Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00863

Atto n. 3-00863

Pubblicato il 17 gennaio 2024, nella seduta n. 146
Svolto question time il 18 gennaio 2024 nella seduta n. 147 dell'Assemblea

GASPARRI, CRAXI, DAMIANI, FAZZONE, GALLIANI, LOTITO, OCCHIUTO, PAROLI, RONZULLI, ROSSO, SILVESTRO, TERNULLO, ZANETTIN - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. -

Premesso che:

l’Italia ha assunto il 1° gennaio 2024 la Presidenza del G7 ed ha annunciato che avrà fra le sue priorità il rispetto dell’ordine internazionale, profondamente scosso dalla guerra russa in Ucraina e dal conflitto in Medio Oriente;

dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre e l’inizio delle operazioni israeliane nella striscia di Gaza, i ribelli yemeniti di Ansar Allah (Houthi) hanno cominciato a condurre attacchi contro le navi in transito nel mar Rosso, in particolare nello stretto di Bab el Mandeb, mettendo a rischio la libertà e la sicurezza della navigazione lungo una delle rotte commerciali più importanti al mondo e arrecando danno alle compagnie di navigazione, molte della quali hanno deciso di sospendere le rotte attraverso il mar Rosso e il canale di Suez;

la crisi sta spingendo le compagnie di navigazione a rinunciare all’ingresso nel Mediterraneo optando per i porti del nord Europa. La crisi rischia così di ridurre l’importanza commerciale dei principali porti italiani, inficiando la centralità del Mediterraneo nella rotta commerciale che collega l’Asia all’Europa e agli Stati Uniti;

appaiono inoltre concreti i rischi di un’ulteriore estensione del conflitto in Medio Oriente e, con particolare riferimento allo Yemen, il pericolo di vanificare i progressi compiuti negli ultimi mesi per la pacificazione intra-yemenita;

il prossimo 22 gennaio è in programma a Bruxelles la riunione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea, al cui ordine del giorno è prevista la discussione sulla situazione nel mar Rosso,

si chiede di sapere quali siano le iniziative che il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per rafforzare la sicurezza nella regione e per preservare la libertà di navigazione e gli interessi economici italiani.