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Il Regolamento del Senato

Capo XVIII

Delle procedure di collegamento con l'Unione europea e con organismi internazionali

Articolo 144 (1)

Esame degli atti normativi e di altri atti di interesse dell'Unione europea.

1. Al fine di esprimere in una risoluzione, ai sensi del comma 6, il proprio avviso sulla opportunità di possibili conseguenti iniziative da parte del Parlamento o del Governo, le Commissioni, nelle materie di loro competenza, esaminano gli atti di cui all’articolo 29, comma 2-bis, gli altri atti trasmessi dalle istituzioni dell’Unione europea, le relazioni informative del Governo sulle procedure europee di approvazione di progetti, nonché le relazioni del Governo sullo stato di conformità delle norme vigenti nell’ordinamento interno alle prescrizioni contenute nella normativa dell’Unione europea. La 4ª Commissione permanente deve essere richiesta di esprimere il proprio parere, che viene allegato al documento delle Commissioni competenti.

1-bis. I progetti di atti legislativi dell’Unione europea sono deferiti alle Commissioni, nelle materie di loro competenza. Spetta alla 4ª Commissione permanente la verifica del rispetto dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità, in conformità ai Trattati europei.

1-ter. Su richiesta della 4ª Commissione, il Presidente del Senato comunica al Governo, ai fini della apposizione della riserva di esame parlamentare nella procedura legislativa europea, l’avvio dell’esame degli atti di cui ai commi 1 e 1-bis.

2. Il Presidente del Senato annuncia il documento all’Assemblea e lo trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri, dandone notizia al Presidente della Camera dei deputati.

2-bis. Nel caso in cui il documento approvato si riferisca a progetti di atti legislativi dell’Unione europea o ad altri atti trasmessi dalle istituzioni dell’Unione europea, il Presidente del Senato lo trasmette, inoltre, ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea.

3. Gli schemi di atti normativi del Governo concernenti l’applicazione dei trattati dell’Unione europea, e successive modificazioni, o relativi all’attuazione di norme dell’Unione europea, che il Governo sia tenuto a comunicare al Parlamento, sono assegnati per il parere alle Commissioni competenti per materia, alle quali la 4ª Commissione permanente può far pervenire osservazioni e proposte. Tali osservazioni e proposte vengono allegate al parere delle Commissioni stesse.

4. È competenza della 4ª Commissione permanente esaminare gli atti menzionati nei commi precedenti quando riguardino le istituzioni o la politica generale dell’Unione europea; in tal caso la 1ª e la 3ª Commissione permanente possono far pervenire alla 4ª Commissione permanente osservazioni e proposte, che vengono allegate al parere di quest’ultima.

5. Nelle ipotesi di cui ai commi 1 e 3, la 4ª Commissione permanente può chiedere che il parere, le osservazioni e le proposte formulati siano inviati, per il tramite del Presidente del Senato, al Governo, qualora, entro quindici giorni dalla data in cui essi sono pervenuti alla Commissione competente, quest’ultima non si sia ancora pronunziata. Identica facoltà è attribuita alla 1ª e alla 3ª Commissione permanente nell’ipotesi di cui al comma 4.

5-bis. Nelle ipotesi di cui al comma 1-bis, la Commissione competente, qualora abbia riscontrato la possibile violazione del principio di sussidiarietà, rimette tale aspetto all’esame della 4ª Commissione permanente. La 4ª Commissione permanente può chiedere che il parere sia inviato, per il tramite del Presidente del Senato, alle istituzioni di cui al comma 2-bis.

5-ter. Qualora il parere approvato dalla 4ª Commissione permanente abbia riscontrato la violazione del principio di sussidiarietà da parte di un progetto di atto legislativo dell’Unione europea, il Governo o un quinto dei componenti la Commissione può richiedere che la questione sia esaminata dall’Assemblea. Si applica l’articolo 55, comma 6.

6. A conclusione dell’esame delle materie di cui ai commi precedenti, le Commissioni possono votare risoluzioni volte ad indicare i princìpi e le linee che debbono caratterizzare la politica italiana nei confronti dell’attività preparatoria all’emanazione di atti dell’Unione europea, esprimendosi sugli indirizzi generali manifestati dal Governo su ciascuna politica dell’Unione europea, sui gruppi di atti normativi in via di emanazione riguardanti la stessa materia, oppure sui singoli atti normativi di particolare rilievo di politica generale. Alle suddette risoluzioni si applicano le disposizioni dell’articolo 50, comma 3-ter.

6-bis. Per la validità delle deliberazioni di cui al presente articolo relative ai progetti di atti legislativi dell’Unione europea è richiesta la maggioranza dei componenti di ciascuna Commissione.

6-ter. In relazione agli atti di cui al comma 1-bis, il Presidente del Senato può richiedere la consultazione delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. I documenti presentati dalle Regioni e dalle Province autonome sono trasmessi alla Commissione competente e alla 4ª Commissione.

(1) Articolo modificato dal Senato il 17 e il 30 novembre 1988, il 6 febbraio 2003, il 20 dicembre 2017 nonché, da ultimo, il 27 luglio 2022.