Legislatura 18ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-03278

Atto n. 3-03278(in Commissione)

Pubblicato il 20 aprile 2022, nella seduta n. 425
Svolto in data 12/05/2022 nella seduta n. 321 della 11ª Commissione

TURCO, PELLEGRINI Marco, FENU, RICCIARDI Sabrina, DI PIAZZA, ROMANO - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della transizione ecologica e dello sviluppo economico. -

Premesso che:

l'ex Cementir, cementeria di Taranto, insediatasi negli anni '60 su una superficie di 300.000 metri quadri, in seguito divenuta Cemitaly (Italcementi), a causa della grave crisi di mercato e di prodotto e della difficoltà di reperire la materia prima a costi sostenibili, ha manifestato da tempo l'intenzione di cessare l'attività, di abbandonare il sito e di licenziare definitivamente i 51 lavoratori ancora in carico;

la stessa Cemitaly ha sostenuto che non sono possibili soluzioni alternative ai licenziamenti e non risulta percorribile la possibilità di convertire il sito ad altre produzioni di cemento in ragione sia dell'articolazione più generale del gruppo, che della situazione in cui attualmente versa il mercato del cemento;

considerato che:

a partire dal 2014 e sino al 2021 prima Cementir e poi Italcementi hanno attinto a varie forme di cassa integrazione per traghettare l'azienda e i suoi lavoratori, in un particolare periodo di crisi, a fronte della presentazione di un piano industriale, redatto dalle stesse aziende, mai reso noto e mai attivato nonostante fosse vincolante per l'accesso agli ammortizzatori sociali;

a seguito di tale situazione il futuro di 51 lavoratori del sito Cemitaly di Taranto è a forte rischio poiché dal 15 settembre 2022, giorno in cui scadrà la cassa integrazione straordinaria (attivata nel settembre 2021), si ritroveranno senza lavoro e senza reddito dopo l'apertura di una procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività, legittimata e sottoscritta lo scorso luglio 2021 dall'azienda, da Confindustria Taranto, dai sindacati di categoria e dalla Regione Puglia, essendo stato annunciato nel giugno 2021 di aver messo sul mercato lo storico cementificio;

il sito industriale risulta attualmente impattante dal punto di vista ambientale tanto da essere denominato "la piccola Ilva", e, una volta cessata definitivamente l'attività, per obbligo di legge, dovranno essere effettuati gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica del complesso industriale,

si chiede di sapere:

se siano stati vagliati progetti di riqualificazione e reimpiego del personale in essere, in particolare nelle bonifiche dell'area industriale o nella riconversione dell'attuale Cemitaly in caso di acquisizione del sito industriale da parte di altre imprese;

se sia prevista la proroga degli ammortizzatori sociali per i 51 lavoratori;

se siano state considerate e pianificate attività di bonifica del sito;

se siano state valutate clausole sociali sul reimpiego dei lavoratori nelle attività a sostegno della messa in sicurezza e di bonifica del sito industriale una volta che saranno avviate le citate attività.