Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00576
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Atto n. 3-00576
Pubblicato il 12 luglio 2023, nella seduta n. 86
MAIORINO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. -
Premesso che:
durante la drammatica fase della pandemia lo Stato ha dovuto predisporre un'ampia gamma di misure straordinarie di sostegno dell'economia, in larga parte paralizzata dall'esigenza di prevenire la diffusione del COVID-19, e di tutela dei redditi dei lavoratori delle imprese costrette a sospendere l’attività, scongiurando il rischio di disastrosi licenziamenti ed assicurando, altresì, quel patrimonio di professionalità che ha consentito alle imprese di essere pronte alla ripresa delle attività, attraverso il dispiegamento di ingenti risorse finanziarie a carico del bilancio pubblico;
come emerso anche nelle prime fasi di attuazione di tali misure straordinarie, non sono mancati deplorevoli casi di utilizzo improprio, se non addirittura fraudolento, delle provvidenze. Diverse imprese hanno utilizzato la cassa straordinaria COVID anche senza aver avuto contrazioni delle attività e altre imprese l’hanno addirittura utilizzata continuando ad impiegare i propri dipendenti nello svolgimento ordinario delle loro prestazioni lavorative;
considerato che:
in particolare, secondo quanto riportato in alcuni articoli di stampa e nella recente inchiesta del programma televisivo “Report”, tra le imprese che avrebbero impropriamente utilizzato la cassa COVID figurerebbe anche la Visibilia editore, società quotata in borsa, a suo tempo controllata con il 48,6 per cento delle azioni dall’allora senatrice Garnero Santanchè. Sarebbe emerso che un’ex dipendente della società, avente ruoli di responsabilità, sia stata posta in cassa integrazione a zero ore a sua insaputa, avvalendosi delle citate misure straordinarie messe in campo dal Governo per sostenere imprenditori e lavoratori durante l’emergenza pandemica e che avrebbe invece continuato a svolgere il proprio lavoro;
nel corso di una delle ultime puntate di Report è intervenuta l’ex responsabile degli affari societari e investor relator di Visibilia, che ha esplicitamente dichiarato di aver continuato a lavorare per la società della ministra Santanchè che la pagava solo attraverso “rimborsi spese chilometrici”, senza essere mai stata informata di trovarsi in cassa integrazione a zero ore;
inoltre, su un articolo del quotidiano “La Stampa”, del 10 luglio 2023, titolato “Ero in cassa integrazione e lavoravo in Senato - La nuova testimonianza che inguaia la Ministra”, l’ex investor relator di Visibilia ha dichiarato che nel medesimo periodo, sempre “ignara della cassa integrazione”, lavorava part-time come assistente parlamentare, tra gli altri, della senatrice Santanchè, con cui aveva un contratto di consulenza;
la Ministra, che raramente perde occasione di evidenziare il suo ruolo di imprenditrice, ha più volte pubblicamente dichiarato, smentita dalle testimonianze dei dipendenti delle sue società, di aver anticipato la cassa integrazione;
valutato che:
qualora confermate, le vicende riportate evidenzierebbero condotte gravemente lesive dei diritti dei lavoratori e un sostanziale uso illegittimo degli strumenti straordinari di sostegno del reddito dei lavoratori durante la pandemia;
ciò appare ancor più grave soprattutto alla luce di uno studio dell'Ufficio parlamentare di bilancio, che ha evidenziato che nell'anno 2020 la percentuale di ore di cassa integrazione utilizzate per COVID, senza cali di fatturato, era stimato al 27 per cento, corrispondenti a circa 2,7 miliardi di euro di spesa che, senza dubbio, si sarebbero potuti risparmiare in presenza di comportamenti corretti;
rilevato che:
nella seduta n. 128 di mercoledì 28 giugno 2023 della Camera dei deputati, il Governo ha accolto l’ordine del giorno 9/1238/10, a prima firma dell’on. Gribaudo del Partito Democratico, che, facendo esplicito riferimento alla vicenda Visibilia, ha impegnato il Governo ad adottare ogni iniziativa utile per potenziare i controlli sull'utilizzo appropriato della cassa straordinaria COVID e per sanzionare gli operatori che ne avessero usufruito in maniera fraudolenta, recuperando con la massima sollecitudine gli importi illecitamente percepiti;
indipendentemente da quelle che sono state le dichiarazioni (a tratti a giudizio degli interroganti scomposte) dei vari rappresentati della maggioranza, il Governo ha voluto dare un segnale, o almeno così è parso, di intransigenza nei confronti di chi si è approfittato di un momento di così grande fragilità per il Paese e per il suo settore produttivo,
si chiede di sapere:
alla luce di quanto esposto e dando seguito all’impegno recentemente accolto, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di accertare i comportamenti della Visibilia editore in merito all’utilizzo improprio della cassa integrazione durante il periodo della pandemia;
se intenda adottare iniziative volte al recupero delle somme eventualmente percepite illecitamente.