Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00505
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Atto n. 3-00505
Pubblicato il 19 giugno 2023, nella seduta n. 77
ALOISIO, CASTIELLO - Al Ministro della cultura. -
Premesso che:
la costiera cilentana, che fa parte del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, (parco iscritto nella rete dei geoparchi Unesco dal 2010), costituisce una delle località più suggestive ed attraenti dell’Italia meridionale, ed esercita un potente richiamo non solo sul turismo balneare, ma anche su quello culturale, a ragione dei reperti paleontologici e archeologici che concorrono, unitamente alle risorse ambientali e paesaggistiche, ad integrarne il patrimonio culturale identitario;
una componente di tale patrimonio è la pineta che dalla strada che attraversa Palinuro (Salerno) degrada verso il mare circondando l’Antiquarium che custodisce preziosi reperti archeologici;
la pineta, costituita da pini marittimi, tipici della flora mediterranea, è stata di recente resa oggetto di una potatura selvaggia e deturpante, una vera e propria terribile mutilazione, in qualche caso prossima ad una capitozzatura radicale, che ha demolito le chiome ad ombrello tipiche di questa spettacolare specie botanica, parte integrante del paesaggio, distruggendo un infungibile valore ambientale e paesaggistico, che non sarà possibile ricostituire se non in parte e, comunque, solo in una prospettiva di lungo periodo;
i resti della potatura demolitoria giacciono da tempo, appassiti, ai piedi di ciò che resta dei rigogliosi pini marittimi, ostacolando l’ingresso all’Antiquarium e rendendo privi i visitatori della possibilità di accedere alla visione dei reperti archeologici e alla conoscenza dell’affascinante mito, tramandato da Ovidio e da Virgilio, della caduta in mare di Palinuro, nocchiero di Enea, nel viaggio dal regno di Eolo (Lipari) a Pithecusa (Ischia), che ha dato il nome al celebre promontorio,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e quali misure intenda assumere perché siano al più presto rimossi i resti della potatura e venga riaperto al pubblico l’Antiquarium, con l’urgenza imposta dall’imminente inizio della stagione balneare.