Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01452
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Atto n. 3-01452
Pubblicato il 6 novembre 2024, nella seduta n. 239
SALVITTI, BIANCOFIORE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -
Premesso che:
il mercato del lavoro appare ormai in una fase di consolidato rilancio, come testimoniato dai dati ISTAT, che anche nell’ultima rilevazione, pubblicata il 31 ottobre 2024, attestano un numero di occupati ormai stabilmente intorno alla soglia di 24 milioni di unità;
in questo contesto, residuano ancora alcuni comparti produttivi in cui si avvertono significative difficoltà nel reperimento di personale, dovute a diversi fattori, tra cui la tendenza demografica negativa;
oltre a proseguire nel rilancio della formazione professionale e nel processo di riduzione del mismatch interno tra domanda e offerta di lavoro, appaiono utili politiche migratorie in grado di garantire l’ingresso nel Paese di ulteriori lavoratori opportunamente formati;
le politiche adottate nell’ultimo biennio, in controtendenza con il recente passato, si sono opportunamente caratterizzate per aver privilegiato flussi migratori regolari, pianificati a monte attraverso una programmazione strutturata;
con il “decreto flussi” 2023-2025 (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2023), infatti, si è per la prima volta elaborata una programmazione dei flussi su base triennale (2023-2025), ed il decreto-legge n. 20 del 2023, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 50 del 2023, ha inoltre posto al di fuori delle quote gli ingressi dei cittadini stranieri che completano programmi di formazione professionale e civico-linguistica approvati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
la promozione dell’immigrazione regolare risulta altresì funzionale a garantire che i lavoratori siano effettivamente tutelati e protetti, ponendosi come ulteriore strumento indiretto di contrasto al caporalato ed al lavoro sommerso e irregolare;
coerentemente con questa visione, il decreto-legge n. 145 del 2024 (attualmente all’esame della Camera dei deputati) prevede, accanto a disposizioni di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, disposizioni in materia di gestione dei flussi migratori e di ingresso in Italia per motivi di lavoro;
in questo scenario appare fondamentale la collaborazione con i Paesi dell’area del Mediterraneo, promuovendo progetti che garantiscano ai lavoratori, prima della partenza, un’adeguata formazione, tanto sul fronte professionale, quanto su quello linguistico e sugli aspetti di sicurezza sul lavoro,
si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per implementare la collaborazione con i Paesi dell’area del Mediterraneo, soprattutto al fine di favorire progetti volti alla formazione qualificata dei lavoratori, nell’ambito della più ampia strategia di promozione dell’ingresso regolare di stranieri in Italia.