Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-02397
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Atto n. 3-02397
Pubblicato l'11 febbraio 2026, nella seduta n. 390
PAITA, SCALFAROTTO, RENZI, BORGHI Enrico, FREGOLENT, FURLAN, MUSOLINO, SBROLLINI - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
la cronaca degli ultimi mesi, ad avviso degli interroganti, sta restituendo un Paese sempre più insicuro e pericoloso, e testimonia il fallimento del Governo sulle politiche di sicurezza promosse nel corso della Legislatura, le quali risultano essere meramente propagandistiche e ignorano la mancanza di certezza della pena per i soggetti che hanno commesso reati;
lo scorso 29 dicembre Aurora Livoli, diciannovenne, è stata assassinata nel cortile di un palazzo di Milano: il reo confesso, con diversi precedenti per rapina aggravata e violenza sessuale, era irregolare nel nostro Paese dal 2019, fermato dalle forze dell’ordine prima dell’omicidio, nonché soggetto a richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura di Monza per un caso di violenza sessuale aggravata commessa nel giugno 2025;
il 5 gennaio 2026 Alessandro Ambrosio, capotreno di 34 anni, è stato ucciso a coltellate nel parcheggio della stazione di Bologna: il sospettato era stato identificato dalla polizia ferroviaria pochi minuti prima dell’omicidio ed è noto per precedenti episodi legati ad ubriachezza molesta, porto abusivo di armi, oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni. Tra il 2023 e il 2025 era stato denunciato sette volte per porto di oggetti atti ad offendere, mentre il 23 dicembre scorso era stato oggetto di un decreto di allontanamento mai eseguito;
questi inaccettabili casi di cronaca testimoniano l’incapacità del Governo nel gestire la pubblica sicurezza, consegnando ai cittadini un Paese più fragile e meno sicuro: non è ammissibile che soggetti che sono indagati per violenze sessuali e con a carico precedenti per reati violenti ovvero soggetti che si sono distinti per la reiterazione di condotte socialmente pericolose e oggetti di provvedimenti di espulsione possano circolare a piede libero, con il rischio, come tragicamente è accaduto, che compiano ulteriori reati;
è necessario che il Ministro in indirizzo abbandoni il ricorso a politiche esclusivamente repressive per risolvere problemi legati alla pubblica sicurezza, una soluzione del tutto fallimentare come i dati e i fatti dimostrano, introducendo invece nei prossimi provvedimenti misure volte a rafforzare la certezza della pena per i soggetti che hanno commesso reati, sono ritenuti socialmente pericolosi ovvero sono stati soggetti a decreti di allontanamento,
si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare, affinché nel nostro Paese sia rinforzato il principio della certezza della pena per soggetti condannati, che si sono macchiati di reiterate condotte socialmente pericolose ovvero che sono stati oggetto di decreti di allontanamento, alla luce di recenti episodi di cronaca, che hanno testimoniato una profonda inefficienza in tal senso.