Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00975

Atto n. 3-00975

Pubblicato il 21 febbraio 2024, nella seduta n. 161
Svolto question time il 22 febbraio 2024 nella seduta n. 162 dell'Assemblea

UNTERBERGER, SPAGNOLLI - Al Ministro della salute. -

Premesso che:

secondo un’inchiesta pubblicata dalla “Kronen Zeitung”, il più diffuso quotidiano austriaco, all’interno degli allevamenti italiani sarebbe praticato il cosiddetto toe trimming, una procedura volta alla bruciatura delle dita dei piedi dei tacchini dell’età di un giorno, attuata tramite tecnologia a microonde e senza stordimento;

in base a studi scientifici, sarebbe dimostrato chiaramente che si tratta di una pratica che provoca ai piccoli tacchini sofferenze atroci e dolori insopportabili;

tale procedura viene effettuata per massimizzare il profitto, perché altrimenti i tacchini si graffierebbero a vicenda, compromettendo la qualità delle carni;

tutto questo a causa delle condizioni miserevoli in cui gli animali versano negli allevamenti intensivi, dove sono costretti a vivere stipati all’interno di spazi molto ridotti, viste le alte densità cui sono sottoposti in Italia;

in Austria, la cui legislazione in materia di benessere animale vanta standard tra i più elevati a livello europeo, la pratica della bruciatura delle dita è vietata e la densità di allevamento è regolata a 40 chilogrammi per metro quadrato;

per queste ragioni, il verificarsi di una simile atrocità nei confronti dei tacchini negli allevamenti italiani ha creato non poco sgomento, tanto che le organizzazioni degli allevatori austriaci stanno chiedendo provvedimenti contro le carni di tacchino prodotte in Italia;

in particolare, chiedono che i rivenditori di generi alimentari eliminino dai loro scaffali questi prodotti o, quantomeno, non li espongano accanto a quelli austriaci: ciò in considerazione del fatto che le carni austriache sono prodotte garantendo, in tutte le fasi della produzione, meno sofferenze per gli animali e, per questo motivo, possono avere prezzi più alti;

inoltre, chiedono l’introduzione di un divieto generalizzato della pratica di bruciatura delle dita in tutta l’Unione europea, affinché l’agricoltura austriaca, che adotta standard più elevati, rimanga competitiva;

considerato altresì che:

il decreto legislativo n. 146 del 2001, in attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione degli animali negli allevamenti, prevede, nell’allegato (articolo 2, comma 1, lettera b), che “non devono essere praticati l’allevamento naturale o artificiale o procedimenti di allevamento che provochino o possano provocare agli animali in questione sofferenze o lesioni”;

l’articolo 2, comma 1, lettera a), del medesimo decreto legislativo, in merito agli obblighi dei proprietari, custodi e detentori di animali, dispone altresì che questi ultimi debbano “adottare misure adeguate per garantire il benessere dei propri animali e affinché non vengano loro provocati dolore, sofferenze o lesioni inutili”;

con riferimento ai tacchini, esiste in Italia un grande vuoto normativo, non essendo previste disposizioni specifiche, né in merito alle modalità di trattamento negli allevamenti, né alle pratiche vietate, come quella della bruciatura delle dita richiamata: si tratta di una lacuna normativa che, a questo punto, sarebbe opportuno colmare;

quanto riportato dall’inchiesta pubblicata in Austria rischia peraltro di compromettere un comparto che fa del “made in Italy” un sinonimo di qualità e che, a causa di tali prassi, potrebbe essere associato invece a pratiche cruente, che causano profonda sofferenza agli animali,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della diffusione della pratica del toe trimming all’interno degli allevamenti di tacchini in Italia, fornendo a tal proposito maggiori informazioni anche riguardo al numero di allevamenti di tacchini presenti sul territorio italiano, e se non intenda, in ogni caso, introdurre apposite disposizioni legislative volte a ridurre la densità di chilogrammi per metro quadrato negli allevamenti e vietare definitivamente la pratica del toe trimming.