Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01850
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Atto n. 3-01850
Pubblicato il 6 maggio 2025, nella seduta n. 299
ROMEO, GERMANÀ, BIZZOTTO, CENTINAIO, GARAVAGLIA, MARTI, STEFANI, PAGANELLA, MURELLI, PUCCIARELLI, BERGESIO, BORGHESI, BORGHI Claudio, CANTALAMESSA, CANTÙ, DREOSTO, MINASI, PIROVANO, POTENTI, SPELGATTI, TESTOR, TOSATO - Al Presidente del Consiglio dei ministri. -
Premesso che:
il Documento di finanza pubblica, presentato alle Camere lo scorso 10 aprile 2025, ai sensi del recente regolamento (UE) 2024/1263, del 29 aprile 2024, reca i principali dati macroeconomici relativi al nostro Paese, dai quali si evince, in particolare, che il tasso di crescita del prodotto interno lordo reale, per l’anno 2024, è stato pari allo 0,7 per cento;
la crescita dell’economia italiana è stata influenzata, anzitutto, dalla domanda interna, che è cresciuta dello 0,6 per cento, dato maggiore rispetto alle previsioni del piano strutturale di bilancio di medio termine;
la crescita della domanda interna è dipesa da un incremento dei consumi delle famiglie, le quali hanno potuto a loro volta beneficiare da un lato di un aumento dei livelli occupazionali e dall’altro di un aumento dei redditi reali dei lavoratori;
per quanto concerne i livelli occupazionali, nel corso del 2024 la crescita del numero di occupati ha registrato tassi sostenuti, pari al 2,2 per cento in termini di unità lavorative per anno, confermando un trend che ha caratterizzato gli anni scorsi;
il numero degli occupati è salito con un tasso pari all’1,4 per cento, portando così il tasso di occupazione al 62,2 per cento rispetto al 61,5 per cento del 2023;
dai dati si evince, inoltre, che l’aumento del tasso di occupazione ha riguardato principalmente i lavoratori dipendenti e, per il quarto anno consecutivo, il lavoro a tempo pieno a discapito di quello a tempo parziale;
ne è conseguita una diminuzione del numero di persone in cerca di occupazione, pari al 14,6 per cento, in misura più accentuata rispetto al 2023, con un tasso di disoccupazione medio del 6,5 per cento, che ha raggiunto un picco del 6 per cento nel mese di novembre 2024;
per quanto concerne il reddito delle famiglie, la crescita dei redditi da lavoro dipendente, pari al 5,2 per cento annuo, va attribuita prevalentemente alla contrattazione collettiva, che ha garantito rinnovi contrattuali nel settore privato che hanno permesso di bilanciare la “fiammata” inflattiva del biennio 2022-2023;
nel corso del 2024, il reddito delle famiglie è aumentato del 2,7 per cento in termini nominali e dell’1,3 per cento in termini reali, anche a motivo della netta riduzione del tasso di inflazione;
l’aumento del reddito delle famiglie si è quindi tradotto da un lato in un incremento della domanda interna, dall’altro in un aumento della propensione al risparmio delle medesime famiglie, salita dall’8,2 per cento del 2023 al 9 per cento del 2024;
l’aumento del potere d’acquisto delle famiglie, infine, è stato favorito dalle politiche fiscali degli ultimi anni, finalizzate a ridurre la pressione fiscale, attraverso la riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, il taglio del cuneo fiscale e le varie forme di decontribuzione, ma anche ad operare una revisione generale delle misure per l’inclusione sociale, tra cui l’introduzione dell’assegno di inclusione e del supporto per la formazione e il lavoro;
le tendenze descritte trovano puntuale riscontro negli ultimissimi dati ISTAT, relativi ai primi mesi del 2025, dai quali si evince un ulteriore aumento dei tassi di occupazione, con un incremento in termini assoluti di 199.000 unità di occupati, pari allo 0,8 per cento in più;
un altro tema che merita l’attenzione del legislatore è quello della salute e sicurezza sul lavoro, sempre attuale date le notizie di cronaca che registrano ancora numerosi incidenti,
si chiede di sapere quali saranno le linee di fondo della politica economica che il Governo intende adottare nei prossimi mesi al fine di consolidare gli ottimi risultati richiamati e quali misure si ritenga opportuno introdurre per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro.