Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00102

Atto n. 1-00102

Pubblicato il 29 maggio 2007
Seduta n. 156

CUTRUFO , DEL PENNINO , PIANETTA , ROTONDI , MASSIDDA , STRACQUADANIO , SARO , GIRFATTI , SANTINI , CANTONI , SCOTTI , RAMPONI , MALAN

Il Senato,

premesso che:

sono ormai molti giorni che gli assistenti di volo dell'Alitalia, Linee Aeree Italiane S.p.A., compagnia di bandiera del nostro Paese, mettono in scena un cosiddetto "sciopero bianco" che non comporta un'astensione dal lavoro ma un'applicazione alla lettera di norme e regolamenti, provocando sino ad oggi la cancellazione di oltre 800 voli ed un costo per il sistema Paese di oltre 50 milioni di euro;

un esempio specifico nella giornata di domenica 20 maggio 2007: si è atteso l'ultimo istante fissato per la partenza e, improvvisamente, uno dei componenti dell'equipaggio denunciava un malore, facendo così mancare il numero minimo previsto per un volo regolare e costringendo il comandante a cancellarlo;

la situazione, inoltre, non sembra poter migliorare autonomamente nei prossimi giorni, essendo previste altre e ulteriori forme di sciopero;

tale stato dei fatti comporta, come è noto a tutti, gravissimi e incalcolabili inconvenienti al trasporto aereo ma, soprattutto, incalcolabili danni sia economici sia morali ai clienti ed ai consumatori in generale, generando il caos negli aeroporti nazionali ed internazionali;

ovunque cresce l'indignazione, soprattutto da parte di comuni cittadini, italiani e stranieri, che denunciano forme di sciopero selvaggio, senza alcun diritto di informazione ma soprattutto di tutela;

considerato che:

per sciopero si intende l'astensione collettiva dal lavoro di lavoratori dipendenti allo scopo di rivendicare diritti, per motivi salariali, per protesta o per solidarietà;

il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione italiana, ex articolo 40, e, con riferimento ai servizi di pubblica utilità (come trasporti e sanità), è regolamentato dalla legge che stabilisce le modalità e i tempi dello sciopero sanzionando eventuali violazioni. In alcuni servizi di interesse pubblico lo sciopero può essere annullato di fatto tramite la precettazione da parte delle autorità di pubblica sicurezza, dei trasporti o della sanità;

la Costituzione sancisce e garantisce tuttavia anche il diritto alla libertà di circolazione per tutti i cittadini;

esistono diverse modalità di svolgimento dello sciopero, non tutte legittime. La linea di discriminazione della legittimità di uno sciopero risiede nel principio giurisprudenziale della proporzionalità tra l'astensione ed il danno recato al datore di lavoro;

la regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali ha segnato una tappa importante nella storia del diritto di sciopero, poiché riflette un utilizzo non egoistico di tale strumento e la presa di coscienza del necessario contemperamento dell’interesse al miglioramento delle condizioni di lavoro con l’interesse generale alla ordinata convivenza sociale. Così la legge 12 giugno 1990, n. 146, "Norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge", successivamente modificata dalla legge 82/2000, sancisce all'articolo 1 che: "Ai fini della presente legge sono considerati servizi pubblici essenziali, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro, anche se svolti in regime di concessione o mediante convenzione, quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione". Nel successivo articolo, stabilisce, inoltre, esplicitamente che è necessario contemperare l'esercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, dettando per tali motivi una specifica disciplina, per assicurare l'effettività ai diritti tutelati, nel loro contenuto essenziale;

la predetta legge individua come "servizi indispensabili", per quanto concerne la tutela della libertà di circolazione: i trasporti pubblici urbani ed extraurbani autoferrotranviari, ferroviari, aerei, aeroportuali e quelli marittimi limitatamente al collegamento con le isole;

secondo la legge, inoltre, i soggetti che proclamano lo sciopero hanno l'obbligo di comunicare per iscritto, nel termine di preavviso, la durata e le modalità di attuazione, nonché le motivazioni, dell'astensione collettiva dal lavoro. La comunicazione deve essere data sia alle amministrazioni o imprese che erogano il servizio, sia all'apposito ufficio costituito presso l'autorità competente ad adottare l'ordinanza, che ne cura la immediata trasmissione alla Commissione di garanzia;

esistono, tuttavia, molte definizioni di sciopero a seconda delle diverse modalità o ampiezza della platea di lavoratori in rivendicazione o protesta;

l'Alitalia è la principale compagnia aerea del Paese: effettua servizi di trasporto passeggeri e merci verso destinazioni nazionali, internazionali ed intercontinentali. Detiene una quota del mercato domestico del 55%,

impegna il Governo:

a riferire direttamente ed in tempi celeri se le predette modalità di attuazione del diritto di sciopero, messe in atto dal personale Alitalia, siano conformi alla legge vigente;

a prevedere, sempre in tempi rapidi e compatibili con l'annosa situazione degli ultimi anni, una specifica disciplina diretta a dettare una tutela più stringente anche per i consumatori ed i comuni cittadini, da forme intollerabili ed anomale di esercizio del diritto di sciopero;

a riferire su quali indagini e quali provvedimenti voglia e stia mettendo in campo la Commissione di Garanzia per gli scioperi, prevista dalla vigente normativa, proprio al fine di garantire il rispetto della legge e della civile convivenza tra le varie categorie di cittadini e di lavoratori;

ad intervenire direttamente, esplicitandone le modalità, per risolvere in modo definitivo tale situazione che sta portando discredito a livello internazionale minando la serietà dell'intero sistema Paese.