Gli orientamenti indicano la necessità nell’attuale contesto geopolitico di una nuova politica estera economica che dovrà essere articolata in tre pilastri centrali:
1) la sicurezza economica;
2) il commercio;
3) gli investimenti nelle partnership.
Sotto il profilo della sicurezza economica, la Commissione darà priorità all’aumento della competitività interna e degli investimenti nella ricerca per tecnologie strategiche e a duplice uso.
Allo stesso tempo, l’UE dovrà essere più assertiva nel proteggere la sua economia da perdite di tecnologia chiave e da preoccupazioni per la sicurezza. Questo problema è particolarmente acuto nelle relazioni economiche e commerciali con Paesi che sono anche concorrenti strategici e rivali sistemici. Gli orientamenti indicano che l’approccio della Commissione si baserà sul principio del "ridurre i rischi senza dissociare". In tale ambito si annuncia che:
Per quanto riguarda il secondo pilastro, quello relativo al commercio, gli orientamenti indicano le seguenti priorità:
Con riferimento al terzo pilatro, costituito dagli investimenti nelle partnership, si indica che:
Il Global Gateway è la strategia europea volta a mobilitare tra il 2021 e il 2027 fino a 300 miliardi di euro di investimenti per promuovere connessioni intelligenti, pulite e sicure nei settori digitale, energetico e dei trasporti e per rafforzare i sistemi sanitari, di istruzione e di ricerca in tutto il mondo.
In particolare, sulla base della strategia attuale, verrà approfondito l’impegno dell’UE nella regione dell'Indo-Pacifico, proponendo una nuova agenda strategica UE-India e rafforzando la cooperazione con l'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). Allo stesso modo, si coopererà con Giappone, Corea, Nuova Zelanda e Australia, per le sfide comuni nel campo informatico, spaziale e nella fornitura sicura di minerali e tecnologie essenziali. In tale ambito si indica la partecipazione dell’UE allo sforzo collettivo per impedire alla Cina di cambiare unilateralmente lo status quo a Taiwan. Verrà promosso un nuovo slancio nella partnership con l'Africa in vista del prossimo vertice UE-Unione Africana nel 2025, in particolare promuovendo, attraverso il Global Gateway, investimenti nei corridoi di trasporto, nei porti, nell’energia rinnovabile, nella produzione di idrogeno verde e nelle catene del valore delle materie prime e lavorando insieme all'Africa, per affrontare riforma delle istituzioni internazionali, l'impatto del cambiamento climatico, della demografia e della migrazione sul continente europeo. Infine verrà approfondita la cooperazione tra l'UE e l'America Latina e i Caraibi attraverso gli investimenti di Global Gateway e la cooperazione sui interessi comuni, dalla sicurezza all'energia.