Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00730

Atto n. 3-00730

Pubblicato il 5 ottobre 2023, nella seduta n. 110
Svolto question time l'8 maggio 2025 nella seduta n. 301 dell'Assemblea

MAIORINO, DI GIROLAMO, LOREFICE, DE ROSA, BEVILACQUA, DAMANTE, NAVE - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che:

la concessione demaniale marittima a Isola Sacra, nel comune di Fiumicino (Roma), prevedeva ai sensi della legge n. 84 del 1994 la possibilità di realizzare una marina per imbarcazioni di diporto, gestita dal Comune di Fiumicino, per ospitare imbarcazioni con massimo 12 componenti di equipaggio, pertanto da considerarsi turistica, non idonea a ospitare natanti classificati “nave”;

il 4 agosto 1998 il sindaco di Fiumicino ha avviato, attraverso l’istituzione e relativa convocazione, la conferenza dei servizi finalizzata a selezionare, tra quelli presentati, il progetto del porto turistico di Isola Sacra ai sensi e per gli effetti del decreto del Presidente della Repubblica n. 509 del 1997 (cosiddetto decreto Burlando). La conferenza in data 17 ottobre 2003 ha definitivamente ammesso alla fase di approvazione il progetto definitivo della società I.P. Iniziative Portuali Porto romano S.r.l. e nella riunione dell’11 marzo 2008 ha provveduto ad approvarlo;

il 2 febbraio 2010 la Regione Lazio, con atto di concessione rep. n. 6424, concedeva alla società Iniziative Portuali un’area demaniale marittima di 54.806 metri quadrati di aree a terra e 988.094 di specchi acquei posti a ridosso della foce di fiumara grande adiacente al faro di Isola Sacra, al fine di costruire e gestire il porto turistico denominato “porto della Concordia”;

a giugno 2010 è stata sottoscritta tra il Comune di Fiumicino e la società Iniziative Portuali la convenzione per attuare il progetto definitivo;

considerato che:

a seguito di fatti giudiziari che hanno visto coinvolti i soci della Iniziative Portuali è stata bloccata la realizzazione delle strutture portuali e l’area è stata sottoposta a sequestro giudiziario;

in data 19 maggio 2017 I.P. Iniziative Portuali Porto romano S.r.l. ha depositato dinanzi al Tribunale fallimentare di Roma una domanda di concordato preventivo ai sensi dell’art. 161, comma 6, della legge fallimentare di cui al regio decreto n. 267 del 1942. Con provvedimento del 4 maggio 2018, il Tribunale fallimentare di Roma ha ammesso la I.P. alla procedura di concordato preventivo;

su richiesta di Invitalia S.p.A., socio di minoranza della Iniziative Portuali, fu indetta a inizio 2019 la conferenza dei servizi preliminare dalla Regione, avente oggetto “Modifica dei titoli convenzionali ed abilitativi, ivi compresa la concessione demaniale marittima, per la realizzazione, il completamento e la gestione del Porto turistico di Fiumicino, località Isola Sacra - Avviso di indizione Conferenza di servizi preliminare ex art. 14, c.3, legge n. 241/1990”, per l’esame della richiesta di variante del progetto definitivo del porto. Tale variante prevede l’introduzione della funzione crocieristica per le grandi navi di classe “Oasis”, le più grandi navi esistenti al mondo, passando così da marina turistica a porto commerciale, non previsto dall’attuale ordinamento;

il 30 agosto 2021, il liquidatore giudiziale di Iniziative Portuali ha indetto una procedura competitiva per la vendita del ramo d’azienda che si è conclusa 18 ottobre 2021 con l’aggiudicazione provvisoria alla Fiumicino Waterfront S.r.l., società del gruppo Royal Caribbean, che è stata autorizzata dal Comune di Fiumicino ai sensi dell’art. 46 del codice della navigazione di cui al regio decreto n. 327 del 1942 con la determinazione n. 59 del 18 febbraio 2022. Così è avvenuto il subingresso della Fiumicino Waterfront nella concessione demaniale marittima rep. n. 6424 del febbraio 2010, rilasciata dalla Regione Lazio originariamente alla Iniziative Portuali;

evidenziato che il 10 luglio 2023, Pino Musolino, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro-settentrionale, è intervenuto in Consiglio comunale di Civitavecchia (Roma), facendo diverse affermazioni sul progetto della Royal Caribbean a Fiumicino e sulle relative forzature: “Nel nostro ordinamento, finché io ho contezza, non è prevista la possibilità di fare un porto commerciale all’interno di una marina ma qui mi fermo perché mi è stato indicato da superiori livelli amministrativi di fermarmi qui, perché non è un mio problema (...). Il tema del porto marina privata di Fiumicino acquisito da Royal Caribbean ha subìto e ha visto un’accelerazione importante quando è stato inserito per comune volontà della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Sindaco della Città di Roma all’interno dei piani per il Giubileo (...). Abbiamo anche un porto che stiamo sviluppando a Fiumicino, siamo un’amministrazione dello Stato, non siamo un ente di diritto privato, siamo un ente pubblico non economico di rango statale, questo dice la legge, (...) lo dico per sottolineare perché siamo nel paradosso nel quale il privato sta riuscendo a fare delle cose che noi, che siamo lo Stato, non riusciamo a fare. Allora io ho difficoltà anche a parlare di questa cosa perché noi non siamo stati inseriti in nulla, non ci è stato nemmeno richiesto nulla, abbiamo un operatore privato, chiunque egli sia, può essere qualsiasi soggetto privato tra l’altro, mi permetto di dire, potrebbe creare un precedente particolarmente complesso, nell’ambito del sistema portuale italiano, non di Civitavecchia ma dell’Italia”;

considerato infine che:

il nuovo porto commerciale di Fiumicino è un’infrastruttura pubblica strategica per lo sviluppo nazionale e locale, come stabilito dagli atti di pianificazione di recente approvazione e come fissato dal protocollo di intesa per il completamento del piano strategico dell’hub portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta (Latina) e del sistema di rete e della logistica sottoscritto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nel 2013 e risponde alle esigenze di aumento selettivo, in ottica di distinzione funzionale, rispetto alle caratteristiche e funzioni del porto di Civitavecchia;

la variante del progetto definitivo del porto turistico di Isola Sacra, autorizzato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 509 del 1997, introduce la funzione crocieristica;

il Governo ha inserito nel nuovo “decreto Giubileo” (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2023) il progetto di Royal Caribbean,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo ritenga legittima l’introduzione, nell’ambito della variante del progetto definitivo, della funzione crocieristica, con impatto tutt’altro che irrilevante rispetto alla funzione diportistica del progetto precedentemente autorizzato, a beneficio di un soggetto privato;

se l’introduzione della funzione crocieristica non sia in evidente contraddizione con i dettami della legge n. 84 del 1994 e successive modificazioni e integrazioni, che demanda allo Stato la realizzazione e gestione dei porti di tipo commerciale;

se l’eventuale approvazione della variante del progetto definitivo di Isola Sacra con l’introduzione della funzione crocieristica a beneficio della Fiumicino Waterfront (Royal Caribbean) non costituisca un grave nocumento per il ruolo e la funzione dell’Autorità portuale, ovvero dello stesso Stato, visto che comporterà una struttura ridondante e concorrenziale rispetto alle infrastrutture dell’autorità medesima, così vanificando gli effetti degli investimenti pubblici su queste ultime;

se non ritenga opportuno rivedere con urgenza la correttezza dell’iter dato che l’inserimento della suddetta opera nel nuovo decreto Giubileo costituisce l’ennesima forzatura in questa vicenda visto che le opere non sono realizzabili entro l’anno 2025.