Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03190
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Atto n. 3-03190
Pubblicato il 23 marzo 2022, nella seduta n. 417
BERNINI , DAL MAS , GALLIANI , GALLONE , GIAMMANCO , MALLEGNI , MANGIALAVORI , RIZZOTTI , RONZULLI , AIMI , ALDERISI , BARACHINI , BARBONI , BERARDI , BINETTI , BOCCARDI , CALIENDO , CALIGIURI , CANGINI , CESARO , CRAXI , DAMIANI , DE BONIS , DE POLI , DE SIANO , FAZZONE , FERRO , FLORIS , GASPARRI , GHEDINI , GIRO , MESSINA Alfredo , MODENA , PAGANO , PAPATHEU , PAROLI , PEROSINO , SACCONE , SCHIFANI , SCIASCIA , SERAFINI , SICLARI , STABILE , TIRABOSCHI , TOFFANIN , VITALI , VONO - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che:
il conflitto in Ucraina ha avuto come conseguenza immediata quella dell'afflusso di 3,3 milioni di profughi diretti verso l'Europa, ed altri 300.000 verso la Russia, con numeri destinati a crescere;
l'afflusso verso le nazioni europee ha interessato anche l'Italia, dove sinora sono arrivate circa 60.000 persone, soprattutto donne e bambini;
il Governo ha introdotto apposite disposizioni agli articoli 31-35 del decreto-legge n. 21 emanato il 22 marzo e ora all'esame del Senato (AS 2564);
in particolare sono previste disposizioni per l'accoglienza diffusa, il sostentamento e il contributo per l'accesso al SSN, il coordinamento dell'attività del Dipartimento della protezione civile attraverso la definizione di forme di accoglienza diffusa da attuare mediante i Comuni, gli enti del terzo settore, i centri di servizio per il volontariato, le associazioni e gli enti religiosi, nonché a definire forme di sostentamento per l'assistenza delle persone titolari della protezione temporanea, che abbiano trovato autonoma sistemazione e a riconoscere alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano un contributo per l'accesso al Servizio sanitario nazionale per richiedenti e titolari della protezione temporanea (per un massimo di 100.000 persone);
per l'attuazione di queste misure sono stati stanziati 428 milioni di euro per l'anno in corso, in larga parte presi dal Fondo per le emergenze nazionali;
il decreto prevede inoltre disposizioni che consentono, sino al 4 marzo 2023, l'esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini in arrivo,
si chiede di sapere quali siano le misure che il Governo intenda adottare per: a) tutelare i minori, soprattutto non accompagnati, attraverso la loro identificazione certa e contrastando ogni possibile azione di traffico dei soggetti più indifesi, tenendo anche conto che l'Ucraina ha la pediatria oncologica più alta d'Europa; b) garantire le medesime profilassi in materia di COVID-19 previste per tutti gli italiani; c) ottimizzare, puntualmente, la gestione dei profughi ucraini e distinguerli dai flussi di immigrazione economica e di minori non accompagnati della rotta balcanica, attraverso il Friuli-Venezia-Giulia, che, di norma, aumenta con la buona stagione e quindi, anche nella distribuzione delle risorse economiche, rivolgere particolare attenzione alle Regioni che subiscono il maggiore flusso; d) garantire un corretto e controllato uso delle ingenti risorse finanziarie ora stanziate ed evitare che finiscano per essere destinate ad altri scopi meno nobili, alimentando azioni speculative ovvero criminali.