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Legislatura 19ª - Dossier n. 108

Approfondimenti

Banca centrale europea

The macroeconomic effects of liquidity supply during financial crises, (pdf)

Investing in Europe’s green future, (pdf)

The intersection between climate transition policies and geoeconomic fragmentation, (pdf)

Four years into NextGenerationEU: what impact on the euro area economy?, (pdf)

When banks hold back: credit and liquidity provision, (pdf)

Equity financing in a banking crisis: evidence from private firms, (pdf)

Monetary policy pass-through to consumer prices: evidence from granular price data, (pdf)

Banks and non-banks stressed: liquidity shocks and the mitigating role of insurance companies, (pdf)

Banca d'Italia

FraNK: frammentazione nel modello neo-keynesiano, (pdf)

Shocks monetari e disuguaglianza di inflazione, (pdf)

Gli effetti macroeconomici della riduzione del portafoglio di politica monetaria di una banca centrale, (pdf)

Alle origini dei divari retributivi di genere: il ruolo delle scelte di istruzione e delle caratteristiche dell'impiego, (pdf)

Aspettative delle banche e prestiti alle imprese: evidenze da microdati sul credito italiano, (pdf)

Il ruolo del Superbonus nella crescita dei costi di costruzione delle abitazioni in Italia, (pdf)

La recente debolezza del settore manifatturiero tedesco, (pdf)

Il prezzo del carbonio nell'Unione europea: fondamentali o sentimento del mercato?, (pdf)

Gli effetti delle riforme nel mercato dei servizi professionali, (pdf)

L'esposizione delle imprese manifatturiere italiane al rischio idrogeologico, (pdf)

Innovazione e politiche di sostegno pubblico: un'analisi comparata, (pdf)

La potenziale rilevanza macroeconomica dei materiali critici: alcune evidenze preliminari, (pdf)

Le imprese multinazionali in Italia: i risultati di un'analisi dei micro-dati di impresa, (pdf)

Effetti della politica monetaria statunitense sull'area euro, (pdf)

FMI

Immigration and local inflation, (pdf)

Shocked: Electricity Price Volatility Spillovers in Europe, (pdf)

Industrial Policy and State Ownership: How Do Commercial Banks Allocate Credit in China?, (pdf)

Chasing the Dream: Industry-Level Productivity Developments in Europe, (pdf)

Monetary Policy and Inflation Scares, (pdf)

Reconciling Random Walks and Predictability: A Dual-Component Model of Exchange Rate Dynamics, (pdf)

The Heterogeneous Impacts of Firm Upgrading on Energy Intensity, (pdf)

Bilateral Trade in Services and Exchange Rates: Evidence of Dominant Currency Pricing, (pdf)

New Evidence on the US Excess Return on Foreign Portfolios, (pdf)

Global Contagion of Financial Reforms, (pdf)

OCSE

Beyond Green Tagging: How Can Public Budgeting Support Climate Goals?, (pdf)

How reliable are social safety nets in situations of acute economic need? Extended estimates for 14 OECD countries, (pdf)

Public Procurement for Public Sector Innovation, (pdf)

Estimating the global economic impacts of international tourism, (pdf)

A sectoral taxonomy of AI intensity, (pdf)

Miracle or Myth? Assessing the macroeconomic productivity gains from Artificial Intelligence, (pdf)

Artificial intelligence and the health workforce: Perspectives from medical associations on AI in health, (pdf)

UPB

La riforma del Codice dei contratti e la rimodulazione del PNRR: impatto sugli appalti pubblici e sui tempi di realizzazione delle opere, (pdf)

La tassa sui rifiuti: carico fiscale, riscossione e implicazioni sui bilanci dei Comuni, (pdf)

Andamento dello spread e impatto sulla spesa per interessi: 17,1 miliardi di minore costo degli oneri sul debito per il 2025-29, (link)

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Giurisdizioni nazionali e internazionali

Corte Costituzionale

Con la sentenza n. 192/2024 la Corte costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie (n. 86 del 2024), considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo. Premesso che “la distribuzione delle funzioni legislative e amministrative tra i diversi livelli territoriali di governo, in attuazione dell’art. 116, terzo comma” […] “debba avvenire in funzione del bene comune della società e della tutela dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione”, nel rispetto del principio costituzionale di sussidiarietà, in modo da accrescere l’efficienza degli apparati pubblici e a rispondere meglio ai bisogni dei cittadini, la Corte ha ravvisato l’incostituzionalità dei seguenti profili della legge, così sintetizzati dal comunicato stampa della Corte stessa:

  • la possibilità che l’intesa tra lo Stato e la regione e la successiva legge di differenziazione trasferiscano materie o ambiti di materie, laddove la Corte ritiene che la devoluzione debba riguardare specifiche funzioni legislative e amministrative e debba essere giustificata, in relazione alla singola regione, alla luce del richiamato principio di sussidiarietà;
  • il conferimento di una delega legislativa per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (LEP) priva di idonei criteri direttivi, con la conseguenza che la decisione sostanziale viene rimessa nelle mani del Governo, limitando il ruolo costituzionale del Parlamento;
  • la previsione che sia un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri a determinare l’aggiornamento dei LEP;
  • il ricorso alla procedura prevista dalla legge n. 197 del 2022 per la determinazione dei LEP con dPCm, sino all’entrata in vigore dei decreti legislativi previsti dalla stessa legge per definire i LEP;
  • la possibilità di modificare, con decreto interministeriale, le aliquote della compartecipazione al gettito dei tributi erariali, prevista per finanziare le funzioni trasferite, in caso di scostamento tra il fabbisogno di spesa e l’andamento dello stesso gettito; in base a tale previsione, potrebbero essere premiate proprio le regioni inefficienti, che – dopo aver ottenuto dallo Stato le risorse finalizzate all’esercizio delle funzioni trasferite – non sono in grado di assicurare con quelle risorse il compiuto adempimento delle stesse funzioni;
  • la facoltatività, piuttosto che la doverosità, per le regioni destinatarie della devoluzione, del concorso agli obiettivi di finanza pubblica, con conseguente indebolimento dei vincoli di solidarietà e unità della Repubblica;
  • l’estensione della legge n. 86 del 2024, e dunque dell’art. 116, terzo comma, Cost. alle regioni a statuto speciale, che invece, per ottenere maggiori forme di autonomia, possono ricorrere alle procedure previste dai loro statuti speciali.

La Corte ha poi interpretato in modo costituzionalmente orientato altre previsioni della legge, come sintetizzato dal citato comunicato stampa:

  • l’iniziativa legislativa relativa alla legge di differenziazione non va intesa come riservata unicamente al Governo;
  • la legge di differenziazione non è di mera approvazione dell’intesa (“prendere o lasciare”) ma implica il potere di emendamento delle Camere; in tal caso l’intesa potrà essere eventualmente rinegoziata;
  • la limitazione della necessità di predeterminare i LEP ad alcune materie (distinzione tra “materie LEP” e “materie-no LEP”) va intesa nel senso che, se il legislatore qualifica una materia come “no-LEP”, i relativi trasferimenti non potranno riguardare funzioni che attengono a prestazioni concernenti i diritti civili e sociali;
  • l’individuazione, tramite compartecipazioni al gettito di tributi erariali, delle risorse destinate alle funzioni trasferite dovrà avvenire non sulla base della spesa storica, bensì prendendo a riferimento costi e fabbisogni standard e criteri di efficienza, liberando risorse da mantenere in capo allo Stato per la copertura delle spese che, nonostante la devoluzione, restano comunque a carico dello stesso;
  • la clausola di invarianza finanziaria richiede – oltre a quanto precisato al punto precedente – che, al momento della conclusione dell’intesa e dell’individuazione delle relative risorse, si tenga conto del quadro generale della finanza pubblica, degli andamenti del ciclo economico, del rispetto degli obblighi eurounitari.

Spetta al Parlamento, nell’esercizio della sua discrezionalità, colmare i vuoti derivanti dall’accoglimento di alcune delle questioni sollevate dalle ricorrenti, nel rispetto dei principi costituzionali, in modo da assicurare la piena funzionalità della legge.

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Il Notiziario Economico Finanziario ha l'obiettivo di fornire un ulteriore servizio ai Senatori e alla collettività di soggetti interessati a seguire le materie e i temi oggetto dell'attività del Servizio del Bilancio del Senato della Repubblica.

Pubblicato di norma con cadenza mensile è organizzato in cinque sezioni con rimandi alla documentazione e alle fonti informative citate. In prima pagina viene riportato un quadro informativo con i principali indicatori economico-finanziari. La sezione "Servizio Bilancio" dà conto dei più recenti prodotti realizzati dal Servizio del Bilancio. La terza sezione elenca i principali documenti e comunicati pubblicati dalle "Istituzioni nazionali". La quarta sezione "Istituzioni comunitarie e internazionali" riporta una selezione dei documenti di maggiore interesse pubblicati dalle istituzioni comunitarie e dalle istituzioni internazionali (in particolare FMI e Ocse).

L'ultima sezione è dedicata agli approfondimenti con rimandi a pubblicazioni istituzionali e alle sentenze degli organi giurisdizionali nazionali e internazionali aventi riflessi di natura economico-finanziaria.