Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00239
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Atto n. 3-00239
Pubblicato il 22 febbraio 2023, nella seduta n. 41
DE POLI - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. -
Premesso che:
l'acqua è una risorsa dal valore inestimabile per la vita di ciascuno ed è un bene indispensabile sia in ambito civile che in quello industriale e agricolo;
il monitoraggio idrogeologico annuale, realizzato nell'ambito del progetto "Life Brenta 2030", del novembre 2022, ha evidenziato come la falda del fiume Brenta risulti in grande sofferenza registrando un livello di decrescita; l'abbassamento della falda acquifera in alcuni punti arriva fino a 10 metri;
nella zona di Carmignano di Brenta (Padova) risultano attivi ben 15 pozzi di emungimento che prelevano circa 1.300 litri di acqua al secondo (con la possibilità eventuale di arrivare a 1.750 litri al secondo) che vengono immessi nelle reti acquedottistiche del Veneto;
al fine di salvaguardare il territorio si considerano necessari le opere di ricarica fisse, la realizzazione di invasi e tutti gli altri interventi idonei a tutelare il bene acqua;
considerato che:
situazioni analoghe a quella esposta si stanno registrando in tutta Italia e la gravità della crisi idrica si sta già riscontrando nei mesi invernali, lasciando prefigurare dunque un peggioramento del quadro nei mesi primaverili ed estivi;
alla luce di quanto esposto, la tutela del bene acqua deve essere prioritaria e si ritengono, pertanto, necessari interventi rapidi e incisivi volti a tutelare questa risorsa fondamentale attraverso un piano strategico nazionale che contempli interventi strutturali (realizzazione di invasi; interventi sulla rete idrica per contrastare le perdite d'acqua; desalinizzatori eccetera), che abbiano una visione di medio-lungo termine, a tutela di cittadini, famiglie e del tessuto produttivo, a partire dal mondo agricolo,
si chiede di sapere:
con quali modalità si intenda intervenire per salvaguardare dal punto di vista ambientale il territorio di Carmignano di Brenta e dell'alta padovana, dove insistono 15 pozzi di emungimento che prelevano circa 1.300 litri d'acqua al secondo senza le dovute tutele per il territorio e i suoi cittadini;
come si intenda intervenire per fronteggiare la crisi idrica attuale che sta interessando l'Italia e se si intenda attuare un piano strategico nazionale prevedendo la progettazione di interventi fondamentali (come la realizzazione di invasi; di opere infrastrutturali come gli impianti di ricarica e i desalinizzatori) con l'obiettivo di salvaguardare il "bene acqua" e di contrastare la sua dispersione e le perdite sulla rete.