Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01474
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Atto n. 3-01474
Pubblicato il 19 novembre 2024, nella seduta n. 242
BORGHI Enrico, FREGOLENT, MUSOLINO, SBROLLINI, SCALFAROTTO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle imprese e del made in Italy. -
Premesso che:
l’articolo di Ilario Lombardo su “La Stampa” del 13 novembre 2024 si fa riferimento a un contratto tra il Governo italiano ed Elon Musk, amministratore delegato e proprietario di diverse multinazionali (tra cui “X”, Tesla e SpaceX), la persona più ricca del mondo e in procinto di assumere un ruolo di governo nella nuova amministrazione statunitense;
il contratto avrebbe ad oggetto l’utilizzo della rete satellitare Starlink (di proprietà di Musk) e starebbe procedendo verso la definitiva formalizzazione grazie al coordinamento del consigliere militare della Presidenza del Consiglio dei ministri, Franco Federici;
mesi di incontri tra i Ministeri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa e i servizi segreti, infatti, avrebbero portato il Governo, già alla fine dell’estate 2024, a sottoscrivere il contratto, al fine di collegare la rete Starlink a quella ministeriale e diplomatica, tanto che le sedi diplomatiche italiane in Libano e Bangladesh avrebbero persino condotto due progetti pilota;
l’idea del Governo sarebbe quella di rimettere alla rete Starlink la gestione delle infrastrutture di connessione e telecomunicazione delle sedi diplomatiche italiane, oltre alle stazioni mobili delle navi militare italiane;
le ragioni della mancata formalizzazione del contratto sarebbero nell’arresto del direttore generale di Sogei, nonché nell’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Stroppa, referente di Musk in Italia, sospettato di corruzione;
già a metà dicembre 2023 Musk aveva visitato il nostro Paese, prendendo parte anche alla manifestazione “Atreju” (organizzata da Fratelli d’Italia) e incontrato diversi membri del Governo, ivi inclusa la Presidente del Consiglio dei ministri, affrontando l’ipotesi di realizzare anche un grande piano di estensione della rete internet a banda ultralarga nelle aree periferiche e marginali del Paese e avviare una cooperazione con le sue aziende per potenziare i servizi di connessione sicura per le pubbliche amministrazioni, ivi inclusi quelli relativi alle comunicazioni riservate che riguardino la sicurezza nazionale, con ogni probabilità da “appoggiare” alla rete di sistema satellitare Starlink;
la Commissione europea lavora da anni allo sviluppo e realizzazione di un sistema satellitare “a rete”, analogo a Starlink, chiamato “Govsatcom”, con il chiaro intento di assicurare un’infrastruttura di comunicazione europea sicura, condivisa e al riparo di ingerenze esterne, al fine di evitare di affidare le telecomunicazioni strategiche dell’Unione europea e dei suoi Stati membri a infrastrutture totalmente private;
secondo organi di stampa la ritrosia del Governo italiano rispetto a tale progetto deriverebbe da un’asserita prevalenza di imprese francesi e tedesche nel progetto, valutata talmente grave da portare l’Esecutivo a allontanare l’Italia da tale fondamentale processo di integrazione e preferire l’avvio di progetti autonomi e bilaterali per l’implementazione di infrastrutture critiche;
queste decisioni si dimostrano tanto più gravi se si considera che il Parlamento non ha mai autorizzato in nessuna sede l’affidamento delle infrastrutture a soggetti privati e stranieri e che il Governo ha sempre negato che vi fossero alternative rispetto all’accesso a Starlink, senza valutare il progetto europeo,
si chiede di sapere:
se i fatti esposti corrispondano al vero, e chi e a quale titolo abbia autorizzato i due progetti pilota richiamati e l’avvio dei negoziati con Starlink;
per quali ragioni il Governo preferisca affidare le infrastrutture critiche del Paese a un soggetto privato (Starlink) anziché utilizzare la rete di comunicazioni pubblica, sicura e vigilata, predisposta dall’Unione europea.