Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01895
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Atto n. 3-01895
Pubblicato il 14 maggio 2025, nella seduta n. 303
BERRINO, MALAN, SISLER, RASTRELLI, SALLEMI, CAMPIONE, RAPANI, SILVESTRONI - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
il Consiglio nazionale forense ha presentato, nel corso dell’agorà dei presidenti degli ordini e delle unioni, il 29 aprile 2025, una proposta di riforma dell’ordinamento forense, elaborata in collaborazione con gli ordini professionali e le associazioni rappresentative della categoria;
si tratta di una proposta di riforma strutturale della disciplina della professione forense volta ad affermare l’autonomia, la rappresentatività e la funzione pubblica dell’avvocatura, che riveste un ruolo fondamentale nella cultura della giurisdizione;
tra le novità si annoverano la regolamentazione della monocommittenza e dei rapporti di collaborazione continuativa, la compatibilità con altre attività, il tirocinio ed esame di Stato;
considerato che:
l’articolo 24 della Costituzione sancisce e assicura a tutti i cittadini il diritto di difesa in ogni stato e grado del procedimento, un diritto inviolabile e universale che costituisce il fulcro di ogni ordinamento fondato sullo stato di diritto;
l’avvocatura è posta a garanzia di questo alto principio costituzionale e, in quanto tale, deve essere dotata degli strumenti necessari a tale figura istituzionale nel delicato ruolo attribuitole;
risultano depositati in Parlamento diversi progetti di legge volti all’inserimento nella Costituzione della figura dell’avvocato come presidio della giurisdizione, garante del diritto di difesa, costituzionalmente riconosciuto,
si chiede di sapere quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui punti salienti e sulle finalità della proposta di riforma della professione forense e sul possibile inserimento della figura dell’avvocato all’interno della Carta costituzionale.