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Legislatura 19ª - Dossier n. 91 DE

Una nuova politica estera economica

Gli orientamenti indicano la necessità nell’attuale contesto geopolitico di una nuova politica estera economica che dovrà essere articolata in tre pilastri centrali:

1) la sicurezza economica;

2) il commercio;

3) gli investimenti nelle partnership.

Sotto il profilo della sicurezza economica, la Commissione darà priorità all’aumento della competitività interna e degli investimenti nella ricerca per tecnologie strategiche e a duplice uso.

Allo stesso tempo, l’UE dovrà essere più assertiva nel proteggere la sua economia da perdite di tecnologia chiave e da preoccupazioni per la sicurezza. Questo problema è particolarmente acuto nelle relazioni economiche e commerciali con Paesi che sono anche concorrenti strategici e rivali sistemici. Gli orientamenti indicano che l’approccio della Commissione si baserà sul principio del "ridurre i rischi senza dissociare". In tale ambito si annuncia che:

Per quanto riguarda il secondo pilastro, quello relativo al commercio, gli orientamenti indicano le seguenti priorità:

Con riferimento al terzo pilatro, costituito dagli investimenti nelle partnership, si indica che:

Il Global Gateway è la strategia europea volta a mobilitare tra il 2021 e il 2027 fino a 300 miliardi di euro di investimenti per promuovere connessioni intelligenti, pulite e sicure nei settori digitale, energetico e dei trasporti e per rafforzare i sistemi sanitari, di istruzione e di ricerca in tutto il mondo.

In particolare, sulla base della strategia attuale, verrà approfondito l’impegno dell’UE nella regione dell'Indo-Pacifico, proponendo una nuova agenda strategica UE-India e rafforzando la cooperazione con l'ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico). Allo stesso modo, si coopererà con Giappone, Corea, Nuova Zelanda e Australia, per le sfide comuni nel campo informatico, spaziale e nella fornitura sicura di minerali e tecnologie essenziali. In tale ambito si indica la partecipazione dell’UE allo sforzo collettivo per impedire alla Cina di cambiare unilateralmente lo status quo a Taiwan. Verrà promosso un nuovo slancio nella partnership con l'Africa in vista del prossimo vertice UE-Unione Africana nel 2025, in particolare promuovendo, attraverso il Global Gateway, investimenti nei corridoi di trasporto, nei porti, nell’energia rinnovabile, nella produzione di idrogeno verde e nelle catene del valore delle materie prime e lavorando insieme all'Africa, per affrontare riforma delle istituzioni internazionali, l'impatto del cambiamento climatico, della demografia e della migrazione sul continente europeo. Infine verrà approfondita la cooperazione tra l'UE e l'America Latina e i Caraibi attraverso gli investimenti di Global Gateway e la cooperazione sui interessi comuni, dalla sicurezza all'energia.