Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-01162

Atto n. 3-01162

Pubblicato il 22 maggio 2024, nella seduta n. 192
Svolto il 26 settembre 2024 nella seduta n. 224 dell'Assemblea

SCALFAROTTO - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -

Premesso che:

organi di stampa riferiscono di un ennesimo nuovo caso di bullismo nelle scuole italiane: in un liceo di Torino una studentessa sarebbe stata soggetta di continue violenze, minacce, vessazioni e altre forme di bullismo nonostante le diverse denunce e le numerose richieste di aiuto rimaste del tutto inascoltate, fino a rassegnarsi ad abbandonare la scuola;

spintoni in palestra durante le ore di ginnastica, lanci di immondizia addosso, deturpazione dei libri di testo, minacce fisiche e la costante offesa da parte di compagni di non valere niente, perché indietro nel percorso scolastico, istigandola anche a più riprese a suicidarsi;

le offese e le umiliazioni sarebbero avvenute non solo in presenza fisica, ma anche tramite social network, con un susseguirsi di insulti e di fotomontaggi anche a sfondo sessuale, tanto da provocare alla ragazza uno svenimento, rendendo del tutto costanti le vessazioni e le persecuzioni, invadendo anche la sfera privata;

dopo i costanti atti di bullismo, la diciottenne ha chiesto aiuto ai professori, senza ottenere nessun tipo di difesa e di intervento concreto, che si sono limitati solo a generici discorsi in classe: la ragazza, dopo avere contattato il 112 per sporgere denuncia, ha chiesto aiuto anche al preside, non ottenendo anche in questo caso il doveroso e necessario sostegno;

dopo la denuncia della studentessa, la Procura dei minori di Torino ha aperto un’inchiesta e ha acquisito gli screenshot delle chat e raccolto testimonianze, indagando infine per stalking uno studente;

appare inaccettabile che ancora oggi si debba assistere a fenomeni così gravi di violenza tra i giovani, con l'aggravante che tali atti si verificano all’interno delle istituzioni scolastiche, che dovrebbero essere un luogo sicuro e di vera formazione, non solo civile e culturale, ma anche emotiva per i futuri cittadini: il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo è in continuo aumento e colpisce sempre più spesso bambini e adolescenti all’interno delle nostre istituzioni scolastiche;

il tema del bullismo e del cyberbullismo deve essere affrontato in modo profondo, riflettendo su quali siano le ragioni che portano i giovani a compiere atti di sopraffazione e di sopruso nei confronti dei loro coetanei. Per contrastare gli atti di bullismo, un approccio basato esclusivamente su regole punitive per chi compie atti di violenza è tutto inefficace e privo di formazione: è necessario un percorso di prevenzione attraverso un processo di educazione e sensibilizzazione condivisa, che avvenga nell’ambito familiare ma soprattutto nelle scuole, le quali hanno il fondamentale compito di sensibilizzare al rispetto della dignità individuale, alla valorizzazione delle differenze e al contrasto di tutte le discriminazioni,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di chiarire l’intera vicenda, che ha costretto una ragazza ad abbandonare il percorso scolastico dopo il reiterarsi di inaccettabili atti di bullismo, e quali siano le ragioni della sostanziale inerzia del liceo interessato;

se sia in grado di fornire dati sul fenomeno di bullismo e cyberbullismo all’interno delle scuole e quali siano le iniziative concrete, adottate finora, per prevenire gli atti di bullismo;

se intenda, infine, promuovere misure al fine di instaurare percorsi formativi all’interno degli istituti scolastici, volti alla promozione di una cultura del rispetto reciproco e delle differenze, che possa permettere il venir meno di fenomeni di bullismo e di sopraffazione.