Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00597
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Atto n. 3-00597
Pubblicato il 19 luglio 2023, nella seduta n. 89
PIRONDINI - Al Ministro della cultura. -
Premesso che:
ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, la procedura per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle fondazioni lirico-sinfoniche prevede che l’accordo sottoscritto dalle parti collettive sia “sottoposto al controllo della Corte dei conti previo parere del Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero dell’economia”;
a far tempo dal marzo 2014, in occasione dell’ultimo tentativo di rinnovo, le parti collettive hanno sottoscritto un accordo; tuttavia, a seguito dei rilievi avanzati dal Ministero dell’economia e delle finanze, le medesime parti collettive, apportando alcune modifiche, ne hanno sottoscritto una nuova versione nel 2018, che veniva sottoposto all’esame del Ministero dell’economia e successivamente della Corte dei conti per i controlli previsti dalla normativa;
successivamente la Direzione generale dello spettacolo del Ministero della cultura, con nota del gennaio 2019, prot. n. 90, ha informato le parti collettive dell’avvenuto controllo degli organi preposti rammentando il necessario coinvolgimento dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN);
valutato che:
a tutt’oggi il risultato di tale procedura è che l’accordo collettivo di rinnovo di un contratto collettivo nazionale sottoscritto in prima istanza nel 2014, e quindi nuovamente nel 2018, non trova applicazione ed è privo di efficacia giuridica;
il mancato rinnovo della contrattazione collettiva fa sì che, nel settore delle fondazioni lirico-sinfoniche, trovi ancora applicazione il contratto collettivo sottoscritto il 1° giugno 2000, al netto di pochi istituti contrattuali successivamente modificati;
considerato che:
i parametri contrattuali che sottostanno a tale assetto contrattuale appaiono ormai del tutto inadeguati alle numerose riforme che, dal 2000 a oggi, hanno totalmente riscritto la disciplina della gran parte degli istituti giuslavoristici nell’ordinamento italiano;
si rischia, in tal modo, di vanificare l’istituto stesso della contrattazione collettiva che invece è fortemente radicato nella gerarchia delle fonti che disciplinano il rapporto di lavoro;
considerato infine che:
con recente pronunciamento della Corte di cassazione a sezioni unite n. 5542 del 22 febbraio 2023 quest’ultima ha rimarcato il carattere “pubblicistico” delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei rapporti di lavoro di cui sono titolari aumentando le incertezze sulla disciplina che regolamenta il rapporto di lavoro dei dipendenti;
è noto come sia stata avviata e posta in essere, da ultimo, una trattativa con Ministero, Direzione generale dello spettacolo e parti sociali sul rinnovo del contratto,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo voglia farsi interprete e promotore del rinnovo contrattuale nel settore delle fondazioni lirico-sinfoniche, anche assicurando il reperimento delle risorse e un’adeguata copertura finanziaria;
quali azioni intenda intraprendere, altresì, per garantire che detto rinnovo, una volta sottoscritto dalle parti collettive, abbia tempi certi di entrata in vigore;
quali azioni intenda intraprendere, d’intesa con il Governo, per fare chiarezza sulla natura “privatistica” o “pubblicistica” dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle fondazioni lirico-sinfoniche e sulla conseguente disciplina applicabile.