Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00858
Azioni disponibili
Atto n. 3-00858 con carattere d'urgenza
Pubblicato l'11 gennaio 2024, nella seduta n. 144
MELONI, BASSO, ZAMBITO, ROJC, FRANCESCHELLI, MARTELLA, FURLAN, LOSACCO, ROSSOMANDO, MALPEZZI, RANDO, TAJANI, GIACOBBE, VALENTE, LORENZIN, SENSI, NICITA, CAMUSSO, MISIANI - Ai Ministri dell'istruzione e del merito e dell'economia e delle finanze. -
Premesso che:
da settembre a dicembre 2023, secondo un articolo di “Orizzontescuola.it”, un noto portale di informazione e divulgazione di contenuti inerenti al mondo della scuola e della formazione, sono circa 70.000 i docenti e i dipendenti del personale ATA assunti con contratti a tempo determinato per le “supplenze brevi e saltuarie”;
tale tipologia di contratto viene utilizzata dai dirigenti scolastici per la sostituzione dei docenti e del personale ATA di ruolo o assunto per le “supplenze annuali” (30 giugno o 31 agosto) e sono conferiti attraverso lo scorrimento delle graduatorie di istituto per il periodo equivalente alla sostituzione del personale assente;
è un fatto noto, riportato da numerose testate giornalistiche e da comunicati stampa dei principali sindacati della scuola, che tra docenti e personale ATA che hanno svolto supplenze brevi e saltuarie molti sono senza stipendio da mesi, essendo stata autorizzata una prima tranche di pagamenti solo a fine dicembre 2023, con un ritardo di tre mesi;
considerato che:
il sistema di pagamento degli emolumenti ai supplenti brevi e saltuari prevede il susseguirsi di numerosi passaggi: in primo luogo le scuole, stipulato il contratto e verificata la presa di servizio del personale supplente, trasmettono i dati personali del supplente al SIDI, sistema informativo dell’istruzione, e alla piattaforma “NoiPA”. Quest’ultima, acquisiti i dati, calcola il trattamento economico spettante che viene ulteriormente sottoposto a una procedura di controllo da parte della scuola. La segreteria, dunque, autorizza il pagamento dello stipendio e trasmette i dati alla Ragioneria generale dello Stato, che dovrà verificare la capienza dei fondi per autorizzare l’accredito dello stipendio;
è di tutta evidenza che il farraginoso iter e la lenta procedura di autorizzazione e controllo non garantisce la regolarità e la tempestività della liquidazione degli stipendi;
sono numerose le denunce, le segnalazioni e i solleciti al Ministero competente volti a risolvere questa grave situazione di insolvenza da parte dell'amministrazione centrale nei confronti dei lavoratori precari della scuola;
il Ministro dell’istruzione e del merito quasi un anno fa aveva annunciato un grande piano per la semplificazione nel settore della scuola che vedeva, tra le prime 20 misure da attuare in sinergia con il Ministero dell’economia e delle finanze, proprio la riduzione significativa dei tempi di pagamento del personale supplente,
si chiede di sapere:
quali iniziative, oltre a quelle già annunciate relative all’erogazione straordinaria di gennaio 2024, i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per pagare gli stipendi dovuti al personale supplente delle scuole;
quali azioni, in collaborazione con il Ministero dell’economia, il Ministro dell’istruzione abbia concordato, tra novembre 2022 e aprile 2023, in adesione a quanto annunciato alle Camere durante l’illustrazione delle linee programmatiche dello stesso dicastero e quanto comunicato in Consiglio dei ministri e a mezzo stampa, relativamente al piano per la semplificazione (e nello specifico al tema del pagamento delle supplenze) e i motivi per cui, nonostante l’annuncio dell’avvio del suddetto piano, il personale scolastico docente e ATA non abbia ricevuto con tempestività il compenso spettante per i mesi lavorati;
quali iniziative ritengano di intraprendere con urgenza per cambiare un sistema che non garantisce la regolarità della corresponsione delle liquidazioni mensili.