Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00218
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Atto n. 3-00218
Pubblicato il 15 febbraio 2023, nella seduta n. 38
MALAN, RASTRELLI, SISLER, BERRINO, SALLEMI, CAMPIONE, RAPANI, SILVESTRONI - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
da fonti di stampa si apprende che la Corte di cassazione ha anticipato al 24 febbraio 2023 l'udienza in cui si pronuncerà sul ricorso presentato dalla difesa del detenuto Alfredo Cospito contro la decisione del Tribunale di sorveglianza di Roma che aveva confermato il regime di "carcere duro" ex art. 41-bis dell'ordinamento penitenziario;
sempre da fonti di stampa si apprende che gli uffici giudiziari chiamati ad esprimere un parere sulla revoca del regime di cui all'art. 41-bis a Alfredo Cospito sarebbero divisi; l'ANSA del 2 febbraio scrive che "mentre la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo apre uno spiraglio sulla possibilità di far tornare l'anarchico al regime dell'alta sicurezza, sia pure con tutte le cautele opportune, la procura generale di Torino non vede altra strada che la conferma del carcere duro";
pur in presenza di valutazioni apparentemente discordanti, il Ministro in indirizzo ha deciso, il 12 gennaio, di rigettare la richiesta di revoca del regime di carcere duro, avanzata dalla difesa di Cospito;
sul quotidiano "la Repubblica" del 13 febbraio 2023, si legge che "la procura generale della Cassazione non la pensa affatto così e chiede ora al tribunale di sorveglianza di Roma di rivedere la decisione sul 41 bis. Occhio alle date. Il 9 febbraio Nordio ufficializza il suo 'sì' al carcere duro. Peccato che il giorno prima il sostituto procuratore della Corte, Piero Gaeta, depositi l'atto che libera Cospito dal 41 bis"; sempre nell'articolo viene raccontato che "[l]'unico a non aver letto il parere del procuratore generale della Cassazione su Alfredo Cospito, che di fatto lo libera dal 41 bis, è Carlo Nordio. Lo leggerà solo oggi, se lo riceverà nel suo ufficio di via Arenula",
si chiede di sapere quali siano le ragioni che hanno determinato il Ministro al mantenimento del regime differenziato per Alfredo Cospito e se la requisitoria del procuratore generale della Corte di cassazione sia pervenuta ai suoi uffici.