Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00178

Atto n. 1-00178

Pubblicato il 28 luglio 2009, nella seduta n. 245
Esame concluso nella seduta n. 249 dell'Assemblea (31/08/2009)

POSSA , GASPARRI , QUAGLIARIELLO , ASCIUTTI , BARELLI , BEVILACQUA , COLLI , DE ECCHER , DE FEO , FIRRARELLO , SERAFINI Giancarlo , SIBILIA , VALDITARA , PALMIZIO , BENEDETTI VALENTINI

Il Senato,

premesso che:

il bilancio del Ministero per i beni e le attività culturali comprende, tra l’altro, anche il Fondo unico per lo spettacolo (FUS), a suo tempo istituito per contribuire al finanziamento di enti, istituzioni, associazioni ed imprese operanti nei settori delle attività cinematografiche, musicali, di danza, teatrali, circensi e dello spettacolo viaggiante;

lo stanziamento di tale Fondo viene finanziato annualmente attraverso la legge finanziaria (tabella C);

la legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge finanziaria per il 2009), ha previsto per il 2009 una significativa riduzione dello stanziamento di tale Fondo;

la notevole decurtazione apportata al suddetto stanziamento e il mancato reintegro del Fondo, per il corrente esercizio finanziario, rischiano di provocare gravi ripercussioni, anche occupazionali, ad interi settori di attività, che possono essere considerati strategici per l’economia del Paese, specie in questo particolare momento;

tale situazione di particolare criticità si riverbera sulla gestione già difficile delle Fondazioni lirico-sinfoniche, nonostante la circostanza che alle stesse sia, di regola, destinata una notevole aliquota del predetto Fondo;

analoghe criticità interessano anche le imprese cinematografiche di produzione e distribuzione, nonché gli altri organismi operanti nel settore dello spettacolo dal vivo;

contestualmente al reintegro del FUS per l’esercizio 2009, risulta ormai improcrastinabile la riforma complessiva dei meccanismi di finanziamento delle attività di spettacolo, favorendo un sistema premiale che tenga conto di indici oggettivi di affluenza del pubblico, di resa aziendale e di efficienza gestionale ancor più pregnanti di quelli previsti dagli attuali criteri di ripartizione nonché della quantità e qualità della proposta culturale. In particolare, appare non solo necessario ma anche urgente ripensare ad una riforma sistemica del settore delle Fondazioni lirico-sinfoniche, anche al fine di responsabilizzare gli amministratori e stimolarli ad operare secondo criteri di imprenditorialità ed efficienza e nel rispetto del vincolo di bilancio;

risulta, inoltre, decisivo incoraggiare il ruolo dei finanziatori privati nel settore dello spettacolo nonché avviare una politica fiscale maggiormente incentivante;

appare, infine, necessario coinvolgere maggiormente l’industria cinematografica nazionale nel progettare un nuovo sviluppo industriale e culturale chiamata ad assumere pienamente le proprie responsabilità e ad affiancare lo Stato, anche attraverso la costituzione di un’Agenzia nazionale per il cinema,

impegna il Governo:

ad adottare, con la massima urgenza, iniziative finalizzate a definire uno stanziamento straordinario integrativo del Fondo unico dello spettacolo per il corrente esercizio finanziario che possa consentire di prevenire una situazione di crisi che potrebbe avere effetti deleteri sull’intero settore dell’industria culturale nazionale;

ad avviare la riforma complessiva dei meccanismi di finanziamento delle attività di spettacolo, favorendo un sistema premiale che tenga conto di indici oggettivi di affluenza del pubblico, di resa aziendale e di efficienza gestionale nonché della quantità e qualità della proposta culturale;

ad avviare una riforma sistemica del settore delle Fondazioni lirico-sinfoniche, al fine di responsabilizzare gli amministratori e stimolarli ad operare secondo criteri di imprenditorialità ed efficienza e nel rispetto del vincolo di bilancio;

ad individuare soluzioni normative volte ad incoraggiare il ruolo dei finanziatori privati nel settore dello spettacolo nonché avviare una politica fiscale maggiormente incentivante.