Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01722

Atto n. 3-01722

Pubblicato il 26 febbraio 2025, nella seduta n. 278
Svolto question time il 27 febbraio 2025 nella seduta n. 279 dell'Assemblea

LOMBARDO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che:

le elezioni parlamentari georgiane del 26 ottobre 2024 sono state contrassegnate da interferenze straniere, irregolarità e brogli documentati dagli osservatori internazionali;

larga parte del popolo georgiano continua a manifestare, subendo gravi repressioni e violenze, per chiedere l’annullamento delle elezioni per le gravi violazioni dell’integrità del processo elettorale, la convocazione di nuove elezioni regolari e democratiche e la prosecuzione del negoziato di adesione della Georgia all’Unione europea;

l’Unione europea non solo non ha riconosciuto formalmente il Governo di Irakli Kobakhidze, ma ha iniziato a discutere, malgrado le resistenze ungheresi e slovacche, di un sistema di sanzioni sui leader del partito “Sogno georgiano” coinvolti nelle frodi elettorali e nella repressione delle proteste;

il 3 febbraio 2025 sul profilo del social network “X” dell’ambasciata d’Italia a Tbilisi è stato pubblicato un post, corredato da foto, in cui si comunicava che l’ambasciatore Massimiliano D'Antuono aveva incontrato Maka Botchorishvili, Ministro degli esteri del Governo di Kobakhidze, per discutere “le relazioni bilaterali, l'importanza della collaborazione nei forum internazionali, gli sviluppi nazionali, le sfide regionali e globali” con “particolare attenzione alle relazioni tra Georgia e Ue, alle prospettive future e alla cooperazione con gli stati membri dell’Ue”;

qualche giorno dopo, il 13 febbraio, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione, con i voti di tutti i gruppi che sostengono la Commissione, compreso il Partito Popolare, in cui “condanna le autorità di Sogno georgiano e le esorta a porre immediatamente fine alla repressione violenta” e ribadisce di non riconoscere “le autorità autoproclamate del partito Sogno georgiano insediatesi a seguito delle elezioni irregolari del 26 ottobre 2024”;

nessun Governo europeo riconosce e sostiene l’attuale Esecutivo di Sogno georgiano, a parte quelli di Ungheria e Slovacchia, che in sede di Consiglio europeo hanno posto il veto alla proposta di imporre sanzioni individuali contro specifici funzionari georgiani, per cui occorreva l’unanimità,

si chiede di sapere se la posizione del Governo italiano rispetto alla situazione in Georgia sia sempre conforme alle posizioni assunte dalle istituzioni europee e sia in linea con i contenuti della risoluzione approvata dal Parlamento europeo in data 13 febbraio 2025.