Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01742

Atto n. 3-01742

Pubblicato l'11 marzo 2025, nella seduta n. 283
Svolto il 18 settembre 2025 nella seduta n. 343 dell'Assemblea

ALOISIO, BILOTTI, DI GIROLAMO, LOPREIATO, GUIDOLIN, LOREFICE, PIRRO, NATURALE - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

secondo quanto riportato dall’ultimo rapporto pubblicato dall’associazione “Antigone”, relativo alla situazione delle carceri nel 2024, gli istituti di pena minorili dispongono di una capienza totale di 516 posti, a fronte di 569 presenze registrate a metà settembre 2023, il che comporta un tasso di affollamento medio del 110 per cento. Il sovraffollamento non è limitato a pochi istituti, ma si manifesta in modo diffuso su tutto il territorio nazionale. In particolare, in 12 dei 17 istituti, il numero dei detenuti supera la capienza massima, portando a condizioni di detenzione critiche che necessitano di un'urgente attenzione;

il "decreto Caivano" (decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123) ha avuto un impatto significativo sul numero di presenze negli istituti per minorenni, facilitando il trasferimento dei minori che hanno raggiunto la maggiore età, nonché giovani adulti, in carceri per adulti. Questo fenomeno, sebbene possa sembrare una soluzione al sovraffollamento, interrompe percorsi educativi e rende più difficile la reintegrazione sociale dei giovani. A tal proposito, nel 2024, i trasferimenti a strutture per adulti sono aumentati, rappresentando il 15,5 per cento delle uscite dagli istituti penali per minorenni, rispetto al 12,7 per cento nel 2023 e al 9,2 nel 2022;

l’incremento di tale percentuale è influenzato dal trasferimento di neo maggiorenni nel sistema penale per adulti, il che ha limitato ulteriormente lo spazio disponibile per i minorenni;

nonostante il sovraffollamento degli istituti per minorenni, i dati indicano una diminuzione del 4,15 per cento nel numero di minori denunciati o arrestati. Tuttavia, è preoccupante che la metà dei reati commessi dai ragazzi in detenzione riguardi crimini contro il patrimonio. Questa tendenza suggerisce la necessità di un intervento mirato sulla prevenzione e sulla riabilitazione dei minori, più che un semplice inasprimento delle misure punitive;

le condizioni di sovraffollamento contribuiscono a un ambiente penitenziario poco favorevole alla rieducazione e al reinserimento sociale dei giovani, pertanto si ritiene che la situazione degli istituti penali per minori richieda un intervento urgente e coordinato da parte delle autorità competenti. Si sottolinea che, per far fronte al sovraffollamento, sono state adottate solo misure emergenziali come l'aggiunta di brandine e materassi, con conseguente degrado della qualità della vita all'interno delle strutture;

si riporta l’esempio dell’istituto di Treviso, dove le brandine sono state collocate in condizioni precarie, mentre nell’istituto per minori “Ferrante Aporti” di Torino alcune sezioni risultano inagibili. Inoltre, l’istituto di Milano presenta gravi problemi strutturali e un deterioramento recente delle infrastrutture. A Roma, alcune aree comuni sono spesso prive di luce e la mancanza di frigoriferi costringe i minori a utilizzare lavandini per conservare cibo e bevande. Tali condizioni non solo compromettono la salute e il benessere dei minori, ma ostacolano anche il loro processo di rieducazione;

considerato che, a parere degli interroganti:

un processo veramente giusto nei riguardi di un soggetto minorenne è quello che prevede un suo rapido allontanamento dal circuito giudiziario, così garantendo che il minore, in quanto soggetto con una personalità ancora in via di formazione, subisca il minor danno possibile se coinvolto in una qualsiasi situazione conflittuale;

è necessario: esaminare gli effetti dispiegati dal decreto Caivano, valutando l'impatto delle disposizioni attuali e considerando modifiche che possano alleviare il sovraffollamento; investire in programmi di prevenzione, sviluppando strategie di intervento che affrontino le cause della criminalità minorile, inclusi programmi educativi e di supporto psicologico; assicurare che i minorenni detenuti abbiano accesso a processi giusti, per evitare situazioni di detenzione prolungata senza condanna; applicare misure bilanciate, ben ponderate e volte alla finalità rieducativa e all’annullamento delle ipotesi di recidiva; monitorare le condizioni di detenzione, implementando controlli regolari sulle condizioni di vita negli istituti, garantendo che siano rispettati i diritti dei detenuti e promuovendo il loro benessere;

affrontare le attuali criticità negli istituti penali per minorenni non solo è un dovere etico e giuridico, ma rappresenta anche un investimento nel futuro dei giovani e nella sicurezza della società,

si chiede di sapere:

quali misure intenda adottare il Ministro in indirizzo per affrontare il sovraffollamento negli istituti penali minorili;

se ritenga di fornire un'analisi dettagliata degli effetti del “decreto Caivano” sul trasferimento dei minori adulti nelle carceri per adulti, e come intenda garantire che tali trasferimenti non compromettano i percorsi educativi e la reintegrazione sociale dei giovani;

come ritenga di garantire processi giusti per i minorenni detenuti, considerando che oltre il 65 per cento di loro si trova attualmente in attesa di una condanna definitiva;

quali strategie siano in fase di sviluppo per migliorare le condizioni di vita all'interno degli istituti penali minorili, considerando i rapporti di degrado e inagibilità di alcune strutture;

quali investimenti siano previsti per programmi di prevenzione e supporto psicologico per i minori, al fine di ridurre i tassi di recidiva e affrontare le cause profonde della criminalità minorile;

come intenda monitorare e garantire il rispetto dei diritti umani all'interno degli istituti penali per minorenni, assicurando controlli regolari e trasparenti sulle condizioni di detenzione e sul benessere dei minori.