Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00015
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Atto n. 3-00015
Pubblicato il 3 novembre 2022, nella seduta n. 5
PARRINI, FRANCESCHELLI, ZAMBITO - Ai Ministri dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze e per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR. -
Premesso che:
secondo un'analisi a campione condotta da Legacoop Toscana tra le cooperative aderenti risulta che gli aumenti dei costi dell'energia dovuti alla presente situazione internazionale, relativi a utenze elettriche, gas metano, GPL, gasolio e altri carburanti comporteranno sui bilanci del 2022 costi aggiuntivi pari a oltre 190 milioni di euro;
tali aumenti sarebbero particolarmente onerosi per il settore delle cooperative sociali, le quali potrebbero vedere le proprie spese aumentare del 651 per cento, un incremento nettamente superiore rispetto al risultato di esercizio base atteso per l'anno in corso, con il rischio evidente di dover interrompere definitivamente le attività;
per questo motivo, Legacoop Toscana ha elaborato tre proposte che ha rivolto alle autorità locali e nazionali che si sostanziano nelle seguenti iniziative da adottare nel più breve tempo possibile: a) gare d'appalto con basi d'asta più sostenibili rispetto a quelle attuali, che costringono i vincitori a scaricare i costi su soci lavoratori e addetti; b) revisione dei prezzi dei servizi in appalto in essere, in linea con le disposizioni adottate in materia di revisione dei prezzi per gli appalti di lavori con l'articolo 1-septies del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 ("decreto sostegni bis"), con l'articolo 29 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25 ("decreto sostegni ter") e con l'articolo 7 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79 ("decreto PNRR 2"); c) adeguati ristori economici per coprire gli aumenti dei costi energetici dovuti alla presente crisi per tutto il periodo interessato;
accanto a tali iniziative, il presidente della Legacoop nazionale ha indicato quale strada maestra per il Governo quella di negoziare con successo a livello europeo un nuovo strumento, sul modello del SURE, per coprire i costi aggiuntivi dovuti alla crisi energetica;
considerato che:
il mondo delle cooperative, secondo i dati dell'Unione europea delle cooperative (UECOOP), è costituito da circa 80.000 soggetti collocati in tutto il territorio nazionale, che dà lavoro a oltre 1,1 milioni di persone, delle quali la maggior parte ha un'età compresa tra i 30 e i 49 anni;
nonostante le gravi difficoltà, le cooperative sono riuscite a garantire durante la pandemia da COVID-19 servizi essenziali per il Paese, quali la cura sociosanitaria, le pulizie, i trasporti, l'educazione, l'edilizia e la logistica;
una crisi generalizzata delle cooperative, pertanto, non solo getterebbe nell'incertezza economica una parte importante della popolazione italiana nel pieno della propria vita professionale, e le loro famiglie, ma comporterebbe anche l'interruzione di servizi fondamentali per aziende, scuole e istituzioni,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo intendano dare immediata attuazione, a partire dal disegno di legge di bilancio o nei decreti-legge in via di adozione, alle richieste provenienti dal mondo delle cooperative, garantendo un'adeguata copertura finanziaria per gli interventi di ristoro economico resi necessari a fronte dalla presente situazione;
quali misure intendano adottare nello specifico in favore del settore delle cooperative sociali a fronte degli aumenti di spesa particolarmente onerosi, nettamente superiori rispetto al risultato di esercizio base atteso per l'anno in corso, al fine di evitare l'interruzione definitiva delle loro attività;
se intendano attivarsi con urgenza in tutte le sedi istituzionali europee al fine di concordare e ottenere il varo di uno strumento analogo al SURE che sia in grado di sostenere le imprese, ivi comprese le cooperative, a fronte del forte incremento dei costi dei materiali, dei servizi e dell'energia, in assenza delle quali si metterebbero a rischio sia la continuità operativa di molte attività sia numerosi posti di lavoro.