Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00129

Atto n. 3-00129

Pubblicato l'11 gennaio 2023, nella seduta n. 27
Svolto question time il 12 gennaio 2023 nella seduta n. 28 dell'Assemblea

CANTALAMESSA, ROMEO - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

durante la serata di sabato 7 gennaio 2023, in tre quartieri diversi di Napoli, tre adolescenti sono stati aggrediti e accoltellati da gruppi di coetanei. Video di violenza urbana con colpi di pistola di sottofondo sono stati postati sulla rete da ragazzini minorenni. Gli episodi di violenza, bullismo, aggressione da parte di giovani ragazzi riuniti in baby gang sono diventati sempre più frequenti, a Napoli come in molte altre città italiane, e la situazione necessita di un intervento serio e deciso per mettere fine ad un'emergenza sociale e di sicurezza pubblica;

nel corso degli ultimi anni il fenomeno delle baby gang ha avuto un'evoluzione rapidissima: aggressioni sempre più violente ed immotivate, compiute da ragazzi sempre più giovani, che si perpetrano su tutto in territorio nazionale, destando preoccupazione e allarme per il disagio sociale e psicologico che si nasconde dietro ragazzi giovanissimi che compiono pestaggi, rapine, furti, aggressioni, per il solo gusto di farlo e di pubblicarlo sui social network;

alla luce dell'emergenza sociale in atto, la gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza deve essere accompagnata dalla previsione di un modello di intervento educativo e morale contro il disagio minorile, che responsabilizzi in primo luogo le famiglie e restituisca la giusta importanza alle istituzioni scolastiche ed educative, e nello stesso tempo è fondamentale trasmettere una percezione della giustizia che dia certezza sia alle vittime che ai giovanissimi criminali,

si chiede di sapere quali siano le azioni che il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto per arginare il fenomeno emergenziale delle baby gang, in primo luogo con interventi a breve termine che garantiscano sia la sicurezza pubblica di tutti i cittadini che sono seriamente preoccupati dall'evoluzione violenta della situazione sia giustizia a tutte le vittime, e in secondo luogo con interventi a medio e lungo termine per costruire, congiuntamente alle altre istituzioni coinvolte, un modello sociale ed educativo che offra opportunità e alternative ai ragazzi.