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Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali / Tim Ingold

n. 80 (Nuova Serie), maggio 2025

L'angolo del lettore

Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali / Tim Ingold

Negli ultimi anni, la segnalazione di pubblicazioni recenti acquisite dalla Biblioteca del Senato è passata per lo più attraverso la rubrica "Suggerimenti di lettura", curata dal personale della biblioteca e da alcuni collaboratori stabili.

È quindi con molto piacere che riprendiamo in questo numero "L'angolo del lettore", uno spazio nato per dare la parola ai frequentatori della biblioteca attorno a libri da loro stessi proposti per l'acquisto, ma da oggi aperto anche a chiunque voglia semplicemente segnalare ad altri lettori un libro che ha apprezzato e che è presente nelle nostre raccolte.

Rinnoviamo comunque – per dirla con le parole del primo articolo di questa rubrica – l'«invito ai nostri utenti a diventare attivi collaboratori nella scelta e nell'acquisizione di libri di interesse per le nostre collezioni, facendo le loro proposte via e-mail […] oppure direttamente al personale del Settore Orientamento e Informazioni Bibliografiche.»

Ringraziamo per il testo che segue la dott.ssa Camilla Quaglieri, collaboratrice del Laboratorio di biblioteconomia sociale e ricerca applicata alle biblioteche (BIBLAB), presso Sapienza Università di Roma.

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Tim Ingold è attualmente docente di antropologia sociale presso l'Università di Aberdeen in Scozia. Nel corso della sua carriera accademica, Ingold ha dedicato particolare attenzione al rapporto tra uomo e tecnologia in una prospettiva ecologista, indagando lo sviluppo delle capacità pratiche dell'uomo all'interno di contesti sociali e ambientali.

Proprio attraverso questa prospettiva, l'antropologo inglese ha trattato temi quali la percezione dell'ambiente, la capacità creativa e le relazioni tra umani e animali pubblicando numerosi saggi, molti dei quali sono stati anche tradotti in italiano: Ecologia della cultura (Roma, Meltemi, 2016), Making. Antropologia, archeologia, arte e architettura (Milano, Raffaello Cortina, 2019), Antropologia. Ripensare il mondo (Milano, Meltemi, 2020), Corrispondenze (Milano, Raffaello Cortina, 2021).

Nel 2024 Treccani ha pubblicato la seconda edizione del saggio di Ingold Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali, con cui l'autore propone un'interpretazione delle relazioni sociali e dei legami tra le persone e l'ambiente differente da quella dominante nell'attuale 'era della rete'. A differenza del paradigma del network, infatti, nella riflessione di Ingold non esistono singole entità connesse da linee, ma una realtà sensibile costituita da un flusso continuo di linee che per relazionarsi si annodano e si intrecciano.

Applicando questa teoria alle dinamiche sociali, se nella visione tradizionale sarebbero le relazioni lineari a unire le vite dei singoli individui che rimangono così indipendenti l'una dall'altra, nella «lineologia» (p. 103) di Ingold invece le esperienze di vita delle persone, entrando in contatto tramite legami sociali rappresentati dall'antropologo con il simbolismo del nodo, si influenzano e si fondono reciprocamente.

Dopo aver trattato i principali temi della teoria antropologica classica, come lo scambio di doni, la parentela e il contratto sociale, Ingold sviluppa la sua riflessione nel corso di 30 brevi capitoli con lo scopo di ribaltare la tradizionale epistemologia delle relazioni sociali, passando quindi dall'idea di connessione a quella di fusione e invitando i lettori a intraprendere un percorso di ripensamento delle proprie modalità di conoscenza della realtà. Per questo motivo, l'autore conclude la prefazione del volume con queste parole (p. 14): 

Con questo libro ho voluto tracciare una sorta di curva così che, seguendo questa lunga deviazione, voi e io potessimo infine ritornare agli stessi luoghi da cui eravamo partiti, senza mai perdere il contatto con il terreno su cui camminiamo o con l'aria che respiriamo. Ma una volta tornati, come sembra tutto diverso! Dove prima vedevamo un mondo di entità collegate da linee, ora vediamo un mondo di linee annodate al centro, al cuore delle cose.

Già a partire dalla prefazione, che può essere considerata una vera e propria lettera aperta ai lettori, Ingold dichiara inoltre esplicitamente di perseguire un intento divulgativo, specificando come la scrittura di questo nuovo libro rappresenti per lui l'opportunità di esprimere le proprie teorie senza i limiti e le convenzioni tipiche del mondo accademico, così da svincolarsi dalla rigidità della tradizione antropologica classica e tracciare un percorso alternativo.

L'articolazione agile del discorso antropologico e l'approccio divulgativo sono due caratteristiche distintive del saggio Siamo linee che consentono al lettore, non necessariamente esperto della materia, di seguire un ragionamento complesso con cui viene costruita gradualmente una visione alternativa «per leggere il presente e immaginare il futuro», nel rispetto dello spirito editoriale della collana in cui il volume è pubblicato – dal titolo "Visioni", appunto – e tramite la quale Treccani fa idealmente dialogare esperti di diversi ambiti per proporre un elenco di libri utile non solo a leggere con lucidità il mondo contemporaneo, ma anche a riflettere sul futuro.