tentativo per respingere l'offerta di MPS, ma gli azionisti hanno bocciato l'operazione. Il 2 per cento circa di ENPAM, che insieme ad altre casse previdenziali vigilate dal Ministero dell'economia arrivava al 5 per cento delle azioni, ha avuto un "evidente impatto" sul risultato finale, come ha scritto la Procura. Secondo i pubblici ministeri, in quel voto gli azionisti non si sono schierati valutando "i fattori economici dell'operazione" ma sono "serviti a definire le forze degli schieramenti pro e contro" l'offerta già lanciata da MPS;

tenuto conto che:

Mediobanca stessa aveva segnalato alla CONSOB "l'anomalia" che casse previdenziali sotto la vigilanza del Governo comprassero delle sue azioni dal momento che tali investimenti sembravano "finalizzati a sostenere" l'operazione di Monte dei Paschi, e la Procura di Milano ha parlato di "numerose anomalie formali" annotate dalla Guardia di finanza;

il 1° marzo 2025, il consiglio nazionale dell'ENPAM ha approvato un nuovo statuto che prevedeva, tra l'altro, che il presidente potesse svolgere un mandato in più, elevando a tre invece di due mandati;

il 1° aprile, i Ministeri dell'economia e del lavoro hanno dato il via libera a tale modifica e a giugno 2025 il presidente di ENPAM è stato rieletto per il suo terzo mandato;

il presidente Oliveti ricopre tale incarico dal 2012 e vi resterà fino al 2029, e dal 1995 fa parte del consiglio di amministrazione dell'ENPAM;

in data 17 febbraio 2021 il Ministero dell'economia in relazione ad una stessa richiesta di elevare a tre mandati l'incarico di presidente presentata questa volta dall'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari deliberò che "una permanenza eccessivamente protratta nel tempo all'interno degli organi di governo e controllo" non avrebbe consentito "efficienza e trasparenza";

la direttrice generale per le politiche previdenziali, dottoressa Concetta Ferrari, riferiva a tal riguardo che un mandato in più sarebbe andato "in direzione opposta rispetto alla necessità di evitare il consolidamento di posizioni di potere" e che bisognava "garantire il necessario ricambio generazionale e l'avvicendamento democratico nelle cariche" chiedendo di "considerare un maggiore avvicendamento dei componenti degli organi di governo";

l'ENPAV, a seguito di tale diniego, ha presentato un ricorso al TAR che in data 20 luglio 2021 veniva respinto con la motivazione che i Ministeri hanno l'obbligo di controllare che le regole interne di queste casse previdenziali garantiscano "la democraticità dell'ente" e, citando una sentenza della Corte costituzionale del 2019, veniva ritenuto giusto vietare il terzo mandato perché così si "favorisce il fisiologico ricambio all'interno dell'organo" e si bloccano "forme di cristallizzazione della rappresentanza", garantendo "imparzialità e trasparenza";

già a marzo 2025 l'Associazione medici italiani per la riforma dell'ENPAM aveva inviato una segnalazione ai Ministeri dell'economia e del lavoro sottolineando che non si poteva dare il via libera al mandato extra per il presidente dell'ente, proprio perché si sarebbero contraddetti tutti questi rilevanti precedenti;

le casse di previdenza private fanno parte del primo pilastro del sistema previdenziale e il loro obiettivo è quello di garantire una copertura previdenziale e assistenziale ai propri iscritti;

le migliori strategie di investimento per le casse private, in un mondo soggetto a una pluralità di eventi incerti, dovrebbero essere incentrate su investimenti a basso rischio e che garantiscano comunque un buon ritorno e sulla diversificazione, preservando la massima indipendenza e una sana gestione delle attività a tutela dei propri iscritti,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni che hanno indotto il Ministro dell'economia ad autorizzare la modifica statutaria dell'ENPAM permettendo il terzo mandato al presidente Alberto Oliveti, in aperta contraddizione con il diniego opposto alla medesima richiesta fatta dall'ENPAV nel 2021 e con i principi di ricambio e trasparenza precedentemente difesi dallo stesso Dicastero;

se la decisione di avallare la lunga permanenza del vertice dell'ENPAM abbia avuto una ricaduta sul sostegno fornito dalla cassa previdenziale all'operazione MPS-Mediobanca; se tale tipologia di investimento rientri negli obiettivi statutari dell'ENPAM;

quali iniziative urgenti di propria competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere per garantire che il patrimonio degli iscritti all'ENPAM sia gestito esclusivamente nel loro interesse e non utilizzato come massa di manovra in "battaglie" finanziarie speculative, ripristinando al contempo il rispetto dei principi di avvicendamento democratico negli organi di governo delle casse vigilate.

(3-02295)

CALENDA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle imprese e del made in Italy. - Premesso che:

da tempo l'interrogante sostiene che il controllo del gruppo Gedi da parte di Exor, a partire dal 2019, fosse funzionale alla strategia di disinvestimento industriale in Italia e che quando questo processo fosse stato vicino al completamento Exor avrebbe abbandonato il gruppo Gedi al suo destino;

quanto è avvenuto in questi ultimi mesi sia sul fronte di Gedi che di Stellantis conferma la previsione del vero e proprio abbandono dell'Italia di quello che è stato per decenni il principale gruppo industriale italiano; con il controllo di Gedi si sono tacitate le critiche da sinistra sulla "de-italianizzazione" di Stellantis; ora che il processo è in fase avanzata, Exor non ha più bisogno di Gedi e della sua copertura politico-giornalistica;

sono ormai ufficiali le notizie di una trattativa di Exor con il gruppo greco Antenna, controllato dall'armatore editore Theodore Kyriakou, per l'acquisizione di testate e attività di Gedi;

le redazioni delle testate del gruppo hanno espresso preoccupazione per metodo e trasparenza del processo, chiedendo informazioni chiare su: configurazione proprietaria futura, eventuali cessioni "per parti", solidità e identità del compratore, tutela dell'occupazione, salvaguardia dell'indipendenza editoriale e delle strutture comuni (digitale, video, stampa, eccetera);

la FNSI ha richiamato la necessità che qualunque operazione societaria nel settore avvenga con piena trasparenza, tutela dell'occupazione, garanzie di indipendenza editoriale e pluralismo,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dello stato effettivo della trattativa per la cessione di Gedi (o di suoi asset rilevanti), quali soggetti risultino attualmente coinvolti e quale sia il perimetro considerato;

se disponga di elementi sul piano industriale ed editoriale prospettato da Theodore Kyriakou-Antenna e, in particolare quali impegni siano stati dichiarati o richiesti su indipendenza editoriale, governance, sede e organizzazione delle redazioni e quale sia la struttura finanziaria dell'operazione (provenienza dei capitali, eventuali partner, fondi o soggetti terzi);

che cosa intenda fare per evitare la liquidazione di un asset editoriale di rilievo nazionale.

(3-02296)

ZANETTIN - Ai Ministri della difesa e dell'università e della ricerca. - Premesso che:

la tragica morte di David Rossi, il capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, deceduto il 6 marzo 2013, dopo una caduta dalla finestra del suo ufficio nel palazzo Rocca Salimbeni a Siena, continua, a distanza di quasi 13 anni dall'evento, a riservare sorprese e colpi di scena;

nella trasmissione "le Iene" di martedì 9 dicembre 2025 è andato in onda un servizio in cui è stata formulata una nuova ricostruzione dell'evento;

è stata mostrata una simulazione dei RIS di Roma, secondo cui Rossi sarebbe stato trattenuto per i polsi e poi lasciato cadere;

a sua volta l'on. Vinci, presidente della nuova Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, parlando degli esiti delle perizie del tenente colonnello dei RIS Adolfo Gregori e del medico legale Robbi Manghi, ha dichiarato: "la pista è ora quella dell'omicidio";

la tesi prospettata contrasta però con la maxi perizia svolta, sempre dai RIS, per conto della prima Commissione parlamentare di inchiesta, che nella XVIII Legislatura era presieduta dall'interrogante;

in quella prima maxi perizia i RIS, dopo attenti studi e sopralluoghi, avevano invece concluso per tesi del suicidio;

infatti, il 19 luglio 2022, Sergio Schiavone, all'epoca comandante del RIS, nel corso della conferenza stampa indetta a conclusione dei lavori della Commissione parlamentare, aveva dichiarato testualmente: "tra le varie ipotesi di caduta la dinamica la più compatibile è quella in cui David Rossi, cosciente, si tiene aggrappato con le mani alla barra di protezione e si lascia cadere nel vuoto con la parte anteriore verso il palazzo con il moto a 'candela'";

appare clamoroso che, a tre anni di distanza, i RIS giungano ora a conclusioni addirittura opposte;

secondo quanto mandato in onda, questa divergenza sarebbe dovuta dall'utilizzo, all'epoca, di un software non aggiornato, fornito dall'università "la Sapienza", forse addirittura privo di una valida licenza;

quanto sta accadendo è tuttavia sconcertante e mette in seria discussione l'operato di un reparto, da sempre citato come fiore all'occhiello dell'Arma dei Carabinieri, e del dipartimento di ingegneria dell'università,

si chiede di sapere quali iniziative si intenda assumere per comprendere quanto realmente accaduto in questa imbarazzante vicenda e a tutela dell'immagine dell'Arma dei Carabinieri e dell'università la Sapienza.

(3-02297)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

MATERA - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

come si apprende da fonti di stampa, lo scorso 1° dicembre 2025, il sindaco di Teggiano (Salerno) ha disposto la revoca delle deleghe alle politiche sociali e al piano di zona nei confronti dell'assessore M.F., procedendo immediatamente alla sua sostituzione;

nella nota diramata dal primo cittadino agli organi di stampa, si specifica che, a fondamento della decisione, ci sarebbe il venir meno del rapporto fiduciario con l'assessore M.F., che non avrebbe condiviso con lui e con la Giunta la decisione di candidarsi alle elezioni regionali campane, a sostegno del candidato presidente di centrodestra;

il sindaco, che sostiene di aver appreso della candidatura solo dalla stampa, ha altresì dichiarato che "trasparenza, condivisione e lealtà sono condizioni indispensabili, perché la credibilità e l'affidabilità dell'amministrazione comunale rappresentano un patrimonio da salvaguardare. Proprio per questo, ogni scelta personale che incide sugli equilibri politici e istituzionali deve essere prima condivisa con il sindaco e con la squadra di Governo. Quando questo non avviene, il rapporto fiduciario che lega sindaco e assessore inevitabilmente si interrompe";

le suddette dichiarazioni sono state, però, smentite dalla diretta interessata M.F., la quale ha spiegato che il sindaco fosse a conoscenza delle sue scelte politiche e della sua decisione di candidarsi al Consiglio regionale, chiarendo, altresì, di aver appreso della revoca del suo incarico dal comunicato stampa diffuso ben prima che l'atto le fosse formalmente e ritualmente notificato;

la scelta di M.F. di candidarsi alle elezioni regionali non indica fatti o ragioni afferenti ai rapporti politici all'interno della maggioranza consiliare che avrebbero leso il rapporto di fiducia; al contrario, la tempistica e le modalità in cui è intervenuto l'atto di revoca e della sua comunicazione sembrano propendere e prestarsi ad un utilizzo elusivo e discriminatorio dell'asserita lesione del vincolo fiduciario, in danno delle libertà personali costituzionalmente garantite;

in ragione di quanto sopra, a parere dell'interrogante, appare evidente come la revoca delle deleghe a M.F., consigliere comunale eletta con oltre 600 preferenze, sembra configurarsi quale ritorsione per la sua scelta di candidarsi nella lista "Cirielli presidente" e rappresenta un atto illegittimo nei confronti di una persona di valore, socialmente apprezzata, libera e onesta;

sebbene l'articolo 46, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, consenta al sindaco di revocare uno o più assessori dandone motivazione al Consiglio, la giurisprudenza amministrativa ha più volte censurato la legittimità delle revoche: a) in presenza di motivazioni non pertinenti alla carica assessorile, tra cui aspetti politici non incidenti direttamente sulla gestione comunale e non collegati alla funzione di assessore, diversamente l'atto di revoca risulterebbe irrazionale e pretestuoso; b) illogiche, arbitrarie e in assenza di razionalità e proporzionalità nonché assunte senza aver prima tentato di risolvere la connessa problematica; c) manifestamente incongrue rispetto ai fatti e realizzate con abuso di potere e per scopi diversi da quelli previsti dalla legge: in tali circostanze le pronunce giurisprudenziali hanno riconosciuto anche risarcimenti per danni all'immagine politica dei soggetti lesi; d) in caso di motivazioni non adeguate e generiche. A tal riguardo la motivazione generica della "perdita di fiducia", senza specificare fatti concreti che arrecano pregiudizi irreparabili alla gestione comunale, celerebbe un abuso censurabile con l'illegittimità dell'atto di revoca;

la Costituzione tutela la partecipazione attiva dei cittadini ai processi democratici e politici nazionali e sancisce la pari dignità sociale e l'eguaglianza di tutti i cittadini, senza distinzione di opinioni politiche;

l'articolo 142 del citato testo unico prevede che i sindaci, quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico, possano essere rimossi con decreto del Ministro dell'interno e che, in attesa del decreto, il prefetto possa sospendere il sindaco qualora sussistano motivi di grave e urgente necessità,

si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per fare chiarezza sui fatti esposti, accertando, in particolare, le reali dinamiche e le effettive motivazioni che hanno condotto alla revoca delle deleghe all'assessore M.F. e, qualora non sussistano i presupposti di legittimità dell'atto di revoca o questo risulti contrario alle disposizioni costituzionali o adottato in grave violazione di legge, se intenda procedere all'adozione di provvedimenti o atti anche di natura ispettiva finalizzati alla verifica di quanto rappresentato ed eventualmente adottare conseguenti provvedimenti a carico del sindaco.

(4-02586)

ZULLO - Al Ministro della salute. - Premesso che:

i farmaci orfani sono medicinali impiegati per diagnosi, prevenzione e trattamento delle malattie rare, cioè malattie che colpiscono non più di 5 persone ogni 10.000;

i criteri e la procedura per la designazione di farmaco orfano e per l'assegnazione di questa qualifica da parte del comitato per i farmaci orfani dell'Agenzia europea dei medicinali (EMA) sono stati definiti dal regolamento (CE) n. 141/2000;

in considerazione dei tempi più lunghi e del più alto costo dello sviluppo dei farmaci orfani, e nella prospettiva di garantire l'accesso alle terapie per i pazienti affetti da malattie rare, gravemente invalidanti e spesso fatali se non diagnosticate e trattate tempestivamente, il Parlamento ha approvato un percorso regolatorio accelerato per questi medicinali;

il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, detto "decreto Balduzzi", ha, infatti, previsto che l'AIFA valuti in via prioritaria le domande di prezzo e rimborso relative ai farmaci orfani entro un termine di 100 giorni, in luogo del termine ordinario di 180 giorni;

durante la XVIII Legislatura, il Parlamento ha, inoltre, approvato il testo unico su malattie rare di cui alla legge 10 novembre 2021, n. 175, stabilendo il principio secondo il quale le Regioni sono comunque tenute ad assicurare la disponibilità immediata dei farmaci prescritti per l'assistenza dei pazienti affetti da malattie rare, nelle more del loro inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri;

le previsioni normative introdotte per garantire l'accesso equo e tempestivo ai farmaci orfani non ancora pienamente efficaci;

il rapporto AIFA sulle tempistiche delle procedure di prezzo e rimborso dei farmaci nel quadriennio 2018-2021 ha mostrato una durata media del procedimento negoziale per i farmaci orfani, a partire dal completamento della verifica amministrativa e fino all'adozione della delibera da parte del dell'AIFA, pari a 368,5 giorni nel 2018, 418 giorni nel 2019 e 369 giorni nel 2020, ben oltre il termine di 100 giorni previsto dal decreto-legge n. 158 del 2012, a dimostrazione del fatto che il percorso regolatorio accelerato, previsto fin dal 2012, non ha trovato applicazione;

ulteriori ritardi si accumulano anche nella fase dell'accesso regionale, come dimostrato dall'VII rapporto annuale dell'osservatorio sui farmaci orfani (OSSFOR), pubblicato nel 2023 e basato sui dati della tracciabilità del farmaco, tra il 2016 e il 31 maggio 2023 la durata media del periodo che intercorre tra la pubblicazione della delibera AIFA e la prima commercializzazione regionale dei farmaci orfani è stata di 162 giorni, con significativa variabilità regionale;

la garanzia dell'accesso equo e sostenibile alle terapie è uno degli obiettivi del piano nazionale delle malattie rare 2023-2026 che, a questo scopo, ha previsto l'approvazione di un documento di horizon scanning sui farmaci per le malattie rare di prossima immissione in commercio, con valutazioni di impatto economico a breve e medio termine (3-5 anni);

per effetto della riforma dell'AIFA introdotta con decreto-legge 8 novembre 2022, n. 169, la commissione consultiva tecnico-scientifica ed il comitato prezzi e rimborso sono stati soppressi e le loro funzioni sono state attribuite ad un'unica commissione scientifica ed economica del farmaco, che si è insediata il 26 marzo 2024;

con determina AIFA del 16 gennaio 2025 è stato istituito il tavolo tecnico di coordinamento AIFA-Regioni, che ha tra i propri obiettivi la condivisione anticipata con le Regioni delle informazioni disponibili sui medicinali di prossima autorizzazione da parte dell'Agenzia;

considerato che:

l'istituzione di una commissione unica per la valutazione dei nuovi farmaci ha l'intenzione dichiarata di velocizzare i procedimenti autorizzativi e di valutazione delle domande di prezzo e rimborso;

promuovere la condivisione di informazioni sui farmaci orfani prima della loro autorizzazione ed ammissione alla rimborsabilità consentirebbe alle Regioni di anticipare le decisioni relative all'accesso alle nuove terapie, ad esempio con riguardo all'inserimento nei prontuari, all'individuazione dei centri prescrittori, all'attivazione dei registri, all'allocazione delle risorse finanziarie, all'organizzazione della rete,

si chiede di sapere:

quale sia stato l'impatto dell'istituzione della commissione scientifica ed economica del farmaco sui tempi delle procedure di prezzo e rimborso, in particolare per quanto riguarda i farmaci orfani;

se il tavolo tecnico di coordinamento AIFA-Regioni abbia provveduto a codificare i procedimenti per assicurare la condivisione anticipata delle informazioni disponibili sui medicinali di prossima autorizzazione, in particolare quelli orfani;

quale sia lo stato di attuazione del piano nazionale delle malattie rare 2023-2026, con particolare riferimento al report di horizon scanning;

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per assicurare il rispetto delle tempistiche previste dalla normativa vigente per i procedimenti di prezzo e rimborso e l'accesso regionale ai farmaci orfani.

(4-02587)

CENTINAIO - Ai Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica e dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. - Premesso che:

da quanto emerso dagli organi di stampa locali della provincia pavese, nel territorio della Lomellina, sarebbe in corso la procedura per l'installazione di un parco agrivoltaico per circa 215 ettari, di cui 80 insistenti esclusivamente nel comune di Dorno (Pavia), di poco più di 4.000 abitanti e la cui estensione è di circa 30 chilometri quadrati;

questa installazione, ove autorizzata, verrebbe a insistere in una zona ove stanno sommandosi le richieste di altri impianti, la cui estensione complessiva sarebbe superiore a 370 ettari, con un prevedibile impatto sul territorio;

complessivamente, ove si procedesse all'implementazione degli impianti, si perderebbe il 20 per cento della superficie agricola, passando da 1.860 ettari (61 per cento di superficie agricola) a 1.488 ettari (41 per cento di superficie agricola) a fronte di una superficie urbanizzata di solo 7 per cento della superficie complessiva;

queste proporzioni non appaiono compatibili con uno sviluppo integrato del territorio;

le istanze per l'installazione di impianti di tale portata, ormai sempre più frequente sul territorio, in particolar modo caratterizzato storicamente dalla vocazione agricola, comporta oggi più che mai attenzione e controllo da parte di tutti gli organi interessati, così come peraltro sottolineato anche dagli enti locali interessati come i Comuni e la Provincia;

in particolare dette opere andrebbero a sottrarre una notevole superficie di terreno attualmente destinato all'utilizzo agricolo, elemento caratterizzante della zona interessata;

la realizzazione di tali impianti desta profonda preoccupazione nelle comunità locali, che temono il rischio di impatti irreversibili su un territorio, come detto, a forte vocazione agricola locale particolarmente importante e di pregio;

appare forte la necessità di garantire che la pur incentivata diffusione della produzione di energia da fonti rinnovabili non determini un eccessivo consumo di suolo e la compromissione delle esigenze di protezione del patrimonio culturale e del paesaggio, delle aree agricole e forestali, della qualità dell'aria e dei corpi idrici,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, per quanto di rispettiva competenza, siano a conoscenza delle opere descritte e del loro impatto sul territorio sia dal punto di vista naturalistico sia dal punto di vista dell'impatto paesaggistico, ambientale e agricolo e quali iniziative siano previste per evitare o quantomeno limitare la penalizzazione delle aree interessate e di tutti i soggetti coinvolti.

(4-02588)

PIRRO, CASTELLONE, MARTON, LICHERI Ettore Antonio - Al Ministro della salute. - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

da documentazione trasmessa al Ministero emergerebbe che la Federazione nazionale degli ordini dei biologi (FNOB) abbia impropriamente inserito all'ordine del giorno del Consiglio nazionale del 18 novembre 2025 la determinazione della quota contributiva ex art. 8, comma 13, del decreto legislativo C.P.S. n. 233 del 1946 per l'anno 2026, nonostante il regolamento interno e di organizzazione della Federazione preveda, all' art.5, che tale determinazione debba essere assunta dal Consiglio nazionale in sede di sessione ordinaria entro il 30 giugno di ogni anno, e che, in mancanza, la quota debba intendersi automaticamente confermata nella misura dell'anno precedente;

risulta agli interroganti che alcuni presidenti di ordini territoriali dei biologi abbiano formalmente diffidato la FNOB dalla trattazione del suddetto punto dell'ordine del giorno, ritenendolo contrario alle disposizioni regolamentari e potenzialmente foriero di contenziosi amministrativi;

emergerebbe, quindi, un grave quadro di criticità gestionali e finanziarie all'interno della FNOB, ipotesi suffragata anche dalle dimissioni del tesoriere della Federazione, che avrebbe dichiarato di aver lasciato una situazione finanziaria solida e di aver espresso dissenso rispetto a qualsiasi aumento delle quote a carico degli ordini territoriali in assenza di un confronto preventivo e nel rispetto delle norme vigenti;

considerato che parrebbe che la richiesta di aumento della quota contributiva sia stata motivata dall'accertamento di un debito nei confronti dell'INPS che risulterebbe, tuttavia, essere stato notificato ben prima del 30 giugno 2025,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle vicende descritte e delle contestazioni formalmente sollevate da alcuni ordini territoriali in merito alla legittimità delle deliberazioni della FNOB in materia di quote contributive;

se non ritenga opportuno avviare un'ispezione ministeriale presso la Federazione nazionale degli ordini dei biologi, al fine di verificare il rispetto delle norme regolamentari e la correttezza della gestione amministrativo-contabile.

(4-02589)

CATALDI - Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per i dipendenti di farmacia privata è scaduto da oltre un anno (31 agosto 2024). Nel corso delle trattative, Federfarma (il sindacato dei titolari di farmacia) ha inizialmente proposto un aumento di 120 euro lordi da erogare in tre anni, successivamente rivisto a 180 euro, una cifra comunque distante dalla richiesta avanzata dalle organizzazioni sindacali FISASCAT CISL, UILTUCS e FILCAMS CGIL, pari a 380 euro, volta a compensare la perdita di potere d'acquisto accumulata nell'ultimo decennio;

Federfarma ha minacciato di procedere al rinnovo del contratto in modo unilaterale, avvalendosi di sigle sindacali minori e prive di reale rappresentatività, con l'obiettivo di contenere gli aumenti salariali e aggirare il confronto con le principali organizzazioni dei lavoratori;

Federfarma continua a disertare il tavolo delle trattative malgrado i lavoratori siano scesi in piazza numerosi per rivendicare un rinnovo del CCNL equo e rispettoso del ruolo svolto;

il Consiglio nazionale della Federazione degli ordini dei farmacisti (FOFI), ovvero l'assemblea dei cento presidenti degli ordini provinciali del Paese, ha approvato con voto unanime nella sua ultima seduta la mozione espressa dal Comitato centrale, organo esecutivo federale, che sollecita e invita le parti trattanti a raggiungere un'intesa sul rinnovo del CCNL farmacie private in grado di riconoscere e valorizzare il ruolo professionale dei farmacisti collaboratori;

considerato che:

durante la pandemia da COVID-19, i farmacisti dipendenti hanno svolto un ruolo essenziale sia nella prevenzione che nel contenimento del contagio, garantendo con continuità la propria presenza sul territorio e non interrompendo mai il servizio, nemmeno nei momenti più critici, spesso esponendosi a rischi per la propria salute;

l'incremento retributivo riconosciuto ai farmacisti dipendenti negli ultimi 15 anni, pari a soli 187 euro lordi, risulta palesemente inadeguato rispetto all'aumento del costo della vita registrato nello stesso periodo, determinando una significativa erosione del potere d'acquisto e una profonda svalutazione del lavoro svolto;

il personale laureato nelle farmacie territoriali è chiamato sempre più a svolgere nuovi compiti professionali nella cosiddetta "Farmacia dei servizi" come esecuzione di test, esami cardiologici, prenotazione di analisi e visite e deve costantemente aggiornare le proprie competenze;

i farmacisti italiani figurano tra i professionisti meno retribuiti in Europa, nonostante il ruolo cruciale che svolgono nel sistema sanitario. Alla luce delle competenze richieste e delle responsabilità assunte, il loro inquadramento contrattuale dovrebbe essere rivisto, superando l'attuale collocazione nel contratto del commercio, per avvicinarsi a quello sanitario, in linea con quanto previsto per medici e infermieri;

lo Stato ha attivato accordi esclusivi attraverso le Regioni con il sindacato dei titolari di farmacia, riguardanti servizi quali la prenotazione di visite ed esami diagnostici, la distribuzione di kit per lo screening del tumore del colon-retto, la sperimentazione di prestazioni tramite elettrocardiografo di ECG, holter cardiaco e holter pressorio, nonché l'esecuzione di test COVID e test per lo streptococco, definiti "Farmacia dei Servizi";

il numero degli studenti che si iscrivono alle facoltà di Farmacia in tutto il territorio nazionale è in continua diminuzione;

le farmacie territoriali hanno una sempre maggiore difficoltà a reperire collaboratori e in particolare personale laureato,

si chiede di sapere quali iniziative intendano assumere i Ministri in indirizzo per sollecitare il rinnovo del CCNL dei lavoratori delle farmacie private, al fine di mantenere inalterata e continuativa la qualità del servizio agli utenti offerto dalle stesse.

(4-02590)

VERSACE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

l'articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia, l'inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità;

la Corte di cassazione, con la sentenza n. 28144 del 2022, ha affermato che il diritto della persona con disabilità o con invalidità ad accedere alle ZTL è incondizionato e non può essere limitato da esigenze di controllo automatico degli accessi;

la "Piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici disabili europei (CUDE)", istituita con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 5 luglio 2021, in attuazione dell'articolo 1, comma 489, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ha come obiettivo quello di semplificare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale, in particolare in relazione alla circolazione nelle zone a traffico limitato (ZTL);

l'adesione alla piattaforma è tuttora facoltativa per i Comuni, pertanto solo quelli che aderiscono alla piattaforma sono in grado di riconoscere le targhe ad essa registrate limitatamente ai cittadini residenti;

fuori dal Comune di residenza i cittadini in possesso del contrassegno CUDE sono ancora costretti a comunicare con e-mail o FAX il proprio transito. Tale situazione genera non solo un ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità con riguardo all'accesso alle zone a traffico limitato fuori dal Comune di residenza, ma li vede coinvolti, loro malgrado, a subire spesso contravvenzioni di natura pecuniaria di notevole rilevanza economica, unitamente alla decurtazione dei punti sulla patente del conducente,

si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per garantire il diritto all'accessibilità delle persone titolari del contrassegno CUDE a transitare nelle zone ZTL di tutto il territorio nazionale anche valutando, a tal fine, l'obbligatorietà di adesione alla Piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici disabili europei (CUDE) unitamente alla condivisione delle informazioni da parte di tutti i Comuni italiani per evitare ai cittadini di subire contravvenzioni improprie.

(4-02591)

MINASI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

nelle ultime settimane, in diversi comuni della provincia di Reggio Calabria, in particolare nelle aree rurali e boschive tra Bagnara calabra, Rosarno, Gioia Tauro e Laureana di Borrello, si sono verificati numerosi episodi di particolare gravità ai danni di cacciatori regolarmente autorizzati all'attività venatoria, i quali, mentre raggiungevano le zone di caccia, sono stati aggrediti da soggetti armati;

secondo quanto denunciato dalle principali associazioni venatorie nazionali (Anuu migratoristi, Arcicaccia, Enalcaccia, EPS, Italcaccia e Libera caccia), molteplici cacciatori sono stati vittime di rapine violente, con sottrazione di fucili, munizioni ed effetti personali, nonché con lesioni fisiche, in alcuni casi significative;

questi episodi, ripetendosi con modalità ricorrenti e in aree contigue, lasciano ipotizzare l'operatività di una banda organizzata e strutturata, specializzata in aggressioni e rapine in contesti rurali;

le associazioni venatorie hanno trasmesso una dettagliata lettera, nella quale, pur esprimendo piena fiducia nelle istituzioni e manifestando riconoscenza per il lavoro svolto dalle forze dell'ordine, chiedono un rafforzamento delle misure di sicurezza;

la situazione ha determinato un clima di forte preoccupazione tra i cacciatori del territorio, molti dei quali hanno dichiarato di evitare l'attività venatoria per ragioni di sicurezza personale;

contestualmente a tali eventi, e nella medesima area geografica, si è verificato un gravissimo assalto a un portavalori della società Sicurtransport, lungo l'autostrada A2 tra gli svincoli di Scilla e Bagnara calabra, dove un commando criminale, all'interno di una galleria, ha bloccato la circolazione con autovetture incendiate, esplodendo colpi d'arma da fuoco e riuscendo a sottrarre circa 2 milioni di euro;

anche questo episodio conferma l'esistenza di un preoccupante e progressivo aggravamento del fenomeno criminale nella provincia di Reggio Calabria, caratterizzato dall'uso sistematico di armi da fuoco, da azioni pianificate con elevato livello di organizzazione e dall'adozione di tattiche tipiche delle rapine ad alta intensità;

la sottrazione di armi da fuoco legalmente detenute, unitamente alla capacità operativa dimostrata nei recenti episodi, costituisce un rilevante pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza collettiva;

la ripetizione in tempi molto ravvicinati di aggressioni, rapine e azioni criminali complesse in un'area circoscritta del territorio calabrese segnala un problema generalizzato di sicurezza, che richiede un intervento straordinario e coordinato,

si chiede di sapere quali ulteriori iniziative il Ministro in indirizzo, nonostante la costante attenzione già dimostrata, intenda valutare per fronteggiare i recenti episodi criminosi verificatisi nella provincia di Reggio Calabria, al fine di garantire il rafforzamento delle misure di sicurezza e del presidio del territorio già in atto.

(4-02592)

TURCO - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:

da tempo gli uffici giudiziari della Basilicata, e in particolare il Tribunale e la Procura della Repubblica di Potenza, versano in una condizione di grave carenza di organico, sia per quanto riguarda i magistrati sia relativamente al personale amministrativo, come più volte segnalato dagli stessi uffici giudiziari, dalle organizzazioni forensi e dai sindacati del settore;

tale situazione è stata recentemente descritta dalla stampa nazionale come un vero e proprio "collasso operativo", con rinvii sistematici delle udienze, aumento significativo dei procedimenti pendenti, difficoltà nella gestione degli atti e rischio concreto di compromissione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo;

tra i procedimenti maggiormente esposti al rischio di rallentamenti e prescrizione rientrano anche quelli legati alla complessa vicenda ex ILVA, che coinvolgono questioni di tutela della salute pubblica, inquinamento ambientale, sicurezza dei lavoratori e responsabilità penali connesse ai danni subiti dalla comunità tarantina e dai territori limitrofi;

considerato che:

la Basilicata è provincia giudiziaria territorialmente vasta, impegnata nella gestione di procedimenti particolarmente articolati (reati ambientali, reati contro la pubblica amministrazione, reati connessi alla grande industria), che richiedono un organico adeguato, tempestivo e stabile;

nonostante ripetute segnalazioni e richieste di intervento, il Ministero della giustizia non ha finora predisposto un piano straordinario di rafforzamento degli organici, né risultano adottate misure strutturali per colmare le vacanze di personale o per evitare che la carenza di risorse amministrative produca effetti irreversibili sui procedimenti penali pendenti;

il rischio che processi di particolare rilevanza, come quelli derivanti dalla gestione dell'ex ILVA, possano subire rinvii o addirittura cadere in prescrizione per carenze organizzative dello Stato rappresenta un fatto di eccezionale gravità, che pregiudica la tutela dei diritti fondamentali delle comunità coinvolte e mina la fiducia dei cittadini nella giustizia,

si chiede di sapere:

quale sia l'effettivo stato degli organici di magistrati, cancellieri, funzionari e personale ausiliario negli uffici giudiziari della Basilicata, con particolare riferimento al Tribunale e alla Procura della Repubblica di Potenza;

quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere per colmare le vacanze di organico, garantire continuità amministrativa e assicurare il corretto funzionamento degli uffici giudiziari del distretto;

quali misure intenda adottare per evitare che la carenza di personale amministrativo e giudicante determini ulteriori rinvii o ritardi nei procedimenti in corso, in particolare nei fascicoli di maggiore rilevanza sociale, ambientale e sanitaria come quelli legati all'ex ILVA;

se non ritenga necessario attivare un piano straordinario, anche temporaneo, di rafforzamento degli organici e di supporto tecnico-amministrativo agli uffici giudiziari lucani, al fine di prevenire il rischio di prescrizione dei processi e garantire il pieno rispetto del principio costituzionale del giusto processo;

quali ulteriori misure organizzative e strutturali intenda assumere per assicurare, nel medio periodo, un livello adeguato di efficienza della macchina giudiziaria lucana, anche alla luce delle ripetute segnalazioni provenienti dagli operatori del settore.

(4-02593)

FLORIDIA Barbara, NAVE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

il territorio del comune di Terme Vigliatore (Messina) è stato interessato, a partire dagli anni '80, dai lavori per la realizzazione della linea ferrata ad alta velocità Messina-Palermo. Ciò ha comportato la necessità di eliminare i passaggi a livello nelle tre frazioni comunali (Terme, San Biagio e Vigliatore) e ha prodotto un'irreversibile alterazione dell'assetto viario soprattutto nella frazione di San Biagio, rinomata per il sito della villa romana;

unitamente ai lavori del nuovo tracciato, sono state previste delle opere compensative, che tuttavia sono state realizzate al di fuori di una pianificazione razionale e trasparente del territorio, in forte contrasto ed in aperta violazione alle direttive del decreto assessoriale n. 1238/87, che faceva obbligo a Ferrovie dello Stato di "predisporre uno studio di interventi migliorativi della linea esistente, utili per una qualificazione dei terreni urbani attraversati, quali l'eliminazione dei passaggi a livello, l'allargamento dei sottopassi ferroviari e ogni altro intervento orientato ad un più idoneo inserimento della linea esistente nel territorio interessato";

tra queste, la soluzione del collegamento tra la strada statale 113 e la strada statale 185, ricadente nella frazione di San Biagio, è rimasta insoluta sia per il noto problema del "viadotto panoramico" abusivo, opera pubblica dapprima iniziata e poi demolita a seguito del definitivo esito negativo della valutazione ambientale, sia per i sottopassi presenti che risultano inadeguati e privi delle necessarie norme di sicurezza, così che intere famiglie sono ancora oggi condannate all'isolamento e a gravi disagi;

invece di pretendere la risoluzione definitiva del problema da parte di FS, a distanza di ben 17 anni dall'ultimo accordo del 3 dicembre 2008, è stata da ultimo concordata una convenzione tra il sindaco Bartolo Cipriano e Rete ferroviaria italiana, senza preventiva approvazione da parte del Consiglio comunale, avente come oggetto la "realizzazione opere compensative nel Comune di Terme Vigliatore e risoluzione della problematica relativa alla viabilità di collegamento tra SS 185 e SS 113 nell'ambito della realizzazione del raddoppio Messina-Patti" (ratificata dal Consiglio comunale solo successivamente con delibera n. 6 del 26 aprile 2024 e successiva delibera n. 9 del 16 maggio 2024);

nella convenzione si legge, tra l'altro, che il Comune "non ha più ritenuto idonea la soluzione progettuale proposta da RFI né le successive ipotesi progettuali proposte" e "stante le difficoltà riscontrate nell'individuare una nuova soluzione tecnica condivisa con il Comune, quest'ultimo, con nota prot. 000116 del 18 maggio 2023, ha avanzato la richiesta di poter provvedere direttamente alla realizzazione delle opere utilizzando la somma di 3.500.000,00, di cui alla premessa 6), da mettere a disposizione da parte di RFI al Comune stesso";

la convenzione prevede che con l'erogazione di tale contributo a favore del Comune, che si assume l'onere della progettazione e realizzazione dell'opera sostitutiva del passaggio a livello di San Biagio, RFI assolva integralmente ai propri residui impegni previsti nel verbale del 3 dicembre 2008 e null'altro potrà pretendere il Comune anche a titolo di risarcimento dei danni,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

quali iniziative intenda assumere affinché venga verificata la regolarità delle procedure adottate a garanzia del rispetto della normativa vigente e della piena correttezza di ogni iniziativa intrapresa;

quali misure di competenza intenda eventualmente assumere qualora risultassero esservi state violazioni, lesive per il Comune di Terme Vigliatore e i suoi cittadini.

(4-02594)

DE CRISTOFARO - Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno. - Premesso che:

nelle scorse settimane è emersa una vicenda che ha riguardato la cittadina italiana Elena Mistrello, fumettista e illustratrice, residente in provincia di Monza, incensurata e priva di precedenti penali o procedimenti giudiziari pendenti;

nel corso di un viaggio di lavoro in Francia, una volta sbarcata all'aeroporto di Tolosa, ella è stata fermata dalle autorità francesi, sottoposta a un provvedimento amministrativo di respingimento immediato e reimbarcata verso l'Italia, in quanto ritenuta una presunta "minaccia grave per l'ordine pubblico", senza che le fosse fornita alcuna motivazione specifica, documentazione probatoria o contestazione formale di reato;

dalla testimonianza diretta della cittadina, resa pubblicamente, emerge che l'unico elemento noto e plausibile a fondamento del provvedimento risiederebbe nella sua attività politica e culturale, riconducibile a contesti di movimento, antifascisti e di sinistra, svolta peraltro in modo pubblico, pacifico e mai sanzionato;

la stessa testimonianza segnala come episodi analoghi abbiano interessato, negli ultimi mesi, altri cittadini italiani ed europei, alcuni dei quali sarebbero stati sottoposti addirittura a trattenimenti amministrativi di più giorni sul territorio francese, pur in assenza di condanne, procedimenti giudiziari o contestazioni penali, sulla base di criteri non noti ma apparentemente riconducibili a forme di profilazione politica preventiva;

considerato che:

tali fatti hanno suscitato l'attenzione di un parlamentare francese, il deputato Thomas Portes (del partito "La France insoumise"), che ha presentato un'interrogazione all'Assemblée nationale, sollevando interrogativi circa l'uso di schedature politiche, banche dati di sicurezza e cooperazione informativa internazionale in ambito Schengen;

l'eventualità che autorità italiane abbiano trasmesso o reso accessibili a omologhe autorità straniere informazioni sensibili o valutazioni di pericolosità su cittadini italiani incensurati, fondate esclusivamente sull'orientamento politico o sulla partecipazione a movimenti sociali, solleva profili di estrema gravità sotto il profilo costituzionale, con particolare riferimento agli articoli 2, 3, 13, 16, 21 e 49 della Costituzione, nonché sotto il profilo del diritto europeo, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della normativa sulla protezione dei dati personali;

ritenuto che tali pratiche, se confermate, risulterebbero incompatibili con i principi dello Stato di diritto, con la libertà di circolazione nello spazio Schengen e con il divieto di trattamenti discriminatori fondati sulle opinioni politiche,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda che ha coinvolto la cittadina italiana Elena Mistrello e di altri eventuali casi analoghi riguardanti cittadini italiani respinti, trattenuti o segnalati alle autorità di altri Paesi dell'area Schengen in assenza di procedimenti penali o condanne;

se non vogliano approfondire in quale forma le autorità italiane abbiano trasmesso, condiviso o reso accessibili a Stati esteri informazioni, segnalazioni o valutazioni relative a cittadini italiani incensurati, con particolare riferimento a banche dati di sicurezza, sistemi di cooperazione Schengen, Europol o altri canali di cooperazione internazionale;

se non intendano chiarire quali siano i criteri giuridici, le basi normative e le garanzie di controllo che regolano l'inserimento di cittadini italiani nei sistemi informativi europei o internazionali, soprattutto quando tali segnalazioni non siano fondate su condotte penalmente rilevanti ma su valutazioni preventive di "pericolosità";

se non ritengano necessario attivare un approfondimento urgente, anche in sede europea, per verificare l'eventuale esistenza di pratiche di profilazione politica preventiva e di limitazione della libertà di circolazione fondate sulle opinioni o sull'attivismo politico;

se intendano assumere iniziative per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini italiani, garantendo che nessun cittadino possa essere oggetto di restrizioni, segnalazioni o misure amministrative sulla base del solo orientamento politico, ideologico o della partecipazione a movimenti sociali legittimi;

se non ritengano opportuno riferire in merito alle modalità di cooperazione informativa in ambito Schengen ed Europol, al fine di assicurare trasparenza, controllo democratico e pieno rispetto delle libertà costituzionali.

(4-02595)

DE CRISTOFARO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

l'UNRWA, Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente, è da 75 anni il principale organismo internazionale incaricato di fornire assistenza umanitaria, istruzione, servizi sanitari e protezione a milioni di rifugiati palestinesi in Palestina, Giordania, Libano e Siria;

nei giorni scorsi l'Agenzia ha denunciato un'irruzione delle forze israeliane all'interno della propria sede di Gerusalemme est; secondo quanto dichiarato dal commissario generale Philippe Lazzarini, agenti della polizia israeliana sono entrati nell'edificio, sequestrando materiale amministrativo e sostituendo la bandiera dell'UNRWA con quella di Israele;

pur avendo cessato le attività operative in quella sede dall'inizio del 2024 a causa delle restrizioni imposte dalle autorità israeliane, l'edificio conserva lo status di sede delle Nazioni Unite e gode pertanto delle immunità e protezioni previste dal diritto internazionale: un'irruzione armata all'interno di locali ONU costituisce una violazione delle convenzioni e dei privilegi accordati all'organizzazione;

l'episodio si inserisce nella più ampia campagna politica e mediatica condotta da parte del Governo israeliano contro l'UNRWA, nel tentativo di delegittimarne il ruolo e indebolirne la capacità operativa, nonostante le missioni investigative indipendenti disposte dalle Nazioni Unite non abbiano prodotto evidenze atte a giustificare accuse generalizzate contro l'Agenzia;

il 5 dicembre 2025 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato per il rinnovo triennale del mandato dell'UNRWA, con 151 voti favorevoli, 10 contrari e 14 astensioni; tra i Paesi che si sono astenuti figura l'Italia;

tale scelta rappresenta un significativo cambiamento rispetto alla tradizionale linea italiana di sostegno alle agenzie ONU impegnate in contesti di crisi, e risulta in controtendenza rispetto a quella della maggior parte dei partner europei, che hanno votato a favore del rinnovo;

considerato inoltre che:

secondo le stime dell'ONU, la situazione umanitaria nei territori palestinesi, in particolare nella striscia di Gaza, ha raggiunto livelli senza precedenti, con una popolazione allo stremo che dipende in modo quasi esclusivo dagli aiuti garantiti dall'UNRWA e da altre organizzazioni umanitarie;

l'astensione dell'Italia, intervenuta in un momento di grave tensione politica e diplomatica, rischia di essere interpretata come un indebolimento del sostegno nazionale al sistema multilaterale e al diritto internazionale umanitario;

la decisione italiana non risulta accompagnata da una comunicazione ufficiale chiara e dettagliata sulle motivazioni politiche e giuridiche che l'hanno determinata,

si chiede di sapere:

quali siano le motivazioni politiche, giuridiche e diplomatiche che hanno portato il Governo italiano, che non ha preventivamente informato di questo orientamento il Parlamento, a scegliere l'astensione nel voto del 5 dicembre 2025 sul rinnovo del mandato dell'UNRWA;

se il Ministro in indirizzo ritenga conforme al diritto internazionale l'irruzione delle forze israeliane nella sede ONU di Gerusalemme est e quali iniziative intenda assumere nelle competenti sedi diplomatiche e multilaterali;

se l'Italia intenda proseguire e rafforzare il sostegno finanziario e politico all'UNRWA, in conformità rispetto agli impegni assunti negli anni e alla gravissima situazione umanitaria in corso;

se non ritenga necessario intraprendere iniziative europee o multilaterali per garantire la protezione delle strutture delle Nazioni Unite e dei loro operatori, alla luce delle recenti violazioni registrate nei territori occupati.

(4-02596)

FRANCESCHELLI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

le attività del Gruppo Pam/Panorama nella Regione Toscana stanno vivendo una fase di forte criticità, caratterizzata da chiusure di diversi punti vendita, mancati investimenti e crescenti tensioni industriali;

tra le altre, le situazioni più gravi riguardano punti vendita Panorama di Campi Bisenzio (Firenze), Siena e Livorno per i quali l'azienda ha avviato procedure di licenziamento ovvero disposto licenziamenti in tronco per motivi disciplinari;

nel caso di Campi Bisenzio si è attivata una procedura di licenziamento collettivo per 45 lavoratrici e lavoratori, prevalentemente con età superiore ai 45 anni, e dichiarazione di chiusura definitiva al 31 dicembre 2025;

in questo clima segnato da incertezza e timori per un possibile disimpegno del marchio dalla regione, sono emersi inoltre più casi di lavoratori licenziati nei punti vendita Pam della Toscana (Siena e Livorno) per aver «fallito» il cosiddetto test del finto cliente, o «test del carrello»: una pratica con cui ispettori aziendali simulano un furto nascondendo prodotti nel carrello per verificare l'attenzione del cassiere. I sindacati contestano la natura vessatoria, arbitraria e non regolamentata di tali test, denunciando anche situazioni con caratteristiche di «imboscata», pressioni psicologiche e contestazioni pretestuose, in alcuni casi a carico di dipendenti con oltre vent'anni di anzianità o con ruolo sindacale;

secondo le associazioni sindacali, la combinazione tra chiusure, licenziamenti disciplinari e mancati investimenti delineerebbe un quadro più ampio, che potrebbe preludere a una progressiva riduzione della presenza di Pam in Toscana, con rischio di effetti sistemici su occupazione, diritti contrattuali e qualità del lavoro nel settore della grande distribuzione toscana;

le stesse organizzazioni denunciano l'assenza di un confronto reale con l'azienda come è avvenuto nei casi dei licenziamenti disciplinari, dove è stato firmato un verbale di mancato accordo e anche i recenti tentativi di mediazione da parte della Prefettura di Siena non hanno portato alle soluzioni auspicate;

sulla chiusura di Campi Bisenzio si rileva la totale mancanza di alternative proposte dall'azienda, incluse opzioni di ricollocazione interna, nonostante la gravità dell'impatto territoriale;

in questo contesto, appare urgente un intervento istituzionale capace di assicurare trasparenza, tutela dei lavoratori, corrette relazioni industriali e un coordinamento territoriale efficace tra Ministero, Regione Toscana, rappresentanze sociali e Gruppo Pam,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'insieme delle criticità descritte e quali iniziative di competenza intenda assumere, anche tramite l'Ispettorato nazionale del lavoro, per verificare la correttezza delle procedure aziendali, sia in materia di licenziamenti collettivi sia di pratiche di controllo del personale;

se intenda promuovere l'adozione di linee guida nazionali, o un tavolo tecnico con le parti sociali, per regolamentare l'uso dei cosiddetti «test del finto cliente/mistery shopper», garantendo criteri oggettivi, proporzionalità delle sanzioni, trasparenza, tracciabilità e pieno rispetto della dignità professionale, al fine di impedire l'utilizzo distorto o discriminatorio di tali strumenti ai fini disciplinari;

se non ritenga necessario favorire l'apertura di un tavolo di crisi che coinvolga azienda, sindacati, regione, enti locali e proprietà dei centri commerciali, per esplorare reali possibilità di ricollocazione del personale, individuare strumenti di sostegno al reddito e alla riqualificazione professionale, e monitorare l'impatto complessivo delle strategie aziendali sul tessuto occupazionale regionale.

(4-02597)