Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00863
Azioni disponibili
Atto n. 3-00863
Pubblicato il 17 gennaio 2024, nella seduta n. 146
GASPARRI, CRAXI, DAMIANI, FAZZONE, GALLIANI, LOTITO, OCCHIUTO, PAROLI, RONZULLI, ROSSO, SILVESTRO, TERNULLO, ZANETTIN - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -
Premesso che:
l’Italia ha assunto il 1° gennaio 2024 la Presidenza del G7 ed ha annunciato che avrà fra le sue priorità il rispetto dell’ordine internazionale, profondamente scosso dalla guerra russa in Ucraina e dal conflitto in Medio Oriente;
dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre e l’inizio delle operazioni israeliane nella striscia di Gaza, i ribelli yemeniti di Ansar Allah (Houthi) hanno cominciato a condurre attacchi contro le navi in transito nel mar Rosso, in particolare nello stretto di Bab el Mandeb, mettendo a rischio la libertà e la sicurezza della navigazione lungo una delle rotte commerciali più importanti al mondo e arrecando danno alle compagnie di navigazione, molte della quali hanno deciso di sospendere le rotte attraverso il mar Rosso e il canale di Suez;
la crisi sta spingendo le compagnie di navigazione a rinunciare all’ingresso nel Mediterraneo optando per i porti del nord Europa. La crisi rischia così di ridurre l’importanza commerciale dei principali porti italiani, inficiando la centralità del Mediterraneo nella rotta commerciale che collega l’Asia all’Europa e agli Stati Uniti;
appaiono inoltre concreti i rischi di un’ulteriore estensione del conflitto in Medio Oriente e, con particolare riferimento allo Yemen, il pericolo di vanificare i progressi compiuti negli ultimi mesi per la pacificazione intra-yemenita;
il prossimo 22 gennaio è in programma a Bruxelles la riunione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea, al cui ordine del giorno è prevista la discussione sulla situazione nel mar Rosso,
si chiede di sapere quali siano le iniziative che il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per rafforzare la sicurezza nella regione e per preservare la libertà di navigazione e gli interessi economici italiani.