Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00049

Atto n. 1-00049

Pubblicato il 29 ottobre 2008, nella seduta n. 80
Ritirato

FINOCCHIARO , ZANDA , LATORRE , SOLIANI , GARAVAGLIA Mariapia , GRANAIOLA , SANGALLI , FIORONI , AGOSTINI , BIONDELLI , DEL VECCHIO , MAGISTRELLI , MARINO Mauro Maria , RANDAZZO , GUSTAVINO , LEDDI , ROSSI Nicola , COSENTINO , RUSCONI , PERTOLDI , FONTANA , VITA , NEROZZI , LEGNINI , CERUTI , BASSOLI , ROSSI Paolo , FISTAROL , BOSONE , BAIO , LIVI BACCI , MARCUCCI , BERTUZZI , BLAZINA , GHEDINI , ARMATO , TREU , VILLARI , RANUCCI , PIGNEDOLI , DE SENA

Il Senato,

premesso che:

gli assetti geopolitici ed economici mondiali e la complessità delle società contemporanee impongono la ricerca di più avanzati modelli di integrazione e dialogo interculturale nell'ambito di ciascuna comunità nazionale, nonché l'attivazione di efficaci strumenti di solidarietà e cooperazione tra i popoli;

a fronte di ciò, si constata con preoccupazione crescente, per un verso, l'allarmante escalation degli episodi di violenza e intolleranza a sfondo etnico e religioso anche nelle società economicamente più avanzate e, per altro verso, l'aggravamento, in numerosi Paesi e aree di crisi mondiali, delle tensioni politiche e sociali collegate alla medesima matrice fondamentalista, come dimostrano i recenti casi di persecuzione delle comunità cristiane in India, Laos, Nigeria, Etiopia, Filippine e in altri Paesi dove esse costituiscono una minoranza;

in tal senso, la sfida dell'integrazione etnica e religiosa e del confronto interculturale deve essere intesa innanzitutto quale chance di crescita e maturazione delle comunità locali, nonché imprescindibile opportunità di pace e di sviluppo globali;

in particolare, come recentemente riconosciuto dal Sinodo dei vescovi nell'ambito del documento conclusivo della XII assemblea generale ordinaria (5-26 ottobre 2008): "il dialogo dei cristiani con i musulmani e con i membri di altre religioni diventa un’urgenza e permette di conoscersi meglio e di collaborare nella promozione dei valori religiosi, etici e morali, contribuendo alla costruzione di un mondo migliore. (...). L’incontro di Assisi nel 1986 ricorda che l’ascolto di Dio deve portare a superare ogni forma di violenza, perché esso diventi attivo nel cuore e nelle opere per la promozione della giustizia e della pace.";

inoltre, secondo quanto richiamato nel medesimo documento del Sinodo dei vescovi, Benedetto XVI ha espressamente affermato: «noi vogliamo cercare le vie della riconciliazione e imparare a vivere rispettando ciascuno l’identità dell’altro. (...) Oggi più che mai la reciproca apertura tra le culture è un terreno privilegiato per il dialogo tra gli uomini impegnati nella ricerca di un autentico umanesimo, al di là delle divergenze che li separano»;

in definitiva, la reciproca apertura tra le culture e le religioni, nel rispetto dei valori di laicità e tolleranza, deve ritenersi oggi la chiave per la costruzione di più ampi e condivisi orizzonti di pace e di sicurezza mondiali,

impegna il Governo:

ad adoperarsi in tutte le sedi comunitarie e internazionali, nonché nell'ambito dei rapporti internazionali bilaterali, affinché vengano garantiti i diritti fondamentali della persona e le libertà religiose e venga posta fine alle violenze e alle persecuzioni alimentate dal fondamentalismo etnico e religioso in ciascun Paese o area di crisi mondiale;

in particolare, a promuovere il rafforzamento del ruolo internazionale dell'Unione europea quale modello sociale e istituzionale di riferimento per la tutela e la promozione su scala mondiale dei diritti umani e dei valori della laicità e della pace.