Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00047

Atto n. 1-00047

Pubblicato il 29 ottobre 2008, nella seduta n. 80
Ritirato

BRICOLO , ADERENTI , BODEGA , BOLDI , CAGNIN , DIVINA , FILIPPI Alberto , FRANCO Paolo , GARAVAGLIA Massimo , LEONI , MARAVENTANO , MAURO , MAZZATORTA , MONTANI , MONTI , MURA , PITTONI , RIZZI , STIFFONI , TORRI , VACCARI , VALLARDI , VALLI

Il Senato,

premesso che:

contrariamente a quanto comunemente si pensa, il Novecento è stato di gran lunga il secolo del più grande “macello” di cristiani. Nel periodo che va dalla rivoluzione francese a oggi, ma in particolare nel XX secolo, sono state scatenate persecuzioni mai viste in 2.000 anni per ferocia, vastità, durata e quantità di vittime. Ben 45.500.000 sono stati i martiri cristiani di questo secolo. Il fenomeno è stato ben illustrato in un articolo del professor Ernesto Galli della Loggia in un editoriale apparso sul “Corriere della Sera” del 14 maggio 2000;

scrive Olga Matera su “Limes”: «Il cristianesimo è la religione oggi più perseguitata del mondo. Conta migliaia di vittime; i suoi fedeli subiscono torture e umiliazioni di ogni tipo. Ma l'opinione pubblica occidentale, proprio quella di cultura cristiana, non concede a questo dramma alcuna attenzione»;

constatando purtroppo tristemente come la cronaca più recente continui a testimoniare la tragica condizione di paura e di pericolo in cui vive in molte parti del mondo chi professa e testimonia la fede cristiana;

richiamando l’attenzione su quanto accaduto in India, in Orissa in particolare, a partire dalla seconda metà di agosto del 2008, dove, in un crescendo di intimidazioni ed accuse infondate ed irrazionali, sono stati compiuti atti di violenza inconcepibili contro suore e parroci cattolici, edifici religiosi e centri di semplice ritrovo;

ricordando tuttavia che, lontano dalla luce dei riflettori, la violenza fanatica da parte dei fondamentalisti indù nel subcontinente indiano si è scatenata già dalla fine degli anni ’90; prima dei recenti fatti di agosto, un’altra ondata di violenze si era registrata nel Natale del 2007, quando orde di aggressori avevano assaltato chiese, bruciato case e devastato negozi di proprietà di cristiani;

ritenuto che:

l’odio anticristiano in India sia un fenomeno crudelmente atroce, tenuto conto che i cristiani in India, che rappresentano meno del 2 per cento della popolazione, svolgono un’opera importantissima nel settore educativo, sanitario e sociale, offrendo un aiuto praticamente unico a molti bambini e a molte giovani donne (basti pensare all'opera ed all'esempio di Madre Teresa di Calcutta): questa presenza radicata ed amata dalla popolazione più povera rende i cattolici facile bersaglio di quei fondamentalisti sempre alla ricerca di un “nemico” che minaccerebbe l’identità indiana;

non si possa negare che si tratta, dunque, di una tragedia strisciante che lascia vittime quotidianamente, di cui non si saprebbe nulla se non ci fossero le poche notizie trapelate dalle agenzie di stampa dei missionari, tra mille censure;

tutti i rapporti, sia politici che economico-commerciali, intrattenuti dal nostro Paese e dagli altri Paesi dell’Unione europea con partner internazionali, non debbano mai prescindere dalla valutazione del rispetto dei diritti umani in quei Paesi e dalle condizioni di vita delle loro popolazioni;

premesso che Sua Santità Benedetto XVI domenica 26 ottobre 2008 è tornato ad affrontare il tema attualissimo della persecuzione dei cristiani in Oriente facendo proprio l'appello lanciato al termine dei lavori del Sinodo dai patriarchi delle chiese orientali sulla necessità di mobilitare l'attenzione pubblica e la comunità internazionale sulla tragedia delle persecuzioni dei cristiani in alcuni Paesi orientali,

impegna il Governo:

ad adoperarsi, direttamente e attraverso l’Unione europea, per verificare e monitorare la condizione dei cristiani nei Paesi in cui essi costituiscono una minoranza e a valutare l’opportunità di subordinare ogni ulteriore rapporto di carattere politico o economico con tali Paesi all’effettiva tutela da parte loro delle minoranze cristiane presenti sul loro territorio;

ad istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un «Osservatorio sulla condizione dei cristiani nel mondo», che abbia, tra le altre funzioni di consulenza al Governo, quella di valutare il prosieguo delle relazioni diplomatiche, in particolare quelle relative alla cooperazione allo sviluppo che implicano l'erogazione di fondi da parte del bilancio statale, con i Paesi che non garantiscono il rispetto dei diritti delle minoranze cristiane e/o non hanno sottoscritto la Convenzione dei diritti dell'uomo.