Ricordo di Maria Grazia Pagano

Discorso pronunciato nell'Aula del Senato

Senatori,
con profonda commozione, desidero ricordare una grande donna che lo scorso 17 settembre ci ha prematuramente lasciato: Maria Grazia Pagano, per tutti “Graziella”. 
Ero legata a Graziella Pagano da sentimenti di sincera amicizia, coltivata tra gli scranni di questa Assemblea, di cui è stata autorevole componente per ben quattro legislature, dal 1992 al 2006.   
Avevamo visioni politiche diverse. Il che ci portava a confrontarci spesso su piccole e grandi questioni, ma sempre con grande rispetto. Stare in sua compagnia era piacevole per quella simpatia travolgente che era uno dei tratti più autentici della sua forte personalità.  
Lunga e poliedrica è stata la sua carriera istituzionale e partitica: dal mandato di senatrice a quello di europarlamentare; dagli incarichi come consigliere e poi assessore al Comune di Napoli ai ruoli di coordinamento sia a livello regionale che nazionale per il Partito democratico.   
Una lunga avventura che ha sempre saputo interpretare con il suo stile inconfondibile, straordinario connubio di un tratto femminile di raro fascino e di un animo autenticamente combattente che trovava nel rigore intellettuale, nell’autonomia di giudizio e nella passione le sue armi strategiche.  

Tante sono le battaglie per la sua amata terra, per il Mezzogiorno, e per i diritti civili e sociali che rimarranno indissolubilmente legate al suo nome.
Nonostante una malattia fortemente invalidante, aveva scelto di rinnovare l’impegno politico candidandosi alle elezioni per la Camera dei deputati - “non per tornare, ma per rappresentare una comunità alla quale sentivo di appartenere” - come ha scritto nella sua commovente lettera di addio pubblicata sui social. Lettera che ha concluso con il suo solito sorriso, invitando i suoi compagni di partito a continuare a lavorare in campagna elettorale, perché comunque li avrebbe controllati anche “da lassù”.   

La sua storia rimarrà una indimenticabile testimonianza di cosa significhi perseguire una visione nobile della politica. Una politica che, nel rispetto di alti ideali, sappia promuovere il cammino di una intera collettività a favore di un futuro di crescita e di affermazione per tutti, anche per i più fragili.  

Nel rinnovare, pertanto, ai familiari e agli amici della Senatrice Graziella Pagano il cordoglio mio personale e del Senato, invito l’Aula a ricordarla osservando un minuto di raccoglimento.