Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01933

Atto n. 3-01933

Pubblicato il 28 maggio 2025, nella seduta n. 309
Svolto question time il 29 maggio 2025 nella seduta n. 310 dell'Assemblea

SIGISMONDI, MALAN, ROSA, DE PRIAMO, FAROLFI, PETRUCCI, TUBETTI - Al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare. -

Premesso che:

l’Italia è caratterizzata da un territorio strutturalmente fragile, a causa di terremoti, frane, alluvioni ed erosioni costiere;

come risulta dal rapporto ISTAT 2021 sul dissesto idrogeologico in Italia, complessivamente il 18,4 per cento (pari a 55.609 chilometri quadrati) del territorio nazionale è classificato a pericolosità frane elevata o molto elevata e a pericolosità idraulica media (tempo di ritorno tra 100 e 200 anni); complessivamente 7.423 comuni italiani (pari al 93,9 per cento) è a rischio per frane, alluvioni ed erosione costiera; un milione e trecentomila abitanti sono a rischio frane, mentre sei milioni e ottocentomila sono a rischio alluvioni;

le regioni con i valori più elevati di popolazione a rischio frane e alluvioni sono Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Veneto, Lombardia e Liguria; su un totale di oltre 14,5 milioni di edifici, quelli ubicati in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata sono oltre 565.000 (il 3,9 per cento), quelli ubicati in aree inondabili nello scenario medio sono oltre 1,5 milioni (10,7 per cento);

viene, inoltre, segnalato un aumento della frequenza degli eventi pluviometrici intensi e, come conseguenza, un aumento della frequenza delle frane superficiali, delle colate detritiche e delle piene rapide e improvvise;

in relazione al rischio sismico, il database “ITACA”, che include dati provenienti anche dalle reti di monitoraggio nazionali dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e del Dipartimento della protezione civile, conta, al mese di maggio 2025, un totale di 43.282 forme d’onda accelerometriche e oltre 2.500 terremoti a partire dal terremoto di Ancona del 1972; i terremoti con magnitudo del momento sismico pari o superiori a 3,5 sono stati 1.951 per un totale di 38.965 forme d’onda;

il contrasto al dissesto idrogeologico e la prevenzione sismica rappresentano azioni di particolare rilievo per la nazione, in quanto volte alla tutela della vita e della salute della popolazione, dell’ambiente, della cultura, del paesaggio, oltre che dell’assetto economico e sociale italiano;

risulta importante anche una programmazione straordinaria accentrata in ambito statale, al fine di assicurare una sinergia interistituzionale per raggiungere i predetti obiettivi di tutela,

si chiede di sapere quali siano le iniziative che il Governo intende intraprendere per assicurare il coordinamento istituzionale nelle azioni di contrasto del dissesto idrogeologico e di prevenzione sismica.