Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01325

Atto n. 3-01325

Pubblicato l'11 settembre 2024, nella seduta n. 218
Svolto il 21 novembre 2024 nella seduta n. 244 dell'Assemblea

ZAMBITO, FRANCESCHELLI, PARRINI - Al Ministro della cultura. -

Premesso che:

la basilica romanica di San Piero a Grado di Pisa, costruita nell’XI secolo sui resti di un tempio paleocristiano, è un esempio suggestivo di romanico pisano in tufo e marmo bianco con bacini ceramici di stile islamico. L’interno, con soffitto a capriate, è diviso in tre navate da colonne con capitelli classici, provenienti da altre costruzioni;

il campanile della basilica è stato distrutto dall'esercito tedesco nel luglio 1944. Anche la stessa basilica ha subito gravi danni, che furono restaurati a partire dagli anni '50 grazie all'intervento della locale Soprintendenza per i beni artistici e culturali;

la ricostruzione del campanile fu iniziata ma poi interrotta a causa della mancanza di fondi, all'altezza di soli 6 metri dal suolo a fronte dei 37 metri necessari per completarne il restauro;

ad oggi la ricostruzione non è ancora stata portata a compimento nonostante nel 2007 sia stato redatto un apposito progetto;

nel corso di questi anni sono state presentate numerose interrogazioni per chiedere informazioni circa la ricostruzione;

in particolare nel 2010 ad un atto di sindacato ispettivo del deputato Ermete Realacci, l'allora ministro Lorenzo Ornaghi rispose quanto segue: "Nel 2011, allo scopo di non vanificare gli sforzi economici già sostenuti, lasciando l'opera incompiuta, la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno, ha inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei ministri una richiesta di euro 1.800.000, a valere sui fondi dell'otto per mille, suddivisi in tre lotti funzionali, per l'ultimazione del progetto di ricostruzione. Nel 2012 la suddetta richiesta, rimasta inevasa, è stata reiterata alla Presidenza del Consiglio dei ministri dalla medesima soprintendenza. Tenuto conto dell'interesse storico-artistico-archeologico e religioso dell'importante Basilica Petrina, nonché del suo valore simbolico ed identitario e delle legittime aspettative di tutta la città, dalle autorità locali a quelle civili e religiose, si rinnova, nei limiti delle effettive disponibilità economiche derivanti dall'attuale congiuntura economica sfavorevole, la volontà di questo Ministero di porre in essere ogni utile iniziativa tesa a finanziare il completamento dei lavori in argomento";

nel mese di febbraio 2023, in occasione dell'intitolazione a don Stefanini (parroco di San Piero a Grado) di uno spazio pubblico, il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha promesso di chiedere informazioni al Ministero della cultura sui ritardi del restauro del campanile;

in una risposta ad un'interrogazione comunale sul tema presentata dal gruppo del Partito democratico, il 17 novembre 2023, la Giunta di Pisa ha risposto testualmente che "il Ministero dei Beni Culturali non ha fornito alcuna risposta alle richieste relative al finanziamento per la ricostruzione del Campanile; e che per finanziamento non è stata presentata alcuna richiesta formale";

da tale risposta appare evidente come, sia da parte dell'amministrazione comunale di Pisa (il cui sindaco è in carica ormai dal 2018), sia da parte dell'attuale Ministro, non sussista alcuna iniziativa concreta per il completamento del restauro del campanile e che tale perdurante inerzia non valorizzi, ma mortifichi il patrimonio storico artistico locale;

il 18 agosto 2024 un fulmine caduto durante un nubifragio ha colpito la basilica. C'è stato un principio di incendio spento dai vigili del fuoco, ma una trave è rimasta incendiata e si sono verificati danneggiamenti all’impianto elettrico,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative urgenti intenda assumere al fine di garantire il completamento della ristrutturazione del campanile della basilica romanica di San Piero a Grado di Pisa e ripristinare i danni provocati dall’incendio del 18 agosto scorso.