Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01382
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Atto n. 3-01382
Pubblicato il 29 giugno 2010, nella seduta n. 399
NEGRI , DEL VECCHIO - Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per la pubblica amministrazione e l'innovazione. -
Premesso che:
l'Università di Torino a partire dal 2000 ha aperto un corso di laurea triennale in Scienze strategiche a numero chiuso riservato ai "civili" che vi entrano per concorso: i laureati "civili", conseguita la laurea triennale, sono ammessi a frequentare il corso di laurea magistrale in Scienze strategiche e politico-organizzative;
si pone oggi il problema dell'equipollenza della laurea in Scienze strategiche con le altre lauree universitarie che hanno lo stesso valore: infatti se, prima dell'introduzione delle classi di laurea, alla dichiarazione di equipollenza provvedeva il Consiglio universitario nazionale (CUN) che valutava i contenuti del nuovo corso di laurea e ne dichiarava, se del caso, l'equipollenza rispetto a quelle simili, oggi questa procedura non è più possibile;
con l'introduzione delle classi di laurea, che sostituiscono la dichiarazione di equipollenza, alla laurea in Scienze strategiche è stata dedicata una tabella apposita, che correttamente, secondo le nuove regole, dovrebbe assicurarne l'equipollenza con le altre lauree;
oggi però a un laureato in Scienze strategiche che partecipa a un concorso nel pubblico impiego, viene comunque richiesta l'equipollenza, perché la laurea in Scienze strategiche non è, del tutto inspiegabilmente, elencata tra quelle con le quali si può essere ammessi a partecipare ai concorsi; ormai però il CUN non fornisce più questa dichiarazione ed i laureati in Scienze strategiche vengono quindi normalmente esclusi dai concorsi nel pubblico impiego. Si determina così una vera e propria disparità di trattamento con danno particolarmente grave per gli studenti civili che non riescono a far valere il loro titolo di studio;
un ulteriore grave problema è rappresentato dalla non completa applicazione del decreto ministeriale n. 290 del 2004, con il risultato di danneggiare ingiustamente gli studenti in Scienze Strategiche perché il numero degli esami che essi devono sostenere è superiore di circa il 30 per cento rispetto al numero degli esami previsti nelle altre facoltà per il conseguimento dello stesso numero di crediti formativi universitari,
si chiede di sapere:
perché il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, che avrebbe dovuto da anni inviare una circolare a tutti i Ministeri informandoli dell'esistenza di questo nuovo titolo di studio da contemplare nei bandi di concorso per il pubblico impiego, non vi abbia ancora provveduto;
quali iniziative e quali atti concreti intenda adottare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca per equiparare a tutti gli effetti il corso di laurea in Scienze strategiche agli altri corsi di laurea e consentire agli studenti una reale parità di trattamento.