Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00408

Atto n. 1-00408

Pubblicato il 12 aprile 2011, nella seduta n. 538
Esame concluso nella seduta n. 575 dell'Assemblea (29/06/2011)

Note: (Testo 2)

FINOCCHIARO , ZANDA , LATORRE , CASSON , CECCANTI , DONAGGIO , GASBARRI , GIARETTA , INCOSTANTE , LEGNINI , PEGORER , MARCENARO

Il Senato,

premesso che:

l'alto numero di migranti economici e di richiedenti asilo provenienti dal Nord Africa che, negli ultimi mesi, è sbarcato sulle coste siciliane, ha prodotto una situazione di emergenza che il Governo ha inteso affrontare in più direzioni;

tante persone migranti, pur di arrivare in Europa, sono costrette a ricorrere al traffico illegale e ad affrontare il rischio della morte. Nonostante l'impegno generoso di militari e civili che hanno portato soccorso in tante occasioni, migliaia di persone in questi mesi hanno perso la vita nel Mediterraneo e migliaia di altre la perderanno se non si interviene per fermare questa strage. La repressione del traffico illegale è importante, ma essa non otterrà risultati se, in alternativa ai viaggi della morte, ai richiedenti asilo non sarà offerta la possibilità di un viaggio regolare e sicuro;

sul versante interno, il Governo ha chiesto di condividere con le Regioni, le Province autonome e gli enti locali uno sforzo comune e condiviso e un impegno coerente di solidarietà per affrontare l'emergenza profughi. Conseguentemente, nella seduta straordinaria della Conferenza unificata del 30 marzo 2011, è stato sancito un accordo che, in relazione ad una previsione fino a 50.000 profughi, questi fossero equamente distribuiti nel territorio nazionale in ciascuna regione, escluso l'Abruzzo;

quello stesso accordo ha rimesso ad una cabina di regia nazionale, coordinata dal Governo, con le Regioni e gli enti locali ed articolata nelle diverse realtà regionali, coinvolgendo le Prefetture, la successiva definizione del flusso territoriale dei migranti;

il 6 aprile 2011, nell'ambito della citata cabina di regia è stata siglata un'ulteriore intesa che prevede una serie di punti che integrano l'accordo del 30 marzo 2011;

nell'informativa al Senato del 7 aprile 2011 i due accordi del 30 marzo e del 6 aprile 2011 sono stati presentati dal ministro Maroni in stretta correlazione e continuità assegnando agli stessi una valenza positiva nell'azione complessiva del Governo,

impegna il Governo ad attuare gli accordi del 30 marzo e del 6 aprile 2011 nelle parti di propria competenza. In particolare:

1) a promuovere in ambito europeo e internazionale l'adozione di decisioni urgenti volte ad assicurare, in condivisione degli oneri, quella protezione umanitaria, in territorio libico e in mare, che è al centro della risoluzione 1973/2011 delle Nazioni Unite che ha autorizzato e legittimato l'intervento in Libia;

2) a proseguire l'azione di coordinamento della cabina di regia nazionale;

3) ad assicurare, "in relazione alla gestione di sua competenza della immigrazione clandestina, nella piena applicazione delle norme conseguenti" e sentiti gli enti territoriali interessati, un criterio di equa e sostenibile attribuzione in tutto il territorio nazionale degli immigrati che risultassero irregolari e dei richiedenti asilo;

4) a superare l'attuale gestione degli immigrati irregolari mediante il sistema di accoglienza diffusa sull'intero territorio nazionale previsto nei citati accordi del 30 marzo e del 6 aprile;

5) ad avviare, insieme alle Regioni e alle autonomie locali, ogni opportuna iniziativa verso le istituzioni europee volta a pianificare, in via generale, la gestione delle emergenze umanitarie e ad affrontare quella in atto;

6) a garantire assistenza su tutto il territorio nazionale ai destinatari del permesso di soggiorno, di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che opteranno per la permanenza in Italia;

7) ad introdurre e disciplinare progetti di domiciliazione dei richiedenti la protezione sussidiaria presso cittadini comunitari o extracomunitari regolarmente soggiornanti che abbiano dichiarato la propria disponibilità all'accoglienza e alla presa in carico;

8) a presentare entro dieci giorni il piano per l'accoglienza dei profughi attraverso il sistema di protezione civile nazionale, prevedendo fasi di attuazione per singola Regione e tenendo conto delle assegnazioni già realizzate in queste settimane, mantenendo così in ogni fase l'equa distribuzione sul territorio nazionale. Tale piano dovrà prevedere anche l'assistenza per gli immigrati a cui è riconosciuto il permesso di soggiorno ex art. 20 del decreto legislativo n. 286 del 1998. In relazione allo stesso piano dovrà, altresì, essere ripristinato, presso il Dipartimento nazionale della protezione civile un tavolo con la partecipazione della Protezione civile regionale, nonché di rappresentanti dell'Associazione nazionale Comuni italiani, dell'Unione Province italiane e delle Regioni, anche al fine di determinare e avere il quadro progressivo ed esatto delle presenze nell'ambito di tutto il territorio nazionale;

9) ad assumere integralmente a proprio carico le risorse finanziarie necessarie a gestire la situazione emergenziale, avendo particolare attenzione: al fondo istituito presso il Dipartimento nazionale di protezione civile destinato a finanziare le attività del sistema di protezione civile su tutto il territorio nazionale; alla destinazione di risorse stabili e pluriennali ad un apposito fondo in favore dei Comuni che prendono in carico i minori stranieri non accompagnati; al finanziamento dei posti aggiuntivi messi a disposizione dal Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati;

10) a riferire periodicamente nelle sedi parlamentari competenti circa lo stato di avanzamento delle azioni di accoglienza e delle problematiche ad esse connesse.