Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01822
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Atto n. 3-01822
Pubblicato il 9 aprile 2025, nella seduta n. 293
PAITA, RENZI, BORGHI Enrico, SCALFAROTTO, FREGOLENT, FURLAN, MUSOLINO, SBROLLINI - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
nel mese di dicembre 2024, il magistrato Giovanni Russo si è dimesso dalla guida del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, incarico assunto nel gennaio 2023;
secondo organi di stampa tale decisione deriverebbe dalla “mancanza di feeling” tra Russo e il sottosegretario Delmastro Delle Vedove;
a seguito delle dimissioni di Giovanni Russo, il sottosegretario Delmastro avrebbe comunicato alla stampa l’imminente nomina di Lina Di Domenico, già magistrata di sorveglianza a Novara dal 2023, alla guida del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria: tale nomina, tuttavia, ai sensi dell’articolo 30 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, deve essere disposta “con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro” della giustizia;
la figura del capo di Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, vacante da più di tre mesi, è di estrema importanza e rilevanza, in quanto si occupa della gestione amministrativa del personale, dei beni dell'amministrazione penitenziaria, svolgendo inoltre compiti relativi all’esecuzione delle misure cautelari, delle pene, delle misure di sicurezza detentive, occupandosi del trattamento dei detenuti e degli internati: a giudizio degli interroganti è inaccettabile che una nomina su un così importante ruolo non sia ancora avvenuta a causa dell’evidente mancanza di rispetto delle prassi istituzionali, in primis del sottosegretario Delmastro, e avallata dal Ministro in indirizzo;
diversi sindacati di polizia hanno sollecitato la nomina di una persona alla guida del DAP, sostenendo come sia inaccettabile che dal dicembre scorso il Dipartimento, dopo le dimissioni di Giovanni Russo, sia privo di un vertice, considerando altresì come il capo del DAP sia anche il capo del Corpo di Polizia penitenziaria: tale situazione, infatti, sta accadendo mentre le condizioni delle carceri continuano ad essere tragiche a causa del sovraffollamento, della carenza del personale di sorveglianza, delle mancanze materiali e sanitarie all’interno delle strutture e con il drammatico dato dei suicidi (90 nel 2024 e già 25 nei primi mesi del 2025);
a giudizio degli interroganti la decisione del sottosegretario Delmastro di annunciare la nomina di Lina Di Domenico, in spregio alla prassi istituzionale, rappresenta ancora una volta l’inadeguatezza del sottosegretario per l’incarico assegnato, il quale, nuovamente, ha trattato il tema delle carceri con totale noncuranza e con una visione padronale, in sfregio alle procedure e prassi istituzionali codificate;
appare urgente che il Ministro in indirizzo chiarisca le motivazioni che hanno causato uno stallo nella nomina del vertice del DAP, nonché le ragioni che hanno portato alle dimissioni il dottor Russo, anche rispetto alle vicende descritte dalla stampa in relazione all'edilizia penitenziaria,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda esporre le ragioni che hanno causato lo stallo nella nomina del capo di Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e per quale ragione ancora oggi non sia stata formalizzata la nomina;
se abbia ricevuto, anche privatamente e fuori protocollo, per lettera o telefono, un messaggio di preoccupazione del dottor Russo circa le procedure di attuazione del piano di edilizia carceraria, nonché se il sottosegretario Delmastro Delle Vedove abbia mai indicato alle strutture del DAP specifiche imprese per la realizzazione di quest’ultimo, e quali presidi di trasparenza intenda adottare in merito.