Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00664
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Atto n. 4-00664
Pubblicato il 29 luglio 2013, nella seduta n. 81
MONTEVECCHI , MANGILI , CAPPELLETTI , ROMANI Maurizio , SANTANGELO , DONNO , CAMPANELLA , BOCCHINO , PAGLINI , DE PIETRO , MARTELLI - Ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
Premesso che:
nel 2009 si è dato avvio a Mestre al PIRUEA (piano integrato riqualificazione urbana edilizia ambientale) Torre-Celana, intervento urbanistico finalizzato a liberare la torre Civica di Mestre dall'edificio che vi era addossato, rendendo così visibile la porta Urbica;
per rimuovere questo edificio, che appartiene a due proprietari e che ospita due negozi, Tessar e Celana, è stato offerto al primo proprietario, Tessar (non partecipe del PIRUEA), la somma di circa un milione di euro mentre all'altro è stato ceduto il vicino parco pubblico di via Pio X, permettendogli la costruzione di un grande palazzo del valore di almeno 20 milioni di euro;
5.200 cittadini, 68 associazioni, 10 docenti universitari, 10 ricercatori storici e l'ex Soprintendente si sono opposti a questo intervento richiedendo che il previsto palazzo venisse realizzato in un altro luogo;
Comune e Soprintendenza hanno respinto non solo questa ragionevole richiesta, ma anche ogni successiva ipotesi di mediazione, come il ridimensionamento dell'edificato previsto nel parco (così come indicato nella raccomandazione della commissione per la salvaguardia di Venezia nella seduta n. 10/06 del 13 giugno 2006) o la riduzione del parcheggio sotterraneo, facendo così cementificare anche l'ultimo centimetro cubo disponibile;
nel 2011 è stato realizzato un manufatto "decorativo", il cui foro dovrebbe rappresentare l'orologio della torre Civica, situato esattamente sopra il tracciato delle fondazioni della torre delle Zigogne;
considerato che:
era stato inizialmente garantito che non vi sarebbe stato alcun aumento della cubatura edificata complessiva, dato che, a fronte della realizzazione del nuovo edificio, sarebbero stati demoliti, nel raggio di 300 metri, i negozi "Celana" e "Tessar", liberando la torre di Mestre e una parte della scuola "De Amicis";
era stata inoltre assicurata la creazione di un'ampia area pedonale, formata da verde pubblico con alberatura, di superficie molto più ampia dell'esistente, e una pavimentazione degna di un centro storico;
risulta agli interroganti che, dopo 3 anni dalla "liberazione" della torre, la situazione è la seguente: il parco pubblico distrutto, i resti della peschiera seicentesca demoliti, l'ottocentesca scuola De Amicis non restaurata, la porta Urbica non ancora visibile, la torre adibita a tabellone pubblicitario, le fondazioni della torre delle Zigogne occultate da un nuovo manufatto (buco della Memoria), il nuovo palazzo incompleto ed invenduto,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;
quali iniziative intendano assumere, per quanto di competenza, al fine di verificare se l'iter di approvazione dello strumento urbanistico PIRUEA Torre-Celana e la relativa realizzazione abbiano rispettato le vigenti disposizioni di legge, anche alla luce dei danni arrecati al patrimonio storico mestrino.