Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00204

Atto n. 3-00204

Pubblicato il 14 febbraio 2023, nella seduta n. 37
Svolto il 4 maggio 2023 nella seduta n. 65 dell'Assemblea

POTENTI - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. -

Premesso che:

in un articolo del quotidiano "Il Sole-24 ore" dell'8 febbraio 2023 viene riportata un'intervista dell'associazione SITEB (Strade italiane e bitume), secondo cui l'attuale versione del decreto "end of waste", ovvero il decreto ministeriale 27 settembre 2022, n. 152, recante il regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione e di altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 2022, n. 246, renderebbe problematico il recupero nella produzione degli aggregati riciclati negli asfalti stradali dal momento che gli aggregati, prodotti con miscele bituminose, non sarebbero conformi alle limitazioni di concentrazione di idrocarburi previste nel decreto;

le stesse associazioni di settore lamentano, infatti, i limiti di concentrazione riportati nel decreto ministeriale, ritenendoli "eccessivamente restrittivi e sproporzionati rispetto ai reali rischi connessi al riciclo di questi materiali";

dai calcoli fatti dalla SITEB, risulta che l'attuale formulazione del testo normativo farebbe sì che oltre un terzo del fresato stradale recuperato e gestito ogni anno in Italia, pari a oltre 14 milioni di tonnellate, non potrebbe più essere riciclato e dovrebbe pertanto essere necessariamente smaltito in discarica;

così com'è, secondo le associazioni, il dettato del decreto, stanti le limitazioni alle percentuali di derivati del petrolio, potrebbe causare danni al settore delle costruzioni e del riciclo e riuso dei materiali, con inevitabili conseguenze anche sulla tabella di marcia del completamento del piano di opere strategiche del PNRR,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo abbia valutato l'opportunità di rivedere i limiti di concentrazione massima di idrocarburi previsto nel decreto "end of waste", al fine di evitare che i limiti ivi riportati rappresentino un ostacolo al processo di recupero e di gestione di un materiale strategico per il settore del riciclo e delle costruzioni;

se, quanto al consumo di asfalti stradali, sia a conoscenza di soluzioni alternative e innovative che possano consentire una riduzione dell'uso di petrolio nella produzione di un materiale particolarmente strategico per il settore dei trasporti stradali.