Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01287
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Atto n. 3-01287
Pubblicato il 24 luglio 2024, nella seduta n. 211
NICITA - Al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare. -
Premesso che:
nel luglio 2023 in Sicilia si sono manifestati numerosi e gravi incendi in gran parte del territorio;
la Giunta regionale siciliana, con deliberazione n. 312 del 26 luglio 2023, ha deliberato, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13, la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza, per la durata di 12 mesi, per le attività da svolgere per il territorio dei comuni interessati ricadenti nella regione, per l'emergenza causata dagli incendi e dalla concomitante ondata di calore verificatisi dal 23 luglio 2023, in conformità alla nota prot. n. 32333 del 26 luglio 2023, ed atti alla stessa acclusi, del Dipartimento regionale della protezione civile, recante in calce le determinazioni del presidente della Regione, costituenti allegato alla deliberazione e di darne comunicazione all'Assemblea regionale siciliana, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della medesima legge regionale n. 13 del 2020. Nella suddetta delibera, la Giunta ragionale elencava i principali comuni colpiti da incendi e da concomitanti effetti dannosi da ondate di calore censiti in tutte le province siciliane e, segnatamente, nelle province di Agrigento (4 comuni); Caltanissetta (un comune); Catania (32 comuni); Enna (8 comuni); Messina (16 comuni); Ragusa (4 comuni); Siracusa (8 comuni); Palermo (25 comuni); Trapani (14 comuni);
soltanto al 26 febbraio 2024, 7 mesi dopo gli eventi, una deliberazione del Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza (ordinanza n. 1078/2024) per gli eventi che a partire dal 23 luglio 2023 hanno interessato il territorio siciliano, destinandolo, tuttavia, alle sole province di Catania, Messina, Palermo e Trapani;
per dare seguito alle disposizioni dell’ordinanza n. 1078/2024 e alle misure di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dagli eventi calamitosi, il commissario delegato all’ordinanza, con disposizione commissariale n. 1 del 22 marzo 2024, ha individuato nel Dipartimento di protezione civile della Regione Siciliana l’ufficio del commissario delegato e nominato il dirigente generale di detto Dipartimento come preposto all’esercizio delle attribuzioni gestionali di natura tecnica, amministrativa e contabile;
al fine di procedere alla stima delle risorse necessarie per un primo immediato sostegno, il Dipartimento della protezione civile della Regione Siciliana, in adempimento a quanto previsto dall’ordinanza n. 1078/2024 (art. 4, comma 3), con nota prot. n. 15367/DG/DRPC Sicilia del 16 aprile 2024, ha disposto che tutti coloro che avevano subito danni al patrimonio edilizio, alle attività economiche e produttive e al patrimonio pubblico, conseguenti all’evento, per l’eventuale riconoscimento del contributo, compilassero la nuova modulistica B1 e C1 allegata da trasmettere entro martedì 7 maggio 2024;
considerato che:
da alcune ricognizioni, tra le quali quella effettuata dalla prima Commissione consiliare del Comune di Palermo in data 9 luglio 2024, nessun ristoro risulta essere stato erogato;
ben 5 province non sono state inserite nello stato di emergenza, nonostante la registrazione degli eventi e una prima stima dei danni fosse stata inserita nella citata deliberazione della Giunta regionale;
un elevatissimo numero di famiglie e imprese che hanno subito ingenti danni non risulta aver ricevuto alcun ristoro, nemmeno parziale,
si chiede di sapere:
se al Ministro in indirizzo risulti quanti rimborsi siano stati erogati nei confronti di tutti coloro che hanno subito danni al patrimonio edilizio, alle attività economiche e produttive in conseguenza dei gravi incendi che hanno interessato il territorio siciliano;
quali misure intenda adottare per completare gli accertamenti relativi ai danni subiti da cittadini ed imprese in conseguenza dei gravi incendi e per erogare i relativi ristori;
quali ulteriori risorse si intenda destinare nel caso in cui i danni accertati risultino superiori ai fondi fin qui assegnati;
per quali ragioni ben 5 province siciliane, che pure hanno subito ingenti danni, documentati dalla citata delibera regionale, risultino tuttora escluse dal provvedimento del Consiglio dei ministri e come si intenda procedere per ovviare a questa grave mancanza;
quali misure di prevenzione e di contrasto agli incendi siano state intraprese dal luglio 2023 ad oggi sul territorio siciliano, atteso che si sono già manifestati gravi incendi nelle scorse settimane sul territorio.